“Strumentalizzare l’atroce fine di Eluana Englaro è veramente un’operazione vergognosa”. Le senatrici Paola Binetti del Pd e Laura Bianconi, e il deputato Pierferdinando Casini (sposato, divorziato e risposato) giustamente non usano mezze parole per esprimere questa forte condanna. Le due donne sono giustamente severe: “Un conto e’ aprire un dibattito su questo tema potendo interloquire direttamente con le persone come faremo noi questa sera ad Albenga durante un incontro sul testamento biologico e l’etica di fine vita, altro ingenerare nell’opinione pubblica, sotto l’impulso dell’emotivita’ del momento, questa
pericolosa deriva ad esprimersi senza le dovute informazioni scientifiche oltre che umane, nel valutare se sia giusto o meno lasciar morire di fame e sete un essere umano come Eluana, che per giorni sara’ sottoposta ad atroci sofferenze”. Voi direte: ma stanno parlando della Chiesa, dei vescovi, di Avvenire, di chi? Niente di tutto questo: stanno parlando del Tg1 di Gianni Riotta, colpevole di ospitare, nella sua pagina web dedicata al caso di Eluana Englaro, un sondaggio con la seguente domanda: “La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso contro il decreto con il quale la Corte d’Appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino di Eluana Englaro, in stato vegetativo permanente da quasi 17 anni. Sei d’accordo con questa sentenza?”. Il risultato è schiacciante: il 70% è per il sì. Ed è inutile starci a pensare troppo: a Binetti e Bianconi non è che dia fastidio il sondaggio: dà fastidio il risultato. Anche l’altroieri, in un giro di opinioni mostrato in un servizio del Tg4 (diconsi: del Tg4) tra i passanti vicino all’ospedale di Lecco, tre su quattro dicevano che era giusto così: Eluana meritava quella pace.
Perché sul caso Eluana, quasi quanto su quello di Piero Welby, la Chiesa dimostra di essere piuttosto nervosa: la curia del luogo è riuscita a far recedere il Friuli dal concedere una struttura, mentre ieri, per il Piemonte, Mercedes Bresso ha dovuto prima dare l’ok e poi rimangiarselo parzialmente (“Nessuno ci ha chiesto niente, ma se ce lo chiedono siamo qui”) ma non troppo. Insomma, Binetti, Ruini ed altri sono un po’ nervosi: per questo cambiano discorso. Per questo si parla di “atroci sofferenze” in merito alla fine di Eluana, non tenendo conto del fatto che, secondo la letteratura scientifica, “non solo la sospensione dell’idratazione non comporta sofferenze per il paziente, ma può stimolare il rilascio di endorfine e composti biologici dall’effetto anestetico che favoriscono un senso di benessere”. Per questo si annuncia dalle colonne di Avvenire che c’è qualcuno “intenzionato a denunciare i sanitari e i dirigenti che permetteranno che la donna muoia. E non è l’unica cosa che faremo”, anche se di basi giuridiche per una denuncia del genere ce ne sono pochine. Bruno Vespa a Porta a Porta fa vedere un bambino che si è risvegliato dopo 47 giorni di coma, senza sottolineare le differenze nette (ad esempio, quella temporale: 47 giorni contro 6200, ma anche quelle delle condizioni generali) tra i due casi, perché è assolutamente necessario cambiare discorso. Insomma, la bellicosità degli intenti stavolta potrebbe finire frustrata dal fatto che la tesi contraria alla Chiesa sembra aver preso piedo, per lo meno nell’opinione pubblica. L’importante è che venga declinata nella maniera “giusta“, senza “derive laiciste” (come le chiamerebbero loro): tu, in caso di situazione simile, vuoi rimanere attaccato ai macchinari per un centinaio d’anni? Padronissimo, per carità, così come sei padrone di non divorziare o di non abortire. Ma lascia gli altri liberi di scegliere di fare il contrario, se hanno deciso così. Ma per fortuna che c’è mamma Rai, e Gianni Riotta, che si ispira al giornalismo anglosassone very indipendent uatsamericanboy, non ha piegato la testa di fronte all’ansia oscurantista, giusto per smentire quel famoso ex direttore del Tg1 il quale sottolineava che “l’editore di riferimento mio è la Dc” appena una ventina di anni fa. E infatti, l’altro ieri il conduttore Attilio Romita ha dichiarato che il sondaggio non voleva costituire “una rilevazione scientifica, ma indica un pò la temperatura dell’opinione pubblica su una vicenda che ha fatto discutere. Ogni sentenza pronunciata in nome del popolo italiano, cioè di noi tutti – può essere discussa da tutti e che a nessuno di noi, non importa quanto semplice, mancano le qualità umane per ragionare secondo coscienza su vita e morte”. Poi, ovviamente, il sondaggio è stato tolto dal sito, mentre tutti gli altri – eccone uno a caso – sono ancora lì.
