Il dilemma sui tassi e la posizione delle banche mondiali, arrivate alla stretta finale: agire, o perdere credibilità e capacità di guidare i mercati.
Come in qualche modo qui preannunciato, potremmo star avviandoci verso una seria divergenza delle politiche monetarie USA e europee. Lo scenario generale di tassi in discesa per il 2008 è stato accantonato, e appare molto probabile una (lieve) stretta della BCE a fronte dell’immobilità della Fed, il che andrà a rinforzare l’euro nonostante le ultime affermazioni di Bernanke.
LA BCE ALZERA’ I TASSI – La cosa più scontata è la mossa della BCE, per motivi di mandato e di “sopravvivenza” stessa della politica di Inflation Targeting, nonché per lo stato della congiuntura. Infatti
l’esplicito riferimento alla stabilità monetaria costituisce di per sé un obiettivo primario finora un po’ trascurato dalla gestione Trichet, che può comunque contare su una performace media ponderata dell’Area Euro sufficiente ad assorbire “lievi” strette monetarie. La politica di Inflation Targeting è inoltre proiettata sul futuro (ottica su un orizzonte inflazionistico di due anni), e proprio per evitare che gli operatori incorporino attese di inflazione troppo alte è necessario lanciare segnali non equivocabili di intransigenza, qualunque sia la vera causa delle pressioni inflazionistiche; da questo sono seguite le “bellicose” dichiarazioni di Trichet sul possibile rialzo a luglio del Refi. Adesso non si può tornare indietro, la BCE non può gridare “Al lupo! Al lupo!” senza dimostrare di essere la prima a crederci (quindi senza toccare i tassi di almeno 25bp), perché il mercato potrebbe cominciare a non credere più ai suoi warning e alle sue intenzioni dichiarate, e questo distruggerebbe il suo principale canale di trasmissione della politica monetaria: la guida delle aspettative.
LA FED E L’ANNO ELETTORALE – Più complessa è la situazione della Fed, il cui mandato è meno “netto” e che si trova pure nell’imbarazzo “dell’anno elettorale” in cui non sono, pare, opportune strette economiche. Abbassare i tassi diventerebbe un suicidio dopo aver dichiarato lo stop della politica espansiva per ragioni inflazionistiche, anche per il pericolo di stimolare una fuga di capitali; alzare i tassi inasprirebbe il credit crunch faticosamente tamponato con generose iniezioni di liquidità e strozzerebbe i debitori per mutui e carte di crediti, di fatto incolpando Bernanke della consequente recessione (che come detto oltretutto mal si addice alle elezioni presidenziali). Tenere fermi i tassi, aggiustando la liquidità del sistema, negoziando la calmierizzazione del prezzo del petrolio con l’OPEC (per quel che servirà), e cercando artistiche soluzioni per “trattenere” i capitali negli USA, potrebbe esser il policy mix più opportuno, sempre che nuovi fattori non intervengano a sbilanciare questo equilibrio.
BERNANKE: PAROLE, PAROLE... – In questo gioco interviene anche la Bank of England (BoE), che si trova nalle stessa posizione della BCE avendo adottato una politica di Inflation Targeting. Pur operando quasi nella “succursale europea” della crisi di credito USA, la BoE non può non render conto di essere fuori dagli obiettivi di inflazione nonché del deterioramento delle aspettative. Con la UE inoltre condivide la prospettiva che l’incipiente rallentamento del PIL non servirà a freddare i prezzi, e che per non far fallire la propria politica occorre un segnale deciso. Esiste la prospettiva concreta di tassi più alti sia per la BCE che per la BoE, con tendenziale stabilità per la Fed, il che favorirà certo l’euro contro il dollaro. Ma il costo di queste manovre sarà maggiore per la Gran Bretagna che per la UEM, il che potrà tradursi in un ulteriore rafforzamento dell’euro. Le dichiarazioni di Bernanke sulla volontà di un dollaro forte mi sembrano quel che sono: solo parole.























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Il dilemma sui tassi e la posizione delle banche mondiali, arrivate alla stretta finale: agire, o perdere credibilità e capacità di guidare i mercati….
Le banche in difficoltà sui tassi fra elezioni, inflazione e credibilità…
Il dilemma sui tassi e la posizione delle banche mondiali, arrivate alla stretta finale: agire, o perdere credibilità e capacità di guidare i mercati….
Ragà mi giungono voci inquietanti sul vostro conto..
