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Eluana, la Chiesa e l’imposizione della sofferenza

14 novembre 2008

Continua l’attacco delle gerarchie cattoliche nei confronti di Beppino Englaro, colpevole di voler porre fine alla sfortunata esistenza della figlia, in stato vegetativo da ormai sedici anni.

E dunque su Eluana Englaro lo Stato estero chiamato Vaticano e la sua Chiesa si scatenano di nuovo sia contro lo Stato italiano sia contro un suo cittadino, Beppino Englaro, il papà della disgraziata Eluana. L’invereconda accusa lanciata dal partito papalino è la solita, omicidio, di cui sarebbero ora colpevoli anche i magistrati della Cassazione, rei di avere finalmente dipanato la matassa dei veti incrociati e permesso di mettere la parola fine al calvario di Eluana, questa Cristo di sesso femminile costretta ormai da un numero impressionante di anni a portare la sua croce in una infinita salita al Golgota. Monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia accademia della vita, ha detto che i giudici si sono dimostrati «arroganti» e che la sentenza «è di una gravità assoluta» perché in pratica autorizza l’eutanasia. 

IL NO ALLE STAMINALI - Omicidio? Ma chi uccide chi, in realtà? E, in particolare, chi uccide per davvero Eluana? Anzi: chi l’ha già uccisa da così tanti anni? A giudicare dai demenziali veti contro la ricerca e l’utilizzo delle cellule staminali, a uccidere Eluana, anzi le molte Eluane e i molti Eluani nelle sue stesse condizioni, sono semmai proprio il Vaticano e la sua Chiesa. L’utilizzo delle staminali avrebbe infatti potuto forse strappare Eluana dalla sua condizione di oggetto vegetale e farla tornare allo stato di essere umano. Il professore e chirurgo Frank Morales, per esempio, animatore in Messico del Rio Valley Medical Center, con l’innesto di staminali ha ottenuto risultati incredibili. “Ho visto casi disperati tornare alla quasi normalità grazie agli interventi di Morales”, assicura il professore e chirurgo Paolo Marandola, attivo a Milano e Pavia anche nel settore molto ricco di futuro della medicina predittiva e anti invecchiamento. “Ho parlato con Morales”, aggiunge Marandola, “e mi ha detto che era disposto a venire in Italia per operare Eluana. Con un trapianto di staminali in una ben precisa zona cerebrale avrebbe potuto probabilmente ottenere un risultato apprezzabile. Date le condizioni disperate di Eluana, sarebbe valsa la pena tentare”.

IL CASO ITALIA - L’opposizione del Vaticano e della Chiesa all’utilizzo delle staminali è ben noto. Eppure nel frattempo la ricerca si è talmente evoluta che non c’è più bisogno delle staminali fetali, termine che già da solo scandalizzava i benpensanti. Le staminali fetali possono infatti essere ormai sostituite con staminali adulte opportunamente trattate, al punto da comportarsi come fetali e permettere così gli stessi eccezionali risultati. Ma il servilismo filo Vaticano dei nostri politici, compresi troppi dirigenti del centro-sinistra a partire da Francesco Rutelli, ha nel frattempo reso la ricerca biologica italiana in fatto non solo di staminali poco più di una farsa. Con fuga all’estero di molti ricercatori ed enorme danno scientifico, sanitario, universitario e quindi alla fine anche economico.

I PRECEDENTI - Bisogna essere chiari e dire certe cose ad alta voce. Il Vaticano e la Chiesa lo sbarrare il passo in generale al vasto sapere umano e in particolare alla scienza ce l’hanno di vizio. Non solo c’è stata la vergognosa faccenda di Galilei, ma c’è stato anche il divieto di fare ricerche anatomiche, specie sui cadaveri, pena l’ergastolo se non il rogo. Oggi tutti, Chiesa e Vaticano compresi, applaudiamo il genio di Leonardo da Vinci, ma pochi sanno che per evitare di finire peggio di Galilei fu costretto a interrompere i suoi studi di anatomia, che tanto lo affascinavano. Pioniere anche in questo come nel resto dei suoi molti interessi, Leonardo era impegnato soprattutto negli studi dell’anatomia e del funzionamento del pene. Un funzionamento di fatto idraulico, e l’idraulica era una delle discipline in cui Leonardo eccelleva, tanto da avere progettato lui una fetta del Navigli milanesi. In barba ai divieti imposti dalla Chiesa, l’Università di Padova conduceva ricerche di anatomia su cadaveri in sale sotterranee lambite dal fiume Bacchiglione e dai suoi canali, in modo che se fossero arrivati i controlli degli scherani dell’Inquisizione i cadaveri potessero essere fatti sparire velocemente nelle correnti d’acqua.