Da notare, assolutamente, la vena poetica di Luigi Ruffolo sulla vicenda Daniele Capezzone – Marco Travaglio , di cui s’è occupato anche Luigi Castaldi, biografo della prima ora dell’oggi portavoce del Popolo delle Libertà. Divertentissima anche la polemica che sta ballando tra Carlo De Benedetti e Francesco Gaetano Caltagirone, che – a dimostrazione del fatto che in Italia la libertà di stampa è vigilata – rimbalza ovviamente tra i due giornali proprietari. Siccome si tratta di litigi da asilo, usiamo la logica dei bambini: aveva cominciato Repubblica con un articolo di Alberto Statera per il quale Calta annunciò querela; ha risposto ieri il Messaggero con la tecnica dello specchio specchietto “immobiliarista io? Ce sarai!”, accusando l’ingegnere di “speculazione in piena regola” in quel di Aprilia. A breve – sussurrano i bene informati – si incontreranno da bimbo a bimbo all’Ok Corral per tirarsi le trecce . Ah, che bella cosa la libera stampa!
(Vignetta di Artefatti)






















come
siamo
ridotti.
Avevo scritto nel forum di Mara Carfagna un commento che aveva alla base lo stesso discorso:ognuno disponga come crede del proprio corpo.
Non pubblicato.
Come siamo ridotti e come ci ridurremo….
I sondaggi sono falsi e bugiardi, fanno terrorismo e mettono in luce il lato peggiore degli Italiani: avete visto che ha SEMPRE RAGIONE LUI?!!!
Mi pare, ma non ne sono proprio sicura, che la Rai abbia pure mandato (per sensibilizzare all’uopo le coscienze) una fiction su un ragazzo che si risvegliava dal coma, a dimostrazione che l’assunto sostenuto da greg è proprio quello: parlare d’altro, cambiare assolutamente discorso. Cosa che, in questo caso, equivale a confondere.
p.s.”A breve – sussurrano i bene informati – si incontreranno da bimbo a bimbo all’Ok Corral per tirarsi le trecce . Ah, che bella cosa la libera stampa!” ahah, bellissima l’immagine western da giardino dell’infanzia!:-)
Allegri: è in arrivo un’altra fiction pontificia targata Rai.
Stavolta tocca a Paolo VI.
+++DIO: DISGUSTATO DALLE FICTION RAI+++
Duro commento del Signore in conferenza stampa: “Pago il Canone ma smetterò. Le fiction rai fanno veramente schifo!”
Uno deve poter decidere come e dove morire; la Chiesa non deve e non può oppprsi a ciò.
La Chiesa che, dopo aver inventato il purgatorio, il culto della Madonna e chi ne sa e più ne metta, non deve assolutamente intervenire; basta l’oltre milione di Euro che vengono concessi per l’insegnamento della Religione Cattolica a spese della pubblica istruzione a giustificare il fatto di fare tacere la Chiesa! Penso che Dio sia tutt’altra cosa rispetto a quello che ci vigliono far credere!
Gianni Riotta è stato una grandissima delusione. E non è che mi aspettassi molto.
@Strababaus
…il forum di MARA CARFAGNA?!?
…WTF?!?!?
Finalmente Eluana sarà liberata dalla schiavitù.
Ho mandato un commento, ma il titolo diceva: il movimento per la vita manifesta per Eluana, è chiaro che bisognava leggerlo, c’era e c’è tutto il mio disgusto per quanti speculano sul dolore per far valere il proprio potere e la Chiesa Cattolica non si sottrae a questo. Per me è stato da pianto sentire che le suore hanno lasciato l’acqua sulla finestra, si vergognino, questi bassi trucchi per commuovere chi?, Quel povero corpo senza dignità, tranne quella che hanno potito offrirgli i genitori, dovrebbe perseguitarle per la vita e potrebbero andare a portare quell’acqua, anzichè sprecarla sulla finestra, a quanti muoiono, pur vivi, di sete vera.