Decine di fakes inventati sui commenti..
Il numero delle visite che prolifera con sapienti cliccaggi..
Che delusione a zio..
Grigò da te non me lo sarei mai aspettato..
O forse si ?
Zio noi abbiamo sia histats che google analytics a certificare il numero di visite; considera che è in base a quei contatori che si firmano i contratti pubblicitari. Le pass dei contatori le hanno anche quelli che comprano la pubblicità. Come ruberemmo, dunque, non lo comprendo.
Ciò detto pretendo di sapere l’origine di queste calunnie. Se tu (e lui/lei) avete le palle (è questo il momento di dimostrare che non sei tutto chiacchiere e distintivo, zio), sono qua: nomi e link grazie. Sparare cazzate sul conto degli altri quando si è a corto di argomenti, oltre che vile e patetico, è vigliacco. Non eravate uomini consapevoli, voi?
Nomi e link. Non accetto filosofie spicciole stavolta. Nomi e Link, zio.
Daje a zio su..
Falla finita !!
Ma come cazzo pretendi de ave credibilità co Ascione dentro?
Stacce a zio su..
Ma come cazzo fai a pretende che qualcuno dia retta a queste tue INFERVORATE SDEGNATE co Ascione dentro ar blog ?
E’ come la storia de AL LUPO AL LUPO zio..
Nun ve dà retta più nessuno..
Avete fatto un autogol teribile..
Ti sei inventato tutto solo perchè non sei in grado di rispondere a ciro ascione? ahahahahaahaha
che peccato zio, che delusione.
Se hai nomi e link falli, sennò smettila su, prima che la figuraccia diventi colossale. Hai buttato il sasso e ti sei nascosto perchè non sai rispondere a ciro? Intendi educare così i tuoi figli? A calunniare la gente per frustrazione contro una persona? Che schifo zio, pensavo tu avessi una dignità. Evidentemente mi sbagliavo.
Nomi e link, se sei in buona fede. Altrimenti, zio, vergognati. Ciro Ascione ha evidentemente sconfitto anche te.
Non c’era altro posto per questa diatriba? Ma poi la credibilità deriva da quanti leggono o da cosa è scritto?
Oh Giamba, almeno dimmi che la mia roba fa schifo…
Leo, devi scusarlo, sta infestando tutti i post. E’ che Ciro ieri lo ha un pò umiliato e lui, non sapendo come rispondere, si è inventato una cazzata. Niente di che, se non fosse che dato che mi faccio il culo, mi sono incarognita e gli ho chiesto delle prove. Non avendole, perchè è un cazzaro, sta cambiando discorso. Incidente chiuso! Scusaci tanto!
Avevano messo su sto bloghettino..
Pieno anche di spunti interessanti..
E rovinano tutto con un post elogiativo di Ascione.
Che usa Internet pe imbroglia sui temi della maturità..
Ma come cazzo se fa a esse così scemi?
Ma po esse che nun capisci che così te sputtani? MICA COME ME CHE APRO I SITI DE SCOMMESSE PE’ TRUFFA’ LA GGGGENTE http://joaquim-truffa.blogspot.com/
Peccato..
Veramente peccato..
E c’hai ragione c’hai..
Ma prova a chiederti se forse il problema non è aver scelto per i tuoi posts un sito inadatto e provo di credibilità.. NON E’ MEGLIO FARE COME ME, CHE FREGO LA GENTE?http://joaquim-truffa.blogspot.com/
Non puoi pretendere che io o altre persone commentino un post inserito in un sito internet. Considera che sono un truffatore risaputo: http://joaquim-truffa.blogspot.com/
Penso che tu sia abbastanza sveglio da capire il problema.
Capisco il tuo punto, ma non lo condivido del tutto, forse anche perché non mi voglio interessare di tutto quel che è scritto qui: mi basta esprimere le mie “analisi”, e vedere le reazioni a queste, che possono essere costruttive o distruttive.
Mi chiedo se UN post discutibile moralmente (mi pare il punto sia questo) sia tale da sputtanare tutto l’insieme dei post lanciati da questo sito. Da parte tua sembra di sì; liberissimo di pensarlo, e liberissimo di protestare per il “cattivo gusto”, non so se il tuo metodo sia quello corretto (infilare la protesta in ogni commento di ogni post), ma è sempre meglio del pezzodimerda che mi aveva hackerato il sito personale.