44 commenti a Eluana, la Chiesa e l’imposizione della sofferenza

  1. Uriele

    Se potesse parlare, pribabilmente non direbbe nulla… è questo il punto, molto probabilmento non lo percepisce più il mondo esterno, è rimasta solo un feticcio sul quale, persone che non ne hanno alcun diritto, combattono per il fine ultimo della morale. Non sta vivendo, quasi sicuramente non soffre, ma non prova nessun altra sensazione. Lasciatela morire, lo aveva chiesto lei quando poteva

  2. uriele, Mario Giordano la pensa diversamente, chissà perché ;)
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305867

  3. Strababaus

    Perchè ci siamo fermati a porta pia?

  4. Michele

    Ma Eluana morirà di fame e di sete! Una morte orrenda! Ma che, siete impazziti tutti? Non ci sono accanimenti terapeutici: le viene solo dato da mangiare e da bere! Ripeto: siete tutti pazzi.

  5. michele, già ubriaco a mezzogiorno?

  6. @Strababaus

    potremmo sempre riprendere il “lavoro” lì dove lo si era interrotto. Magari!

  7. Michele

    Gregorj, privo di senno e su Internet? Ma la storia di Eluana la conosci o ami far ginnastica con le dita sulla tastiera?

  8. La debolezza che mi fa più rabbia in questa storia che finalmente vede un lieto fine (con buona pace dei teologhi e degli inquisitori) è di un sistema giudiziaro come quello italiano, che seppur riesce con talune decisioni a rompere dei taboo ideologici e ridare dignità alla persona, non è in grado di “fare giurisprudenza”, ovvero di garantire che ai prossimi “Eluane ed Eluani” sia data possibilità – per legem – di scegliere.
    Un altro caso, un altro giudice e tutto potrà essere rivisto e ripensato.
    Con buona pace del brocardo “la legge è uguale per tutti”.

  9. renzo

    che strana la chiesa….un tipo vestito in una maniera curiosa che quasi si straccia le vesti per la povera ELUANA e durante una sua visita negli stati uniti dal sig. bush NON HA MINIMAMENTE CRITICATO GLI OMICIDI DI STATO PERPETRATI CON LA PENA CAPITALE IN VARI STATI D’AMERICA… che strana cosa, chissa se un giorno questo tipo vestito in modo curioso ci spiegherà questo suo comportamento senza scendere in frasi fatte

  10. Mi sfugge, caro Michele, perchè tu trovi orrenda e poco naturale la morte di Eluana: chi è in coma, come lei, non può nutrirsi naturalmente, quindi, naturalmente, morirebbe (peraltro non ha coscienza, e la si può sedare per evitare la sofferenza). Tu giudichi invece corretto costringerla a tenere un tubo ficcato nel corpo per alimentarla forzatamente, tramite un mezzo meccanico, dunque. In realtà chi sta protraendo la sua sofferenza in modo poco naturale, a ben vedere sei tu.
    Inoltre le ricerche scientifiche che potrebbero aiutare le persone nelle condizioni di Eluana in Italia sono bloccate per motivi religiosi, cioè perchè dal Vaticano sono considerate contro natura; come peraltro contro natura erano reputati quegli studi di anatomia che hanno permesso ai medici odierni di sapere dove attaccare il loro sondino per l’alimentazione forzata ad Eluana. Spiegami un attimo, Michele: se il problema morale tuo è che Eluana deve essere tenuta in vita finché possa morire naturalmente, senza altro intervento umano e nel rispetto della volontà di Dio, allora devi staccare anche il sondino, perchè in natura Dio non l’ha creato e senza quello Eluana sarebbe già passata a miglior vita da anni.

  11. Nuvola Rossa

    Neppure l’Avvenire potrebbe scrivere un pezzo tanto paraculo ed immorale. Giordano, quel foglio potevi pure lasciarlo veramente bianco…non per Eluana, non per le donne stuprate e i bambini mai nati ma per quella pietà cristiana che vanamente invochi!

  12. Michele

    Si chiamava Loris. Anche lui come tutti noi diceva le figate: se dovesse succedermi ecc…staccate la spina, mi raccomando! E tutti: Sì, anche noi! Anche noi lo vogliamo! Ora è nelle condizioni in cui era Reeve, il vecchio Superman, lo ricordate? Un rottame d’uomo. Ma come si attacca alla vita, ora! Oramai dimenticate le cazzate tonanti di quando faceva il ganzo in moto e non era ancora finito con la Suzuki sotto un TIR! E’ la storia di Eluana: vanterie dette in piena salute. E ora il padre la vuole far morire di fame e di sete. Se parlasse credo direbbe ben altro. Che schifo!

  13. hai ragione, michele, fai proprio schifo.

  14. Michele

    Cazzo ragazzi! Pensavo che i siti di eugenetica nazi fossero altri! Invece ci sono capitato dentro bello piatto! Wow! Che emozione! Ditemi: andate spesso a far visita alla tomba del dott. Mengele? Adieu!