Ma come fate ad essere così sicuri che Eluana non soffrirà?? Una persona (perchè tale è ancora) che si sveglia, dorme, apre e chiude gli occhi e il cui corpo è così forte da resistere a gravi infezioni (come poche settimane fa)non mi sembra poi così “Insensibile” anche se non è i grado di comuicare, camminare, sorridere, fare all’amore eccetera.
Se quella è la valenza allora sarebbe lo stesso anche per moltissimi vecchi Parkinsoniani o malati Alzaimer, bambini autistici e così via.
A qaundo la sospensione delle cure anche a loro?
Inoltre rileggetivi se potete (Avvenire lo ha fatto, io ricordo gli stesi commenti all’epoca sempre da parte del soito giornale clericale-fascista-antistorico etc) cosa è successo a Terry Schiavo nei sui 13 (13!) giorni di sospensione di idartazione preima che il corpo cedesse … e non venitemi più a dire che la morte di Eluana sarà solo una dolce oblio!!!
gabriele,
riesci a rileggere piano piano il pezzo prima di commentare inutilmente? C’è scritto che ci sono degli scienziati che garantiscono che Eluana non soffrirà: un parere scientifico al quale non si debbono contrapporre elementi di ragionamento uterini, ma solo dati di fatto contrari (se esistono; e non esistono).
Il resto del commento è totalmente fuori argomento: non stiamo parlando di parkinson, alzheimer (pensa tu: non sai nemmeno come si scrive), ma di una persona in coma da 17 anni. Punto. Non cambiate discorso per farvi venire i ragionamenti come volete voi: qui non siamo dalla De Filippi.
Un giorno il Signore asciugherà ogni lacrima, il dolore sarà tramutato in gioia, questa è la speranza di coloro che amano Dio. La chiesa cattolica romana, non ha nessen potere, la scienza umana ha dei limiti, ma il Signore può far ritornare in vita una persona anche se morta.
Trovo particolarmente strumentale in questo contesto cavalcare l’onda della folla indignata che vuole decidere a tutti i costi che questa povera donna smetta di soffrire. un corpo umano nn è fatto solo di molecole, ma di frequenze che vibrano e che anche se nn coscienti continuano ad infondere vita. questa donna ha ancora mestruato,nn è un essere inanimato e nn è un vegetale perchè ha ancora un sistema nervoso autonomo funzionante
“un corpo umano nn è fatto solo di molecole, ma di frequenze che vibrano”
good vibration rastaman!
Le frequenze di Radio Marja (e non mi riferisco all’erba).
Ragazzi, vi ricordate le rane e Galvani?
Erano già morte, quelle rane.
Appunto.
MORIRE DI FAME… DITE CHE STA DONNA AVREBBE VOLUTO DAVVERO MORIRE DI FAME… FORSE AVREBBE DETTO “STACCAMI LA SPINA DEL RESPIRATORE” E QUESTO CON BUONA PACE DI TUTTI… MA “LASCIATEMI SENZA CIBO FINCHE’ MUOIO”.. E QUALCUNO VORREBBE ANCHE CHE SI ACCETTASSE LA COSA SENZA PROVARE NULLA..
AG e l’altro suo compagno prima di lasciare commenti stupidi, dovrebbero andare a leggersi qualche rivista scientifica “non” cattolica, gli autori sono tedeschi protestanti, ed imparare qualche nozione che và oltre le rane di Galvani, che appunto erano già morte
Sono perfettamente daccordo con Gabriele(anche perchè io ho provato lo stato del coma per quasi due mesi,con poche possibilità di non rimanere un vegetale,ect..).
Eluana è una persona,ha dato dei segni di vita ed è giusto che le lascino il sondino!Ammazzate chi merita e non la povera gente!E sopratutto,non devono intervenire ne politici ne tanto meno la chiesa!!!!!!!!!!!
“Eluana è una persona,ha dato dei segni di vita ed è giusto che le lascino il sondino!Ammazzate chi merita e non la povera gente!E sopratutto,non devono intervenire ne politici ne tanto meno la chiesa!!!!!!!!!!!”
Non so perché, ma colgo un che di ingenuità nell’ultima frase.
