“Il Vaticano indeciso sull’Olocausto, i preti erano divisi su Pio XII”
22/12/2010 - Nuovi cables di Wikileaks filtrati dai sacri palazzi mostrano una sostanziale empasse diplomatica nello schierarsi con decisione sui fatti della Seconda Guerra Mondiale. Il Vaticano prima firmò un accordo scritto col quale si impegnava ad entrare in una organizzazione internazionale
Nuovi cables di Wikileaks filtrati dai sacri palazzi mostrano una sostanziale empasse diplomatica nello schierarsi con decisione sui fatti della Seconda Guerra Mondiale.
Il Vaticano prima firmò un accordo scritto col quale si impegnava ad entrare in una organizzazione internazionale di ricordo e memoria dell’Olocausto, e poi se
ne disimpegnò, dati i furiosi dibattiti all’interno della Curia sul ruolo e sul ricordo da dare a Pio XII, il papa della Seconda Guerra Mondiale più volte accusato di collusione con il nazismo e l’antisemitismo.
SAN WIKILEAKS – A mostrare questa verità è ora l’ennesimo cable indirizzato dall’ambasciatore americano presso la Santa Sede al governo centrale di Washington, rintracciato da Wikileaks e pubblicato dal Guardian. In esso, tutte le esitazioni del clero a schierarsi con nettezza dalla parte delle vittime dell’Olocausto: principalmente per colpa della poca chiarezza sul ruolo del pontefice che prima di assurgere alla Cattedra di Pietro era stato Nunzio apostolico a Berlino. Sta di fatto che, dopo aver firmato un impegno scritto in questo senso, “il Vaticano si disimpegnò completamente” dall’intenzione di aderire come osservatore al Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance, and Research, un network di organizzazioni e stati che voleva promuovere la memoria e la storia della Shoah. Il motivo, spiega il Guardian, non era molto chiaro ai diplomatici americani: due le ipotesi.
La decisione potrebbe essere stata presa del relativamente inesperto nuovo viceministro degli Esteri del Vaticano e, se così, non sarebbe la prima volta che il Vaticano si complica le relazioni internazionali. Ma il Vaticano si starebbe anche ritraendo per colpa delle richieste da parte dell’ITF di declassificare documenti del pontificato della Seconda Guerra Mondiale di Papa Pio XII. Indipendentemente dalla causa, comunque, l’ITF continuerà a ricercare legami più stretti con la santa sede nei mesi a venire.













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