  15. Strababaus

    Caro Michele se la questione viene posta in altri termini secondo me ci troviamo d’accordo.
    Se ognuno potesse decidere autonomamente che fare del proprio corpo(o vita,o anima,o braccio,o gamba)in condizioni come quella di Eluana?
    Se tu vuoi essere attaccato per il resto della tua vita ad un respiratore devi avere la possibilità di farlo,se invece io voglio farla finita dovrei avere la possibilità di farlo.
    Togli il caso particolare che in mancanza di una legge rende tutto un far west,ma di questo non si puo’ che incolpare i governi e i parlamenti che si sono succeduti negli anni.
    Ratzinger giustamente dice ai cattolici come devono comportarsi,ma io non cattolico deciderò per conto mio.
    O no?

  16. Strababaus

    Gregory sei un maleducato e non mi hai neanche accettato su feisbuc :-)

  17. strababaus,
    maleducato sì, ma su FB la tua richiesta non mi è mica arrivata!

    edit: ci sono molti alessandro d’amato su fb. credo che tu l’abbia mandata alla persona sbagliata :)

  18. Non voglio entrare in polemica. Voglio però rimandare Michele ad un link di un medico CATTOLICO che riporta su un sentiero di sensatezza le dichiarazioni sulle presunte sofferenze di Eluana al momento della sospensione di nutrizione e idratazione artificiale. Eccole:

    http://www.ignaziomarino.it/news.asp?id=407

    Ringrazio, pertanto, Giuseppe Regalzi di Bioetiche per aver segnalato l’articolo attraverso il blog che gestisce in comune con Chiara Lalli:

    http://bioetiche.blogspot.com/2008/11/morte-per-fame.html:

  19. Nuvola Rossa

    Questa storia della nutrizione bisogna sfatarla. No, perché sembra che Eluana per sedici anni venisse nutrita con pane, acqua e semolino! Michele, stai attento: è molto grave accusare un padre di voler uccidere la figlia, scripta manent!

  20. icy

    Michele, Loris ed Eluana sono due situazioni completamente differenti se non l’avessi capito. Loris è in grado di comunicare con il mondo esterno, pur essendo completamente dipendente da altri può usare la sua ragione, può cambiare idea.
    Eluana no, lei non ha raziocigno attivo, non intragisce attivamente con il mondo tramite la ragione. Di fatti è in coma vegetativo, ovvero è un ammasso di cellule che ha la forma di essere umano. Se fosse anche flebilmente cosciente potrebbe dirci come la pensa, ma non è questo il caso.
    Per la morte “atroce” che Eluana potrebbe subire, forse ti dovresti ricordare che oggigiorno in Italia c’è ancora gente che _muore di fame_ e non è in coma vegetativo. Di queste persone non te ne frega nulla quindi, loro sono poveri e dato che la chiesa li aiuta (ma muoiono lo stesso, che cosa bizzarra), ma non c’è nessuno scandalo per loro.

  21. Lele

    E’ difficile giudicare il caso Eluana: troppo intricato e personale per giudicare in un senso o nell’altro. Mi limiterò, in questo ad un commento.
    Personalmente non avrei fatto la scelta dei familiari proprio per le ragioni che avete messo nel sito: come indicano proprio le ricerche di Morales e di altri non si sa cosa può accodere nel futuro, Eluana non può dire se soffre o no ma neppure noi. A quanto si sa dalle informazioni l’elettroencefalogramma nonn rileva la normale attività encefalica ma nemmeno dolore. Chissa cosa rileverà quando sarà affamata e assetata.

    Vorrei però segnalare l’estremma scorrettezza o disinformazione (e questo è grave non vi vanate di frfare informazione contro la disinformazione altrui?) sul comportamenteo della Chiesa.
    A parte l’assoluta mancanza di volontà di capire la posizione altrui, di rimanere sulle proprie idee disprezzando chi non la pensa come chi scrive,il riportare giudizi storici molto ripetuti ma anche molto superficiali volete speigare ai vostri lettori DOVE AVETE PRESO L’INFORMAZIONE che la Chiesa non vuole “la ricerca sulle staminali” tout cour? La posizione della Chiesa Cattolica e delle maggiori confezsioni cristiane (quindi non solo il Papa, per favore, altra inesattezza) è sempre stata contro la ricerca sulle staminali embrionali e non sulle adulte dove invece si fa ricerca anche in istituti religiosi o con partecipazione religiosa e che sono(come da anni ripete la chiesa e tutti gli scienziati più seri) l’unica starda che ad oggi ha avuto e promette grandi risultati.
    In realtà dopo che la questione è stat affrontata da molti stati la ricerca embrionale è stata praticamente abbandonata quando è stato chiaro che non sarebbe stata una vacca statale da mungere senza che ci fossero reali obbiettivi in vista. Le aziende farmaceutiche hanno quindi messo i loro soldi sulle richerche staminali adulte perchè erano e sono le uniche che avevando dato riultati promettenti, esattamente come quelle che avete indicato voi.

