C’è la teodem e il segretario di Fini: ecco gli onorevoli che Silvio vuole

16/12/2010 - Sui giornali di questa mattina tutti i nomi dei deputati e senatori tentati di fare il salto al sostegno al Governo. Fra smentite e incertezze, le loro biografie. Tutto falso! Fermate tutto! Smentisco categoricamente! Le agenzie e i giornali sono

     
 

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Sui giornali di questa mattina tutti i nomi dei deputati e senatori tentati di fare il salto al sostegno al Governo. Fra smentite e incertezze, le loro biografie.

Tutto falso! Fermate tutto! Smentisco categoricamente! Le agenzie e i giornali sono pieni di comunicati e dichiarazioni ufficiali di onorevoli, deputati e senatori, che sono stati indicati dalla stampa come i possibili obiettivi delle future trattative e compravendite di Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio che solo l’altroieri ha incassato nei due rami del parlamento una fiducia più che risicata, e che ha bisogno di un sostegno ben maggiore dei tre voti che finora gli hanno garantito la sopravivenza. Di cose da offrire ne ha, e varie: posti al governo, prospettive di rielezione, e quant’altro.

TUMULTI NEL PD – Il Fatto Quotidiano, e non da solo, mette sul tavolo qualche nome: qualcuno che, da Pd e Italia dei Valori, ma anche dal neonato terzo polo, sarebbe pronto a saltare la quaglia e sostenere il governo. “II prossimo, secondo i rumors, potrebbe essere Riccardo Milana, coordinatore romano del Pd ed ex assessore delle giunte Rutelli,ma l’interessato smentisce categoricamente: “Notizie inventate”: il primo nome che salta fuori è dunque quello del leader dell’ala popolare del Partito Democratico romano, l’uomo forte di Giuseppe Fioroni a Roma. Che, come visto, smentisce ogni accusa di intelligenza col nemico. Ma che sia molto, molto critico con l’attuale gestione del suo partito è noto: anche perchè la sua corrente è uscita con le ossa rotte dalle ultime elezioni interne al Partito nella capitale, dove il candidato sostenuto dalla maggioranza ex-ds del partito, il coordinatore uscente Marco Miccoli, ha prevalso con una maggioranza bulgara. Di un suo sostegno al governo, dicevamo, è lui per primo a mettere la paletta rossa: ma solo pochi giorni fa si era vociferato di un suo passaggio, almeno, in area finiana. “Il senatore del Pd Riccardo Milana e un gruppo di consiglieri comunali, provinciali e regionali, potrebbero a passare a Fli. Secondo quanto si apprende, Milana ha incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel caso scegliesse di confluire nel movimento di Fini, Milana sarebbe il primo parlamentare Pd ad approdare a Futuro e Liberta’. ”Qualunque decisione la prendero’ solo dopo aver parlato con i miei e con i dirigenti del partito democratico”, scriveva di lui un lancio dell’Ansa risalente al 7 dicembre. Il Tempo era un po’ più esplicito, descrivendo il suo scontento, il giorno dopo l’incontro con il presidente della Camera: “Riccardo Milana potrebbe passare a Futuro e Libertà e lasciare il Pd, con lui tutto il gruppo di popolari che fa riferimento all’ex segretario romano e coordinatore della campagna elettorale di Emma Bonino alle regionali: il consigliere regionale Mario Mei, l’assessore provinciale Patrizia Prestipino, il consigliere provinciale Massimo Caprari e i comunali Salvatore Vigna e Francesco Smedile, la presidente del XVII Municipio Antonella De Giusti. Non c’è pace insomma nel Pd capitolino. Dopo aver abbandonato il congresso, Milana è passato alle vie di fatto. Ieri il senatore del Pd si è incontrato col presidente della Camera Gianfranco Fini per valutare il passaggio a Fli. Un ultimatum bell’e buono a Bersani e a Zingaretti, anche se lo stesso Milana precisa: «Dopo un lungo periodo di perplessità stiamo facendo delle valutazioni. Ho lanciato un appello a Bersani per fermare la deriva a sinistra che sta investendo il partito. Aspetto un segnale». Sulla possibilità di ricomporre la frattura Milana è lapidario: «Non devo fare proposte, già le ho formulate. Ora attendo un segnale. Api e Fli? Quello che faremo lo decideremo insieme, io e il mio gruppo di amici. Certo c’è il sospetto che gli ex Ds ragionino con la logica del “meno si è meglio è”. Insomma, sostegno al governo per l’area popolare del Pd romano? Per ora no: ma scontento, moltissimo.

     
 

2 Commenti

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  2. Jennylee scrive:

    Way to use the interent to help people solve problems!

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