Caro francesco visto che tu fai invece solo commenti intelligenti, dimmi quanti si sono risvegliati da un coma vegetativo dopo 17 anni?
Quanti? Su su il numero…
Sono tutti buoni a parlare dalla finestra!
Vorrei vedere questi campioni di etica e morale, ritrovarsi nella situazione del padre di Eluana!
17 anni di angoscia!
Se un padre arriva a chiedere che la figlia sia lasciata morire… dovrebbe far riflettere questa gente che continua a volerla farla vivere PER FORZA, contro la sua volonta e quella dei suoi cari… solo perchè moralmente inaccettabile (da chi? da voi è inaccettabile) che gli si stacchino LE MACCHINE (non parliamo di vita indipendente)!
Nessuno vuole imporre la morte agli altri, se chi vuole che viva Eluana, si torvasse nella sua situazione, può benissimo continuare a vegetare e costringere la sua famiglia al calvario, non mi sembra che si dica “devi morire per forza”… ma lasciate agli altri la scelta PERSONALE nel decidere cosa fare!
Qui non si parla di 10 o 60 giorni, ne di 2 o 6 mesi… ma 17 anni!!!!
LA SUA VOLONTA’ DI CHI?
SCELTA PERSONALE DI CHI?
MI PARE CHE UNA PERSONA MORIRA’ DI FAME PERCHE’ ALTRI PENSANO CHE SIA GIUSTO.
CERTO, IL FATTO CHE UN GIUDICE DICA CHE SI PUO’ FARE, PLACHERA’ L’ANGOSCIA DEL PADRE.
SE E’ COSI’ CHE FUNZIONA, SPERO CHE I MIEI GENITORI MUOIANO PRIMA DI ME
@CINO
La volontà era stata espressa prima dell’incidente ed è stato ribadito anche nel procedimento penale.
Il giudizio aiuterà sicuramente il padre a voltare pagina, visto che il padre stesso ha chiesto il giudizio e si spenda in prima persona per porre fine allo stato vegetativo della figlia.
Sui tuoi genitori non mi esprimo, ma spero che campino 100 anni e tu molto più di loro (solitamente sono i figli che seppelliscono i genitori).
Molta gente muore di fame tutti i giorni, ma a parte i soliti noti (che andrebbero santificati) non vedo in giro tutto sto movimento di conscenze per aiutarli.
A leggervi si coglie una grande miopia sulla vita, che sembra essere misurata solo se si riesce a fare qualcosa. Il tuo valore la tua dignità sta in ciò che fai? Infatti se se si è impediti come Eluana, che è nutrita come un handicappato grave la sua vita non è degna e non vale più nulla .
Misurate ciò che fate nella vostra vita e vedete se il valore o la dignità della vostra persona sta in quello, mi sembrerebbe riduttivo e ridicolo sminuirsi così tanto.
la dignità della persona è ancor prima del suo fare,
Eluana vive se continua a mangiare e a bere altrimenti come noi se ci fossero tolte le stesse cose moriremmo.
Il mistero della vita è grande ampliate i vostri orizzonti un po più di amore e di coraggio non guasterebbe
ESPRESSA COME? IN BASE ALLA PROCEDURA PREVISTA DA QUALE LEGGE VISTO CHE NON C’E’ NESSUNA LEGGE?
MORIRE DI FAME E NON SIAMO NEL 3° O 4° MONDO MA IN ITALIA. IN UN AMBIENTE DOVE ADDIRITTURA TI NUTRONONO SENZA NULLA CHIEDERE…BASTAVA LASCIARLA AL SUO DESTINO..
IL PADRE VOLTERA’ PAGINA CERTO, NON LA VEDRA’ PIU’ RESPIRARE IN UN LETTO, FINALEMNTE VEDRA’ SOLO UNA BELLA LAPIDE E LI POTRA’ PIANGERLA. LUI SARA’ SODDISFATTO. LUI.
A Gregorj,
scusa per la battitura imperfetta .. quando sono di corsa capita anche quello, ti ringrazio comunque per la considerazione sulla mia cultura…. A già dimenticavo, sono Cristiano, Cattolico, quindi Creduloine ed Ignorante per definizione.
