Per i giornalisti televisivi è stata una settimana di nervi a fior di pelle: da Otto e mezzo al calcio, qualcuno è sembrato più interessato a fare rumore che a fare informazione.
(Mass Merda è una rubrica che raccoglie il peggio del peggio pubblicato ogni settimana dai principali organi di informazione del Belpaese. Una specie di rassegna stampa al contrario, tra errori, comicità involontaria e semplici fesserie)
La televisione di qualità, si sa, non è certo quella dei reality o di Buona Domenica: è quella dell’informazione, della cultura, dell’approfondimento. E’ quella fatta dai giornalisti dove vengono invitati altri giornalisti. Ad esempio prendete Otto e mezzo, venerdì 14, ospiti Daniele Capezzone e Marco
Travaglio. L’argomento della trasmissione è “Berlusconi: o si ama o si odia?” (tema fresco e per nulla abusato negli ultimi quindici anni), ma ben presto l’atmosfera si scalda. Basta iniziare a parlare di televisioni e nel giro di pochi minuti la Gruber perde il controllo del dibattito. Si va avanti a colpi di “Questa è una battuta che ti potevi risparmiare”, “dove si stacca la macchinetta, devo capire se avete un interruttore, voi radicali” e “quando ti sarai dimesso da qualcosa ne riparleremo” per un po’, poi parte l’escalation finale: “Fai lingua in bocca con Grillo”, “maggiordomo”, “io non mi faccio insultare da nessuno”, “sei fastidioso”, “ma pensa a te” – e capite bene che qui l’approfondimento culturale tocca livelli storici. Infine, il capolavoro: Capezzone critica Di Pietro per aver paragonato Berlusconi a Videla e ai suoi generali; Travaglio ribatte che erano nella P2 insieme, e Capezzone perde il controllo: “Quelli stavano nella P2, ma tu stai nella Pcoglione”. Raffinata questa.
STO TREMANDO, STO TREMANDO! - Ma dev’essere stata una settimana particolarmente stressante per i giornalisti televisivi nostrani. Perfino a Stadio Sprint (e vabbè, son giornalisti anche quelli) qualcuno aveva i nervi a fior di pelle. La lite in diretta tra Enrico Varriale e Walter Zenga è già un classico, sia per il tono spaccone di Zenga, sia per la difesa inconsistente di Varriale, sia per il povero e imbarazzato Bruno Gentili, che cercava invano di riportare la calma tra i due bambini dell’asilo.
AFRICANO O GIU’ DI LI’ - Ancora per la serie “ah, anche quello ha il tesserino?”, una breve dimostrazione di abilità matematica da parte di Silvia Toffanin. Da notare in particolar modo il primo dei video correlati: “Gli scimpanzé sanno contare”. Eppure a loro la tessera dell’ordine mica gliela danno facilmente. Cambiando argomento, su Corriere.it un fulminante inizio di articolo di cronaca: “Un avvocato di 33 anni, Ivo Ugo Ferraro, di Aversa (Caserta) è stato arrestato dai carabinieri a Giugliano (Napoli) dopo aver travolto e ucciso
con la sua auto un immigrato, probabilmente africano”. E probabilmente senza nome, cognome, professione o stato di provenienza.
A.A.A. - Su Repubblica.it, invece, la notizia fondamentale della settimana è sicuramente questa, intitolata “A.A.A. cercansi cuochi esperti per cucinare pranzi molto regali” da un titolista alcolizzato. “La Regina d’Inghilterra cerca due cuochi pronti a entrare a far parte della squadra responsabile di allestire banchetti di Stato e ricevimenti. La sede di lavoro è prestigiosa: Buckingham palace. C’è tempo fino alla mezzanotte di oggi per spedire il proprio curriculum, attraverso il sito ufficiale della monarchia britannica, dove è stato pubblicato l’annuncio per la ricerca di personale”. L’articolo (o più correttamente, l’annuncio) prosegue elencando le figure richieste, le mansioni, le retribuzioni e i requisiti richiesti. Stranamente, l’articolo è nella categoria “Esteri” invece che in “Cerco Lavoro”.
TITOLI - Per il resto, titoli da ricordare: Il racket spara all’auto di un imprenditore. Adriano si dà malato, ma l’Inter non gli crede. L’uomo incinto è ancora incinto. Oddio, e come è successo?
























“Quelli stavano nella P2, ma tu stai nella Pcoglione”. Raffinata questa”
Più che altro noiosa.Ma che P2 coglioni, dico io!
Be io non metto sullo stesso piano Travaglio e Capezzone, sia nello specifico del dibattito avuto, che in generale.
La Gruber ha fatto la figura dell’incompetente (non ne avevamo dubbio alcuno), Capezzone diceva quello che gli pareva, rispondeva pure alle domande di Travaglio ed usava il metodo Vito (della serie ti parlo sopra, ti insulto, leggo le previsioni del tempo… cosi non si capisce una cippa!).
Travaglio è odioso per la sua spocchia… ma Capezzone riesce ad essere anche più odioso
L’unico modo in cui sopporto Capezzone e quando è imitato da Neri Marcorè (”a simo passa de qua, si fà la pacchia”)
Via spirito immooooondo io ti caccio da questo corpooooooooo
Niente, con Capezzone non funziona nemmeno così
Purtroppo l\\\’attenzione è sempre sapientemente deviata verso altro, così la gente si stordisce di realiy e perde di vista l\\\’esenziale…
Fantastica la scelta e soprattutto la contrapposizione delle foto.
Chiunque offenda Varriale avrà sempre la mia stima imperitura.
per dovere di completezza
invito rivolto a Capezzone che osava affermare l’ esistenza di eroi osannati da Travaglio
sogno il giorno in cui resteranno accesi solo i microfoni di chi sta parlando… e dei conduttori che, se preparati e indipendenti, devono essere i primi a contestare eventuali inesattezze dette dagli ospiti
“io sono la gomma, tu la colla!”
Toni accesi e qualche battuta pesante ,sono ricorrenti in tutti i dibattiti televisivi,ed in tutti i paesi democratici,U.S.A. compresa.Trattandosi di argomenti politici non molti minori seguono queste trasmissioni.Diversa era,invece la collacazione di NOVANTESIMO MINUTO,fascia protetta ,rai statale sport.Gli oltre quattro minuti d’insulti tra Zenga e l’impunito varriale,con la compartasata di bruno gentile ed altra sconosciuta figura di giornalista da CATANIA,rappresentano un atteggiamento vergognoso da parte degli organi RAI e di controllo in genere.Si riempiono in tanti la bocca sulla violenza,ma è possibile che nessun giornalista censuri duramente tali situazioni.Il dubbio che mi viene in mente è che a parlar mare si rimette,addio gettoni ed ospitate.