    Quindi era veramente la Chiesa ad essere “Antiscientista” o si preoccupava (come è giusto che sia dal proprio punto di vista anche se i cosiddetti “laici” non l’ammetteranno mai) della vita umana e dell’alleviare veramente le sofferenze dell Uomo e non di guadagnare soldi alla faccia delle esistenze altrui (bolla speculativa e recessione mondiale docet)?

  22. gloria

    …non credo che la Chiesa possa esprimersi a riguardo dall’alto delle sue cattedrali

  23. Cazz…divertente. Dopo lo psichiatra colpito da Berlusconite, un altro martire a rischio zero colpito da Vaticanite, che spara sulla Croce Rossa gridando tutto il suo indignato furore nientepopodimeno che contro le Gerarchie Cattoliche. I mutilatini del paradiso,le guerre promosse dal Vaticano, i preti che spargono il sale sulle ferite anziché lenire le sofferenze, a maggior gloria della salute dell’anima: ci manca solo la tappezzeria di qualche quadretto di Bosch o Bruegel… ah ah ah
    Bel compitino anticlericale,dall’A alla Z: bene, bravo, 7+.

  24. ….. sarebbe meglio documentarsi. Gerarchie che non hanno nulla da dire sui progettisti e fabbricanti e venditori di armi, comprese quelle di distruzione di massa, gerarchie che hanno benedetto i cannoni e gli eserciti perfino di Mussolini e Hitler, gerarchie che NON hanno mai messo al bando la guerra, gerarchie che non spendono una parola sui milioni di vittime per il fumo, gerarchie distratte su una infinità di cose, beh, queste gerarchie a mio modesto avviso non hanno nulla da insegnare a nessuno. NON sono credibili, qualunque cosa dicano. PRIMA, per esempio, chiedano perdono e paghino anche i danni per la loro parte nel massacro di qualche decina di migliaia di bambini indiani canadesi, genocidio per il quale il governo di Ottawa pochi mesi fa ha ufficialmente chiesto perdono, con una cerimonia in pieno parlamento e in diretta televisiva, stanziando anche una grossa cifra per i risarcimenti.Il governo canadese è sì responsabile, perché la legge per togliere i bambini indiani ai genitori l’ha fatta lui, ma lo sterminio, con bel contorno di stupri e abusi vari, è avvenuto nelle scuole residenziali gestite dalle chiese cristiane, da quelle evangeliche a quelle protestanti, da quelle avventiste a quelle cattoliche. In Australia è successo qualcosa di simile.Altro che “state uccidendo Eluana”!In Canadà, e in Australia, di Eluane e di Eluani ne sono stati abusati e uccisi a decine di migliaia, ma il Vaticano per la sua parte di responsabilità, quella cioè della chiese cattoliche canadesi, come al solito tace e preferisce intervenire sul caso Englaro. Poi c’è la vicenda attuale del Darfur, sulla quale tutti sparano contri i cinesi, ma si dà il caso che per esempio Cristopher Hitchens indichi ben precise responsabilità del clero cattolico.
    I tromboni filovaticani ci parlino PRIMA di quelle cose, altrimenti è il solito blablablà delle animucce belle, ma ipocrite. Oltre che terribilmente disinformate.Gli unici anticlericali sono quelli che non vogliono sentire e vedere, tanto meno parlare ad alta voce, ma solo ingensare, incensare, incensare. E genuflettersi.
    pino nicotri
    p.s. L’elettroencefalo piatto da anni dice – per iscritto! – che la povera Eluana non è neppure in grado di soffrire. Nè per fame né per sete né per altro. Staccare la spina non le provoca nessuna sofferenza. Io non credo sarei capace di staccare o far staccare la spina, ma il problema non è cosa farei io o cosa farebbero i vari lettori, ma il diritto dei genitori o del genitore di Eluana a prendere certe decisioni, oltretutto ammesse dalla magistratura, senza che venga fatto segno al terrorismo clericale. Non è meglio farlo segno della nostra umana solidarietà? I latini avevano il termine “pietas”.

  25. roby hidalgo

    “La civiltà non raggiungerà la perfezione finchè l’ultima pietra dell’ultima chiesa non sarà caduta sull’ultimo prete”
    émile zola

  26. Ah eccolo il solito progressista di larghe vedute che appena gli parli schietto, virilmente, e lo prendi un po’ per il culo, “lo insulti”.
    Poi lui in tutta tranquillità democratica spara cannonate ad alzo zero da fanatico sanculotto contro la feccia dell’umanità, la P2 della storia del mondo.
    Dunque è vero. Lei non scherza, lei parla sul serio. E ci aggiunge pure dell’altro: s’è dimenticato solo dei preti mangiabambini dal pene adunco e dei Protocolli dei Savi del Vaticano.
    Poi di rincalzo arriva pure l’altro campione della società civile che, non facendocela da solo, si nasconde dietro le sottane di Zola per dire un’altra corbelleria spaziale, somigliante tanto ai sogni dei comunisti quanto a quelli dei nazisti.
    Ma la mia è satira, e pure divertente, o no?