Tornando comunque al caso in oggetto tu non dici di quale esimio paretre si tratti, mentre Avvenire riporta nome e cognome di quale scienziato sostiene che la sofferenza è alta perchè ne ha seguito test e anche quei pochi casi in cui questo è stato fatto (e si dichiara contrario alla procedura). Inoltre, se avrai la bonta di leggere anche quel foglio clericale e oscurantista troverai anche i commenti (scientifici) di chi ha monitorato nell’86 il primo caso di idratazione sospesa in America (8 giorni per morire) di cui ora non ricordo il nome ma di cui ricordo la descrizione. Era così vivida che nel caso di Terry Schiavo il tribunale americano ha ORDINATO che venisse fatta l’idratazione delle mucose proprio per evitare “inutili sofferenze” … e questo indica che siamo sicuri che Eluana non sentirà nulla? Hai mai provato a leggere la descrizione di un bambino Africano che muore di sete dalla penna di quegli oscurantisti di missionari (cristiani e laici) che se ne occupano? Sei sicuro che l’unica diferenza in questo caso sia che loro si lamentano ed Eluana no???
Scusami tanto Gregorj ma la mia sicurezza umana in questo caso vacilla e la ragione (non la fede)non mi sostiene.
A Gabriele,
insisti nell’errore: “Tornando comunque al caso in oggetto tu non dici di quale esimio paretre si tratti,”. Non è vero: nel link inserito nell’articolo (http://www.ignaziomarino.it/news.asp?id=407) trovi invece tutta la documentazione necessaria.
Tra parentesi, i bambini africani – come al solito – con ciò di cui stiamo parlando non c’entrano nulla. As usual, stai/state tutti cambiando discorso invece di discutere nel merito la questione.
@ Cino
Le tue parole sono inopportune. Chi sei tu, Gesù Cristo nel Tempio per parlare così? Stai parlando di un padre e nessuno, dico nessuno, ti dà il diritto di definirlo degenere come stai facendo.
Riotta dixit, ad un certo punto della sua carriera straordinaria:
“Diceva di sé Enzo Biagi quando ha diretto il Telegiornale: ero l’uomo sbagliato al posto sbagliato. Quando sono venuto a lavorare qui, mi ha detto: mi raccomando, fai come me, non prendere le telefonate dei politici. Io sono durato già all’incirca il doppio di quanto è durato lui al Tg e quindi, evidentemente, in qualche modo l’Italia migliora.“ (da Speciale Tg1 – L’ultimo cronista, 6 novembre 2007)
finché alla televisione pubblica verranno assunti direttori o responsabili di testate giornalistiche che dicono simili fregnacce, non avremo speranza di migliorare! e quel sondaggio all`amatriciana é una delle tante conseguenze di questa deriva…lasci i posti di responsabilitá a gente indegna, questo succede!
cari saluti.
Proprio il risultato del sondaggio, 70% a favore dell’eutanasia, dimostra che il TG1 del compagno Riotta, per lungo tempo giornalista del Manifesto, è visto soprattutto da “progressisti” e relativisti di sinistra.
oppure che la gente la pensa così. Hai visto mai?
Scusate, ma visto che sta storia mi ha rotto il cazzo, posso andare e sparare ad Eluana?
Secondo voi mi condannano per omicidio?
No, perchè visto che la Cassazione ha detto che la si può far morire, un modo vale l’altro…
Caro LucianoMollea, credo sarebbe più opportuno eliminare piuttosto la pletora di opinionisti fai-da-te che si arrogano il diritto di decidere su qualcosa che non è di loro competenza perché non sono coinvolti in prima persona!
Lo ripeto e lo ribadisco: solo i familiari e gli amici di Eluana conoscono sufficientemente bene lei e la situazione per poter decidere. Gli altri fanno pura accademia, da qualunque parte si schierino.
Ciao Gregorj. Ieri ho lasciato questo commento su un altro blog che diceva più o meno quello hai scritto tu. Giusto per chiarire alcune cose, poi ognuno naturalmente la pensi e la interpreti come vuole.
Ciao sono Francesca Oliva, responsabile del sito internet del Tg1 (www.tg1.rai.it). Scusa se mi permetto, ma la tua lettura di questa vicenda è incompleta.
Il sondaggio (del quale fra l’altro non mi sembra tu abbia dato notizia in questo blog nei giorni scorsi) è stato pubblicato il 13 novembre ed è rimasto attivo fino a sabato, quando sono stati presentati ampiamente i risultati nel corso del Tg1 delle 20.
