“Nelle agende dell’Ue ci devono essere il Natale e la Pasqua”
23/12/2010 - Il ministro Frattini vuole il ritiro dei diari scolastici firmati Ue. Un’operazione da cinque milioni di euro E’ l’ultima, fondamentale polemica che investe l’Unione Europea e, guarda caso, l’Italia e la Polonia. E ne parla il Corriere della Sera: Il
Il ministro Frattini vuole il ritiro dei diari scolastici firmati Ue. Un’operazione da cinque milioni di euro
E’ l’ultima, fondamentale polemica che investe l’Unione Europea e, guarda caso, l’Italia e la Polonia. E ne parla il Corriere della Sera:
Il ministro degli Esteri Franco Frattini intende farne un caso istituzionale anche per rilanciare quella che considera la sottovalutazione a livello Unione europea dei valori cristiani. Ha così deciso l’invio di una lettera della Farnesina al presidente della Commissione europea, il portoghese JoséManuel Barroso, chiedendo di organizzare il ritiro di tre milioni di eurodiari scolastici—distribuiti gratis in 21 mila scuole europee — perché vi sono segnalate festività di altre religioni, ma non figurano il Natale e la Pasqua.
Di certo è paradossale che ci siano feste musulmane e non cristiane, nel senso che non dovrebbero esserci entrambe. Ma il problema, secondo Frattini, non è quello:
«È un’indecenza, una cosa indegna», ha protestato Frattini, che in passato è stato vicepresidente della prima Commissione di Barroso, con cui condivide la militanza nel Ppe, il principale partito cristiano europeo. La Farnesina chiede anche di andare a fondo per individuare tutti i responsabili dell’omissione delle principali feste cristiane. Alla protesta italiana si è aggiunta quella della Polonia, dove la Chiesa cattolica ha un’influenza molto importante nella vita politica. Frattini ha alzato la valenza politica del contenzioso accusando Bruxelles di non intervenire adeguatamente «per tutelare la libertà di tutte le religioni e, in particolare, per proteggere le minoranze cristiane ».
Nella battaglia non poteva non distinguersi Comunione e Liberazione:
Anche il capogruppo del Pdl nell’Europarlamento, Mario Mauro, ha criticato l’istituzione di Barroso per le omissioni negli eurodiari. La Commissione europea ha ammesso di aver segnalato diverse feste religiose nelle note a fondo pagina, tra cui il Ramadan dei musulmani, e di aver dimenticato «per errore» il Natale e la Pasqua.
C’è un piccolo problemino, però: l’operazione costerebbe ben cinque milioni di euro:
Non sembra comunque semplice un’operazione di recupero da ben 21 mila scuole. Inoltre negli eurodiari le indicazioni culturali e religiose appaiono marginali rispetto alle informazioni utili ad avvicinare i giovani ai diritti e ai doveri dell’Unione europea. «Il testo fornisce principalmente una educazione civica comunitaria realizzata con varie direzioni della Commissione— afferma il direttore per la Salute e la protezione dei consumatori Paola Testori —. L’iniziativa è nata sette anni fa con 200 mila copie, diventate tre milioni per il progressivo aumento delle richieste inviate a Bruxelles dalle scuole. Il costo totale è di circa 5 milioni di euro»













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http://www.nessundio.net/blog/2010/12/24/24-1210-%E2%80%93-amabili-resti/
24 /12/10 – Amabili resti
21 dicembre ore 10, annuncio di Atac (azienda romana trasporti) “è stato trovato un ordigno sulla metro B”. Ore 14.24, primo comunicato del sindaco “bomba atta a esplodere”. Ore 14.45, secondo dispaccio del sindaco “la notizia è preoccupante”. Ore 15.31, terzo messaggio del sindaco “dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere, perché il rudimentale congegno non era in grado di provocare un’esplosione”. Ore 16.21, quarto bollettino del sindaco “non ci sono problemi per i cittadini”. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di procurato allarme. Inspiegabilmente contro ignoti
E’ natale, non carnevale, quindi ‘sta cosa non è uno scherzo. Il ministro degli Esteri Frattini (che non trema quando il suo premier, unico leader europeo* incontra il presidente bielorusso) ha scritto una letteraccia, supportato dalla Polonia (paese col quale condividiamo il regime semiteocratico) al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, chiedendo il ritiro di tre milioni di eurodiari scolastici distribuiti gratis in 21 mila scuole europee, perché l’agenda non riporta le festività religiose cristiane che sono, secondo il ministro italiano, le fondamenta dell’Europa. Il commissario Ue per la difesa dei consumatori il maltese e probabilmente cattolico John Dalli a cui fa capo l’iniziativa, ha spiegato che nell’agenda le indicazioni culturali e religiose sono marginali rispetto alle informazioni utili ad avvicinare i giovani ai diritti e ai doveri dell’Ue. Insomma, l’agenda è una sorta di manuale di educazione civica, ma per Frattini che si è preso di recente i complimenti dal papa per aver difeso le sorti del crocefisso simbolo della nazione, si può fare di più e meglio. Perciò chiede il ritiro dell’euroagenda dalle scuole dell’Ue per proteggere le nostre radici. Grazie!
Altro giro altra corsa.
Il sindaco di Roma Alemanno querela il Pd romano che ha impiastricciato la città con manifesti che recitano: Atac, Ama, Acea: assunti 4000 amici, Alemanno vergogna. Non lo fa certo per lui che, come è noto, con parentopoli non c’entra niente, o meglio, non sapeva. Ma per noi romani che non possiamo essere offesi da queste bugie affisse sui muri. Ancora grazie!
Non dispiacerà agli agnostici lettori di NoGod una chiusa in stile natalizio romano.
Questi i fatti: a Roma sono aperti i cantieri della linea metro B1, e la seconda stazione dovrebbe chiamarsi Annibaliano, come la piazza in cui verrà aperta la stazione. E’ la prassi adottata per la linea B ed A (Lepanto per l’uscita in via Lepanto, Bologna per l’uscita in piazza Bologna, san Paolo Basilica per l’uscita a san Paolo…) . Ma già un comitato di bravi cittadini sta facendo pressioni all’assessorato alla Mobilità per titolare la stazione a sant’Agnese, giacché in quell’area c’è il complesso archeologico di santa Agnese. Vero, naturalmente, il complesso archeologico esiste e sarà visibile proprio accanto all’uscita della seconda stazione della metro B1. E’ probabile che il comune di Roma accoglierà la richiesta. Nel caso di risposta positiva, annuncio che raccoglierò firme per rinominare la fermata Piramide (c’è la piramide Cestia) in “9/10 settembre ’43, resistenza militare ai nazisti”.
Tiziana Ficacci, http://www.nogod.it
*la prima volta il premier incontrò Lukashenko a Roma dove il presidente era stato ricevuto da Benedetto XVI. La seconda volta Silvio si è recato a Minsk
Fortunatamente l’ UE è molto più lontana da Piazza S.Pietro di Montecitorio !