  27. solange

    NO zamax, non sei divertente !

  28. gregorj

    bbboni,
    state bbboni,

    c’è spazio por todos

    con calma e tranquillità ;)

  29. Lo sapevo: sono sempre le mie spiritosaggini che m’impediscono di fare strage di cuori fra le donne. Chiederò lumi a Cassano, quello che ha fatto tremila gol…

    Certo che voi mi provocate con queste tirate da mangiapreti…sto bbono..sto bbono…guardo la maestà der cuppolone, e sso’ ppiù vivo e sso’ppiù bono, no, nun te lasso mai Roma Capoccia der monno infame…

  30. seeeeeee, Cassano,

    mica ha specificato se se le faceva in sogno o davvero, le donne :D

    “Sento la santità del cuppolone”, tra l’altro, la maestà è der colosseo!!!

    (sto a scherza’, eh? Nun ve ‘ncazzate; dibattete, polemizzate, ma nun ve ‘ncazzate. Perché alla fine so’ solo parole, e nun vale la pena litigà pe’ le parole ;) )

  31. Eh go provà co Roma Capocia ma mi son da Treviso…

  32. Sei sicuro che io mi riferissi a te?
    pino nicotri

  33. Zamax. dal posto di lavoro, fannullone per 1 min 22 sec

    Ah non ero io? Si vede che ho troppa considerazione della mie qualità di polemista della blogosfera.

  34. gregorj

    beh, in effetti come polemista non sei male, zam ;)

  35. Penelope

    Tanto chiasso per un ammasso di cellule che non sente nè prova alcunchè, e nessuno che alzi la voce per i milioni di esseri torturati in nome della scienza umana. E questo perchè hanno una forma diversa dalla nostra e secondo l’associazione mafiosa più potente al mondo (chiesa cattolica romana) essi son cose nate per essere sotto il nostro dominio e non hanno anima.

    Eluana ha diritto di essere lasciata andare in pace. O meglio, il corpo di eluana ha diritto di spegnarsi. Eluana si è già spenta da tempo. In Natura sarebbe già sepolta da tempo.
    Agli animali, gli altri animali, viene fatta l’eutanasia per motivi ben più labili. Un cavallo si rompe la zampa? Uccidiamolo. Un pollo di batteria transgenico imbottito di antibiotici genera l’aviaria? Ammaziamo tutti i volatili nel raggio di 100 km. Un cane ha morso un bambino rompicoglioni? Spariamogli.
    Per “la persona umana” (ci sarà anche quella animale?!) si pontifica sul nulla e si sprecano decine e decine di parole per dire “perchè voi valete”. Ma per cortesia, l’importanza che ci attribuiamo va oltre ogni minima decenza.
    Vuoi morire? Ne hai diritto. Vuoi rimanere attaccato alle macchine? Ne hai diritto.
    Basta. Stop. Tutto il resto è stupida aria fritta antropo-cattolica che tanto ha rovinato questo splendido pianeta con le sue creature innocenti.
    Se fossimo stati meno presi da noi stessi saremmo una specie animale più civile. Invece siamo la specie più dannosa e crudele nei confronti dei più deboli, nei confronti di chi non si può difendere (sia esso bipede o quadrupede).
    Viva Eluana! E tutti gli eluani che come lei non possono decidere di sè stessi in nome di una morale superiore.. inventata dai parrucconi dello IOR.

  36. Come dicevo, prima di lanciare accuse, dall’anticlericalismo a tutto il resto, è meglio prima documentarsi.Anche leggendo l’intervista che riporto qui in basso.
    pino nicotri
    —————————–
    di Franca Giansoldati
    CITTA’ DEL VATICANO (15 novembre) – Carità, comprensione, pietas. Sono parole che ripete più e più volte pensando a Eluana. Monsignor Giuseppe Casale, classe 1923, ex arcivescovo di Foggia è una voce fuori dal coro che, con coraggio, preferisce arrestarsi davanti al grande mistero della morte. Da pastore lui si rifiuta di dare giudizi, di emettere condanne. «Di fronte a questo grande mistero dovremmo avere tutti più rispetto e attenzione. Soprattutto lasciare la possibilità agli interessati di decidere in modo chiaro e sereno».

    Dunque lei è favorevole al testamento biologico?
    «Sì senza dubbio. Io sono per una vita piena. Nel caso di persone costrette allo stato vegetativo permanente, dico solo che ci si accanisce sulla vita. Eluana vive perché alimentata artificialmente. La sua è una vita ridotta al minimo, non è una vita piena, è vita vegetativa».