La grande partecipazione e il tema così delicato ci hanno spinto a “fare un passo avanti”, permettendo ai nostri telespettatori/utenti di andare oltre il semplice “sì” o “no” alla sentenza ed esprimere opinioni più complesse e motivate. Alcuni dei nostri colleghi in redazione hanno dato la loro testimonianza e abbiamo chiesto di partecipare con commenti. Da sabato ne sono arrivati a centinaia. Di tutti i tipi. E, spesso, molto più pesanti di un “sono d’accordo” con la senenza della Cassazione.
Invito te e chi ha commentato questo post a leggerli a questo indirizzo
http://pensierieparole.blog.rai.it/2008/11/14/eluana-ecco-le-nostre-opinioni-diteci-la-vostra/
Questa iniziativa è rimasta nell’apertura del sito da sabato fino a questa mattina. E ancora adesso si trova nei lanci di home page.
Ma, visto che le reazioni politiche vi interessano così tanto, porto alla vostra attenzione le dichiarazioni riportate dalle agenzie di Benedetto Della Vedova, che si è soffermato proprio sulla possibilità di dare voce – senza censure – agli italiani:
“L’onorevole Binetti attaca il Tg1,’colpevole’ di consentire agli italiani di esprimere sul sito del telegiornale la propria opinione sulla vicenda Eluana Englaro. Altro che strumentalizzazione, l’onorevole Binetti teme il confronto con l’opinione degli italiani e invoca la censura. Al Tg1, casomai, va in questo caso reso il merito di un informazione senza tabu’, che non teme il confronto con l’opinione della gente”. Lo afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl
Naturalmente, se il caso di ELuana ha stimolato le vostre coscienze a prescindere da quanto ha detto questo o quel politico, siete tutti invitati a partecipare a questo confronto. Saluti
Ciao, Francesca:
“Scusa se mi permetto, ma la tua lettura di questa vicenda è incompleta”.
Vediamo.
“Il sondaggio (del quale fra l’altro non mi sembra tu abbia dato notizia in questo blog nei giorni scorsi)”
Non capisco la frase fra parentesi. Il più grande Tg nazionale ospita un sondaggio e io dovrei pubblicizzarglielo? Non fa già da sé?
“è stato pubblicato il 13 novembre ed è rimasto attivo fino a sabato, quando sono stati presentati ampiamente i risultati nel corso del Tg1 delle 20″.
Cosa che ho scritto nel pezzo, ricordando la frase di Romita letta il giorno stesso.
“La grande partecipazione e il tema così delicato ci hanno spinto a “fare un passo avanti”, permettendo ai nostri telespettatori/utenti di andare oltre il semplice “sì” o “no” alla sentenza ed esprimere opinioni più complesse e motivate”.
Avete “permesso” agli spettatori di commentare? Davvero? Un’innovazione straordinaria…
“Questa iniziativa è rimasta nell’apertura del sito da sabato fino a questa mattina. E ancora adesso si trova nei lanci di home page”
Sì, ma il sondaggio - con i suoi risultati – è sparito (al momento della scrittura del pezzo non era più raggiungibile, e al suo posto c’era una pagina bianca). Mentre altri vecchi sondaggi sono on line. Di questo si parla nel pezzo. Non d’altro.
“Ma, visto che le reazioni politiche vi interessano così tanto, “
No, non mi interessano (e non capisco il ‘vi’: sono uno a scrivere). Sono felice del commento di BDella Vedova, uno dei pochi parlamentari del PDL (e del PD…) che ha il coraggio di dire quel che pensa, sia quando parla di Tremonti che quando parla di Eluana, ma non capisco come mai tu abbia deciso di riportarmi la sua frase qui. Mi sembra off topic.
Mi interessa invece che il giornalismo ascolti la politica e poi decida in indipendenza, senza farsi influenzare. E mi interessa anche che la tv pubblica dia un’informazione completa e non contribuisca alla disinformazione in questa storia: segnatamente, sarebbe il caso di ricordare agli intervistati durante TV7 che tra un malato di sclerosi, un coma vigile, una difficoltà respiratoria e DICIASSETTE ANNI DI COMA VEGETATIVO c’è qualche piccola, trascurabile differenza. E che quindi il parente che è stato in coma due giorni prima di risvegliarsi o morire non è assolutamente paragonabile al caso Englaro.
