Ritorno al futuro
19/06/2008 - Il partito dei buoni si scontra con la dura realtà: Berlusconi non è cambiato, e non ha molta voglia di dialogare. E ora che si fa, si insiste o si torna tutti al 2001? Come volevasi dimostrare, i nostri eroi
Il partito dei buoni si scontra con la dura realtà: Berlusconi non è cambiato, e non ha molta voglia di dialogare. E ora che si fa, si insiste o si torna tutti al 2001?
Come volevasi dimostrare, i nostri eroi sono gli unici ad aver capito il valore del dialogo e del confronto. La maggioranza non sembra apprezzare la generosità dei democratici, e anzi ne approfitta per umiliarli ogni tre per due. Ah, ma ora basta. Ora si passa alle maniere forti, si fa casino come ai bei tempi. Però insomma, siamo sicuri? Non rischiamo di sembrare gli stessi di dieci anni fa? Aspetta un momento, noi siamo gli stessi di dieci anni fa. Ancora una questione spinosa sulle pagine di democRATS, e ancora una volta le indispensabili traduzioni.
«Sono molto sorpreso e colpito dalla protervia con cui alcune cose vengono introdotte surrettiziamente.»
TRADUZIONE: «Ennò cazzo.»
«Questa storia del dialogo era diventata una sorta di ideologia. Quasi un totem. A me non è mai piaciuta. Anche perché non si è mai trasformata in qualcosa di concreto.»
TRADUZIONE: «Ah, sempre detto io. Infatti ero sempre lì in prima fila a fare opposizione e contrastare i provvedimenti del governo , mi avete visto, no?»
«Se ricominciamo a fare un braccio di ferro con Berlusconi, rischiamo di minare quel minimo di dialogo che avevamo, faticosamente, avviato.»
TRADUZIONE: «Se ricominciamo a fare un braccio di ferro con Berlusconi, rischiamo di minare quel minimo di pennica che avevo, faticosamente, avviato.»
«Dobbiamo mantenere l’impegno a dialogare sui temi di interesse più ampio e trasversale, come la legge elettorale. Per il resto, come su Alitalia o il Salva-Rete4, l’opposizione deve essere ferma ma non urlata. [...] Il litigio e le urla hanno stancato tutti, espressioni come regime e dittatura non portano da nessuna parte.»
TRADUZIONE: «Sì, ok, opposizione come vi pare, ma non gridate che c’ho mal di testa.»
«Sa qual è il guaio? Quando Berlusconi pone un certo genere di problemi, uno pensa subito al Berlusconi furbacchione e sfacciato delle leggi ad personam. [...] Lui vuol poter governare senza dover pensare ad avvocati difensori e giudici istruttori. Mi sembra una preoccupazione condivisibile.»
TRADUZIONE: «Lui vuole l’impunità. Mi sembra una preoccupazione condivisibile.»
«Il Presidente del Consiglio ha strappato la tela del dialogo possibile. Avevo sperato che prevalesse il senso di responsabilità e invece sono arrivati due emendamenti per evitare i processi contro il premier.»
TRADUZIONE: «Ora basta: da oggi smetto di dialogare anch’io.»






Walter Veltroni
Giovanni Pellegrino
Maria Paola Merloni
Enzo Carra






“Va beh, tranquilli! Nel caso di restaurazione del regime ci sarà sempre la Lega a tutelare i popolo”
Ah beh, allora possiamo dormire tranquilli che c’è Borghezio che vigila sulla democrazia
sono proprio orgoglioso di non aver votato nessuno dei co. presenti in parlemento. non siamo scomparsi, torneremo alla grande e non ci vorrà un secolo come qualcuno ridacchia in giro.