    Ma è sempre vita.
    «Mi interrogo e mi chiedo: davanti a casi simili si può parlare di vita umana, intesa come esistenza piena di relazioni? Noi sappiamo che esistono ammalati gravi, gravissimi, che al contrario possono interagire, farsi ascoltare, essere toccati, reagire, amare, avere sensibilità: ecco, questa per me è ancora vita, per il resto si può solo parlare di stato vegetativo. Posso capire, accostandomi con pietas cristiana, la decisione di un padre davanti ad una figlia in quello stato».

    Lei contesta l’accanimento terapeutico?
    «Io osservo solo che tutto questo chiasso, la solita battaglia tra guelfi e ghibellini, impedisce di fatto una riflessione serena, che in Italia sarebbe importante. E invece si litiga e alla fine, purtroppo, si perde di vista un aspetto importante: che l’alimentazione artificiale, come quella somministrata dai medici ai malati in stato vegetativo permanente, è una forma di accanimento, se la si toglie provoca la morte. Pertanto, forse, non si può più parlare di eutanasia. Penso che bisognerebbe definire al più presto il problema del testamento biologico, contenente le ultime volontà di vita».

    Cosa direbbe al signor Englaro, se lo avesse dzavanti?
    «Lo abbraccerei, gli farei arrivare la partecipazione con la quale, a distanza, l’ho accompagnato spiritualmente in questo calvario, da quando è iniziata la malattia della ragazza, sino al dramma successivo. Il mio augurio è che possano arrivare la pace e la serenità, sia per Eluana che per lui. Pregherò per loro».

    Staccare l’alimentazione e l’idratazione non è eutanasia?
    «In questo caso alimentazione e idratazione si possono parificare ad un accanimento terapeutico. E poi comunque, quando c’è un consenso alla base. Voglio dire che il padre sapeva bene che cosa avrebbe voluto la figlia medesima».

    Lei ricorrerebbe a disposizioni ben precise nel caso dovesse trovarsi in condizioni analoghe a quelle di Eluana?
    «Certamente. Per una persona che crede, e io credo in Dio onnipotente, la fine della vita non è “la fine” ma solo il passare da una condizione all’altra. Per un cristiano non è la morte totale. Se mi ritrovassi in una situazione analoga, non vorrei che mi alimentassero artificialmente con le macchine. Noi continuiamo a fare battaglie per la vita, come se la morte terrena fosse la fine della persona, e invece si schiude una esistenza nuova».

    Decisamente controcorrente.
    «Credo nell’immortalità dell’anima e nella resurrezione dei corpi. Non so cosa il Signore mi riserverà, ma non vorrei nessun accanimento. Spererei solo di avere accanto a me persone care, cui affidare parole di speranza, nella certezza che ci si rivedrà nel Signore. Noi continuiamo a fare un errore grossolano…».

    Cioè?
    «Vedere la morte e la malattia grave con l’occhio della tecnica, mentre dovremmo accostarci al nostro spegnimento come un passaggio, non dunque come un pericolo, una mannaia».

  37. solange

    Cara PENELOPE, hai mai visto un cane in chiesa ?!

  38. Penelope scrive:
    “Per “la persona umana” (ci sarà anche quella animale?!) si pontifica sul nulla e si sprecano decine e decine di parole per dire “perchè voi valete”. Ma per cortesia, l’importanza che ci attribuiamo va oltre ogni minima decenza.”

    Gran bella considerazione che hai del genere umano!…uomo in quanto “spirito e corpo”.
    Penelope rappresentiamo il nulla vero?
    se la morte pone fine ad ogni cosa, che senso ha nascere, crescere, sacrificarsi, soffrire, impegnarsi?
    Che senso ha la vita se poi tutto si riduce al nulla?…essendo secondo te l’uomo solo materia deteriorabile!
    ma non è cosi…perchè l’uomo è fatto non solo di materia, ma anche dell’intelletto e dello spirito…la morte è disgregazione della materia…ma l’anima non può digregarsi e morire:è immortale!
    Quindi, Penelope, cerca di attribuire più importanza alla persona umana in quanto tale: non siamo delle cavie!
    Ed essendo cattolica, per quanto concerne Eluana, non commento…ma merita rispetto.

  39. Sere

    Ma ti sei documentato prima di scrivere? Mi hai fatto perdere un quarto d’ora a leggere cavolate che per scrupolo ho anche controllato…
    La Chiesa considera un gesto nobile donare gli organi.
    La Chiesa non è assolutamente contro alla sperimentazione sulle staminali adulte nè fetali provenienti da aborti volontari.
    Poi quel pippotto anacronistico su Galilei e Leonardo te lo potevi risparmiare…se tutti ragionassero come te gli Ebrei andrebbero puniti per la morte di Cristo…
    Se vuoi criticare la Chiesa con motivazioni fondate impegnati un po’ di più.