Non so, fai attenzione al fatto che i tuoi interventi colpiscano chi ha scritto il prezzo e magari il caporedattore, oppure non si allarghino a chi non ci ha a che fare (chiaramente accetta anche che qualcuno possa mandarti a quel paese
)
Capisco il tuo punto, ma non lo condivido del tutto, forse anche perché non mi voglio interessare di tutto quel che è scritto qui: mi basta esprimere le mie “analisi”, e vedere le reazioni a queste, che possono essere costruttive o distruttive.
Mi chiedo se UN post discutibile moralmente (mi pare il punto sia questo) sia tale da sputtanare tutto l’insieme dei post lanciati da questo sito. Da parte tua sembra di sì; liberissimo di pensarlo, e liberissimo di protestare per il “cattivo gusto”, non so se il tuo metodo sia quello corretto (infilare la protesta in ogni commento di ogni post), ma è sempre meglio del pezzodimerda che mi aveva hackerato il sito personale.
Non so, fai attenzione al fatto che i tuoi interventi colpiscano chi ha scritto il pezzo e magari il caporedattore, oppure non si allarghino a chi non ci ha a che fare (chiaramente accetta anche che qualcuno possa mandarti a quel paese
)
non l’ho scritto due volte, è l’effetto stereo…
[...] Giornalettismo.com è stato pubblicato il pezzo "Alzare o non alzare, questo è il problema", una rapida analisi dello stato del trade-off tra controllo inflazionistico e stimolo alla [...]
Ma non si puo’ semplicemente cancellare questa mignatta? E io che speravo si parlasse di tassi…
Anyway, la BCE non fa inflation targeting da mandato as far as I know, ha quella roba del two pillar approach che come da buona regola europea puo’ essere interpretata a piacimento. Certo che Trichet si è messo in un bel buco, l’impressione e’ che l’inflazione sia per buona parte esogena, quindi alzare i tassi fara’ piu’ male che bene, soprattutto a livello di formazione delle aspettative future. Bel cul de sac, monsieur!
Ehm
!). E chiaramente ha pure un inflation target (inflazione tra 0 e 2% ma “vicina” al 2%) accanto all’uffiale ottica di ancoraggio delle aspettative entro due anni.
la BCE opera un inflation targeting (‘azzo, ci ho fatto la tesi, non puoi distruggermi così anche se sei un bell’uomo
La sua politica non è formalmente “perfetta” come quella inglese perché non c’è obbligo di giustificazione del Governatore davanti all’autorità politica dell’aver scazzato il target.
Il target monetario (il secondo pilastro) è in pratica abbandonato perché comunque subordinato all’inflation target.
Ho avuto un intervento su http://www.ideashaveconsequences.org il cui succo è che il target monetario è ufficialmente fritto e rimane solo quello inflazionistico.
credo dipenda da cosa intendi per IT, credo che il caso di scuola sia la BoE o anche la NZCB, se non ricordo male. Il first pillar non viene di fatto piu’ seguito, ma non mi pare che nel second pillar ci sia scritto inflazione e stop, se non sbaglio c’e’ qualcosa su stabilita’ dei prezzi e neutralita’ rispetto alla crescita, ma tutto sommato sono giusto pignolerie, probabilmente hai ragione tu e io mi ricordo male
Mah, non credo che Trichet e gli altri funzioniari della BCE siano così imbecilli da non capire che l’inflazione attuale dell’area EURO è in gran parte esogena.
A mio modesto parere stanno facendo attraverso una politica di tassi alti una operazione i cui effetti li vedo anche io nella mia realtà lavorativa di tutti i giorni, la distruzione di quelle che Adam Smith chiamava imprese marginali.
Ho la netta impressione che la BCE sia molto pessismista sul futuro e stia appunto propugnando con le sue politiche una “selezione darwiniana” delle imprese europee per far scoppiare subito tutte le bolle speculative rimaste (vedi l’immobiliare) e prepararsi con più forza al futuro. Sbaglierò ma sto notando un certo ripulisti in giro…
Calvin, certamente non è un inflation target secco, se no la BCE non avrebbe lasciato bucare il target per tutto questo tempo, e comunque se ricordi i modelli formali per lo studio dell’IT comprendevano funzioni di perdita con deviazione sia da Y e che da P.
A parte questo, che incide in momenti particolari di downturn, l’obiettivo di controllo dell’inflazione è lessicograficamente prioritario, o così si dice (i fatti, li vediamo).
comunque anche io parlo di inflation targeting come cosa più vicina a BoE e BoNZ, e considero quella della BCE un poco più morbida.