di Davide Prevarin (Devilmath)
postato alle 22:42 del 16 giugno 2008 in SportTorna alla home

Signore e signori, ecco a voi un’esperimento linguistico eccezionale: la cronaca di una normale partita di calcio nella più complessa lingua futurista tanto in voga nella Rete. Roba che a Marinetti gli si fa ciaociao con la manina!

Ultimo turno del gruppo B: Austria-Germania si gioca con un occhio verso il risultato della Polonia, dato che queste tre squadre composte da abili giocatori hanno intrecciato i propri destini incasinandosi la vita nelle partite precedenti. Specie i tedeschi, che si sono fatti pwnare inaspettatamente dai croati, e ora - di fatto - si giocano il tutto per tutto nel derby contro i semicrucchi austrogotici che sono presi ancora peggio (in quanto a differenza reti). La Germania non può sprecare nulla e quindi scende in campo con la cattiveria che solo i tedeschi sanno dimostrare. I polacchi invece hanno il compito di battere la Croazia, già prima e appagata, che se la vedrà con la Turchia ai quarti.

PRONTI VIA!!1!uno! – La Germania scende in campo con la vecchia difesa del mondiale austriaco che tanto fece lollare Grosso e Del Piero; l’Austria invece ha dei giocatori che fino a un attimo prima giocavano coi pokemon al gameboy, ma – fanno notare i cronisti Rai – gioca in casa. Parte la partita ed è subito Zerg Rush della Germania, con tre attaccanti davanti alla porta che riescono a perdere la palla da soli contro due difensori. Un minuto dopo ci riprovano ma Gomez sbaglia un colpo di testa a tipo 3 centimetri dalla porta: lo sbaglia come lo sbaglierei io se fossi totalmente incapace di giocare a calcio. Nazi are not amused. È la Germania che fa la partita, un po’ perché gli avversari non sanno le regole del calcio, un po’ perché fanno fallo agli austriaci appena possono, o forse perché hanno fatto la colazione dei campioni. L’arbitro dopo venti minuti decide di non fischiare un rigore per l’Austria e il cronista sottolinea subito il complotto massonico: “OH NOES E PERCHÉ CONTRO L’ITALIA L’HANNO FISCHIATO??11!!|?! SIGNORAGGIO”. La partita prosegue senza recriminazioni e il ritmo cala finché Pogatetz dell’Austria decide di riaccendere gli animi tirando una manata in faccia a Podolski, non visto dall’arbitro. La Croazia nell’altra partita continua a sbagliare gol per il loal, alla faccia di chi aveva paura del biscotto con la Polonia per inguaiare la Germania. Le squadre serie non si accordano sui risultati, mai. È davvero scorretto e i professionisti non lo fanno. Nel frattempo mentre non sta accadendo assolutamente niente i due allenatori combinano qualcosa e l’arbitro li sbatte fuori. Quelli della Rai non ci credono e scatta la fase Drama; proprio non si spiegano come possa essere accaduta una cosa del genere (“Ma sono amici!!11! Parlano la stessa lingua!!11”). Non c’è problema, poco dopo “la Merkel va a consolare Low”. Non spiegano come. Al momento del facial l’arbitro fischia la fine del primo tempo e manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Parte il secondo tempo: pronti-via e Ivanschitz stende Lahm con un fallo da dietro. Calcio di punizione, trenta metri dalla porta FTW : Ballack tira una mina impressionante lasciando la scia di fuoco in aria e insaccando alle spalle di Benji. Uno a zero, e ora per Polonia e Austria si mette male, dato che alla Germania basta anche il pareggio per qualificarsi. La reazione austriaca non si fa attendere ma è timida e i tedeschi fanno gli spacconi bloccando tutti gli spazi. La Polonia intanto continua a dimostrarsi una squadra di furryfag e non riesce a combinare nulla, anche perché il risultato dei tedeschi gli ha distrutto le speranze e si sono demoralizzati. La Croazia ne approfitta e si concede un po’ di accademia: giochicchia, fa un po’ di melina, e umilia gli avversari con un cross di Pranijc per Klasnic che segnic alle spallic di Boruc . I giochi sembrano chiudersi qui, sia Polonia che Austria hanno tirato i remi in barca e lasciano il gioco in mano agli avversari, tranne sporadiche azioni che non vanno a segno. Il telecronista ricorda il rigore non dato all’Austria contro la Croazia al primo turno del girone, come se ormai potesse fare la differenza: ormai gli austriaci possono prendersela con tutto tranne che con l’arbitro. Le squadre che in vantaggio mantengono il risultato senza eccessive difficoltà finché l’arbitro mette fine allo strazio: WIN per la Germania (della Croazia già si sapeva, ormai è “squadra rivelazione” di default ogni due anni), FAIL per la Polonia, elminata, EPIC FAIL per l’Austria che si fa sbattere fuori dal proprio europeo come la Svizzera. A vedersela con Cristiano Ronaldo e soci sarà la Germania.

COMMENTI (11)STAMPA - FALLO LEGGERE