  40. CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA E + APOSTOLICA
    CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    * * *

    EDITORIALE

    dalla RIVISTA di Teologia
    ECCLESIA DEI
    Milano, 9 gennaio 2009

    anticipazione alla stampa:

    ELUANA ENGLARO : CHI DIFENDE LA VITA PER IMPORRE UN DIO SENZA UMANITA’ NE’ PIETAS

    Ci siamo astenuti dal parlare sul caso di Eluana Englaro (e del suo papà Peppino) per mesi e mesi…
    lo abbiamo fatto per scelta meditata, dato che tutti parlavano spesso a vanvera… e abbiamo taciuto perchè le parole ci si paralizzavano in mente ogni volta che tentavamo di scriverle, anche per quel senso del tremendo che ci pervadeva…
    li abbiamo visti, (uso il plurale perchè mi sembra di vedere anche la ragazza Eluana accanto al padre che cerca risposte ad una medicina che ha rischiato e rischia di divenire sempre più disumana…) salire una china, come fosse un calvario infinito, inerpicarsi nei meandri dei tribunali, delle corti di appello e delle supreme corti di cassazione, con addosso anche fisicamente ministri e sottosegretari, che esternavano, commentavano, intimavano e redarguivano, ed in ultimo anche il presidente del consiglio sceso in campo more solito con la sua consueta finezza dell’elefante in una cristalleria.
    Poi abbiamo visto e udito anche cardinali e vescovi (questi non mancano mai in questo Paese….)
    che predicavano rispetto e non ne portavano affatto, dentro omelie fumose sull’amore, una pletora di buoni sentimenti che però non cambiava la sostanza delle cose:
    una ragazza giace da oltre 17 anni in un letto inferma totalmente, senza pressochè alcun segno di vita (non la vita biologica tout court, cioè quella puramente vegetativa, che non è certamente la “vita” come noi la intendiamo nell’accezione più semplice e comune dove una persona sente, parla, ama, vede, gioisce, soffre, si relaziona al mondo circostante e alle altre persone, o se non vede e non sente, nè cammina o altro è comunque partecipe al sè e al resto del mondo…)
    Eluana è una morta tenuta in vita da un macchinario che le propina ogni giorno la sua dose quotidiana per poter sopravvivere, meglio sopramorire, all’indefinito, mentre il suo corpo va in disfacimento e la sua psiche e la sua anima sono morte dentro un involucro sordo…
    Tenuta non in vita ma in morte dilazionata, fatta perpetuare a se stessa nel tempo, obbligata, senza alcuna sua volontà esprimibile o contro ogni sua volontà a suo tempo espressa, a sussistere senza speranza nè di ritornare all’antica vita vita, vera e vitale, nè di sfuggire alla ineludibile morte che sarà comunque la fine della vicenda.
    Sospesa tra una agonia continua e l’ultimo respiro, con un tubo o una sonda nel tratto digerente che alimenta il corpo privo della volontà e della forza per vivere…
    Tutto questo inutile calvario, molti dei nostri politici, o metre a penser del rien, la chiamano vita da difendere…
    e sono anche cristiani e cattolici, e certificano in tal modo la loro assenza di speranza e di fede nella vita “del mondo che verrà” , come recita il loro stesso Credo, dato che danno per certo che il corpo di Eluana tragicamente finirà sotto terra e non avrà posto in cielo quel che rimane di lei, l’essenza più alta, secondo la fede stessa della Chiesa, tramandataci dagli apostoli di Cristo.
    Una domanda non sorge forse alle anticamere delle menti degli intelligentoni e sostenitori dell’obbligo a sussistere comunque, senza se e senza ma: cosa ne sarebbe stato di questa ragazza se soltanto fosse nata in tempi in cui certi macchinari complessi per l’alimentazione coatta non fossero esistiti.
    Sarebbe morta, in modo naturale, dopo poco tempo, risparmiando anche un calvario disumano a sè e ai suoi cari che non l’hanno mai abbandonata…
    Ed è ben significativo il nuovo oscurantismo tutto cattolico e tutto vaticano, paladino sempre del diritto a nascere e vivere e difensore della vita, che mentre proibisce le tecniche di supporto scientifiche e le metodiche sofisticate per permettere alle donne una procreazione assistita (dicono artificiale) in caso di grave e irreversibile sterilità, e quindi si oppone alla nascita di una nuova vita, vuole invece che altrettanto sofisticate macchine e ausili di supporto continuino a funzionare per tenere in vita una vita-morta.
    Oppure dove ci si ostina con testardaggine degna di migliore causa a voler proibire per legge la ricerca scientifica sulle cellule staminali anche embrionali, che porterebbero notevoli progressi in tanti campi medici della cura di malattie invalidanti e paralizzanti che conducono a degli stati di invalidità totali simili a quelli di Eluana o di Giorgio Welbi.
    Non è per lo meno contraddittorio questo?
    In realtà ascoltando la lezione storica dello psicoanalista Eric Fromm su questi temi non è del tutto così inconcepibile ciò che succede, infatti chi ha un’idea della vita come condanna da espiare per un peccato originale neppure compiuto dal soggetto, ma ereditato nefastamente dal progenitore antico, deve subire tutte le conseguenze di quel peccato giunto nel corpo stesso della natura e della natura umana.
    Pertanto, secondo tale teologia sottesa e non dichiarata ma pervicace, l’uomo soffre dentro il quadro di una punizione divina arcaica, di fronte ad un Dio insensibile e impassibile al nostro dolore e alla nostra disperazione.
    Solo la sofferenza e la morte di Cristo hanno un po’ mitigato questa originale condanna divina, poichè attraverso la sofferenza, secondo San Paolo, noi tutti “completiamo nel nostro corpo ciò che manca alla passione di Cristo”.
    Pensare ancora oggi, dopo secoli di persecuzioni e violenze fatte anche dalle Chiese con tante vittime inermi ed innocenti seminate nel percorso della storia del cristianesimo, che alla passione di Cristo manchi qualcosa, e che si debba ancora soffrire perchè venga tacitata e sopita una specie di castigo e una sete di vendetta del Padre Eterno, è a dir poco sconvolgente e scandaloso, per chi vede invece in Gesù colui che curando e guarendo i malati dice ai sofferenti del suo tempo : “venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro… poichè il mio giogo è leggero e il mio peso è soave!”
    Che la Chiesa cattolica romana di oggi pensi invece di indicarci un Dio impassibile e un Cristo che sta fuori dalla storia sul trono a guardare come un pantocrator privo di cuore, crediamo che sia quasi blasfemo…
    Eluana, credente o non credente, ha diritto ad una morte umana?
    Eluana, per chi crede, può tornare finalmente da questa vita ingrata e ingiustamente crudele e dura con lei, finalmente nelle braccia del Padre celeste?
    Chi di noi può obbligarla ancora a stare in un letto come su di una croce, dopo che Cristo vi è rimasto soltanto per tre ore, dalla sesta ora alla nona?… quando ha gridato “tutto è compiuto?”
    Non si può dire di amare la vita, soltano quella in astratto, che non si incarna nei corpi e nelle persone che ci sono accanto, facendo finta di non vedere lo strazio infinito…
    La vita è incarnata in questo limite, la sua finitudine, e questo limite la limita anche nel dolore: non è un omicidio o una eutanasia, togliere un macchinario (quand’anche di alimentazione e idratazione) che fa’ perdurare il male e la sofferenza di vivere non vivendo, per il solo scopo di persistere comunque: una vita di oscurità buia dove non vi è un solo barlume di luce.
    Amare la vita non è costringere in un letto di immobilità una ragazza che ormai non ha altro di buono che poter lasciare questa infelice terra.
    Il Padre di Eluana non vuole che il Papa e la Chiesa di Roma gli impongano i loro valori, il loro modo di intendere la vita e la morte, il loro modo di vivere e di morire…
    Il Padre di Eluana non vuole essere costretto a fare ciò che la sua coscienza, maturata in 17 anni di dolore inascoltato, ha ormai deciso…
    La Chiesa che crede in Dio non sa perchè Dio lasci un corpo senza vita legato per anni in un letto senza speranza…
    Se non sa perchè Dio permette questo, se per questa categoria di tragedie e di drammi essa usa il termine (forse abusato) di mistero, non può almeno di fronte al mistero, come dicevano le Chiese orientali, astenersi dal
    suo perentorio ed apodittico giudizio?
    Non sarebbe anche questa una scelta ed una testimonianza di carità fraterna e di amore cristiano?…