Saluti anche a te e buon lavoro
Ma infatti il problema è che il sondaggio è stato tolto – a differenza di altri – dal sito. Sbaglio o non vedo link? Ecco.
E perché è stato tolto? perché un simile risultato era meglio non ricordarlo, almeno secondo quei parlamentari e senatori che ne hanno richiesto la cancellazione e l’hanno ottenuta. C’è poco da chiacchierare
Mi perdonerete se non sono in grado di fare il riassunto delle puntate precedenti del TG1, ma vorrei aggiungere qualche considerazione a quanto già scritto da Gregorj.
Sondaggi o non sondaggi (con tutto quello che segue e che è già stato detto) ad inorridirmi è la scarsa precisione delle informazioni – condizione necessaria per avere una opinione no?
Un esempio tra tanti: si sparano diagnosi a vanvera su Eluana Englaro (in coma va per la maggiore), tanto che differenza c’è?
Solo per caso qualcuno ci azzecca, per poi smentirsi il giorno seguente.
Poi ci sono i gusti personali: ridurre tutto a lascia o raddoppia mi fa vomitare – ma questa è una opinione e non pretendo che valga, né vorrei impedire ad alcuno di esprimere la propria immancabile opinione.
Ah, due ultime considerazioni: l’argomento di autorità è una pessima arma retorica. Poco importa chi ha detto, ma cosa e come.
E anche i conteggi sui diritti civili e sulla libertà confondono le idee: non siamo al mercato e nemmeno stiamo mercanteggiando per pagare di meno un tappeto. Non dovrebbero, cioè, pesare sulla importanza di un diritto o sulla urgenza di ribadirlo o garantirlo. Per tornare ad Eluana: se anche tutti si dicessero contrari non saremmo autorizzati ad inferire che la Cassazione ha scritto qualcosa di illegittimo. Meglio ragionare che contare i commenti.
Chiara Lalli, che ringrazio, è prof. di bioetica all’università La Sapienza. Tanto per dire che forse al Tg1, invece di vantarsi di aver aperto i commenti, farebbero bene a consultare qualche esperto prima di aprire i microfoni in stile RadioRadicale dei bei tempi.
Altrimenti poi succede che Renata Polverini dica durante TV7 “Io penso che la vita non appartenga a noi”, e nessuno la rimbecchi dicendo: “Padronissima lei di pensarla come vuole, ma qui si sta chiedendo se è giusto che ognuno scelga liberamente in casi particolari come questo. Vuole rispondere alla domanda o preferisce recitare un’avemmaria?”.
Ah, un ultimo appunto: capisco che il commento sia riciclato, ma questo non è un blog. E’ invece una testata giornalistica registrata.
Caspita Greg, vieni richiamato dal TG1 in persona e invece di piegarti umilmente per ottenere benefici futuri la trolli?
Non ci son piu’ i giornalisti di una volta!
Nemmeno a Studio Aperto, che oggi ha tirato fuori la storia strappalacrime del giovine uscito miracolosamente dal coma.
Quando son cosi’ sfacciatamente di parte devo ammettere che mi danno un po’ fastidio.
“Caspita Greg, vieni richiamato dal TG1 in persona e invece di piegarti umilmente per ottenere benefici futuri la trolli?”
Io ho fatto notare che stavamo discutendo della scomparsa di un sondaggio (non della successiva apertura dei commenti nello spazio personale del direttore), e che avevo anche ricordato le parole di Romita, e che quindi la prima frase di Francesca (“La lettura della vicenda è incompleta”) mi sembrava inesatta. Sono sicuro che chi legge avrà la maturità di comprendere che non c’è nessuna offesa o attacco personale nel merito della vicenda
e mo’ basta che devo lavorà!
infatti, era solo un modo di richiamare al “core” del discorso fatto da greg, ma mi rendo conto che menare il can per l’aia (puntualizzare, deviare, fare citazioni “autorevoli” etc) sta diventando uno sport, ahimè, nazionale…
(lasciamolo lavorare:-)
riciclare i commenti non mi pare una cosa tanto buona
[...] morire Eluana Englaro; il 70% votò si, e forse ci speravi, vecchia canaglia, ma per fortuna ci ha pensato qualche politico ammodo a riportarti sulla retta via e a far togliere il sondaggio, sostituendolo con altri come [...]