    I Teologi del
    CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    + Giovanni Climaco Mapelli
    Arcivescovo Primate
    della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica

  41. Pastore Abele Aureli

    In un modo o nell’altro, a pagare sono sempre i più deboli! …Pensiamoci, Se mi ammazzano la famiglia e nella nazione c’è la legge capitale oppure solo l’ergastolo, il criminale la fa franca e chi ci rimette sono i famigliari delle vittime, le quali hanno subito il torto. Nel caso o nei casi di Eluana, muore chi non può dire nulla, e tutto questo secondo me, non per alleviare la sua cosiddetta “tortura”, ma per alleviare quella degli altri! Se un giudice non può togliere la vita ad un criminale che ha ammazzato i suoi simili, non può neppure toglierla a chi non ha fatto nulla di male! La vita la può togliere solo chi l’ha data, ma neppure i criminali la possono togliere, quindi, co si macchia di un tale crimine deve pagare con la propria vita!!!

  42. Non riesco a capire cosa c’entri Galileo (http://www.storialibera.it/epoca_moderna/galileo_galilei/articolo.php?id=2212&titolo=2.%20Galileo%20e%20la%20chiesa) e Da Vinci con questo articolo, ma si vede che così si attira più “share”. Come le donne mezze nude in tv :D

    A parte gli scherzi, qualcuno mi potrebbe spiegare se l’articolo è su Eluana o sulla Chiesa retrograda e assassina (o almeno presunta tale)?

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