Yara, c’è la voce dal walkie talkie: “L’ho presa, la portiamo via”

Gli inquirenti la vogliono trovare viva. Al centro delle indagini il centro commerciale in costruzione dove lavorava anche Mohammed Fikri....

Gli inquirenti la vogliono trovare viva. Al centro delle indagini il centro commerciale in costruzione dove lavorava anche Mohammed Fikri.

C’è speranza in Questura. Gli agenti di Polizia che nella bergamasca sono mobilitatissimi per cercare ogni traccia, ogni possibile indizio sulla sopravvivenza di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa misteriosamente da alcune settimane senza lasciare più traccia, fanno fatica a nascondere il loro velato ottimismo. Le ricerche sono a tappeto: “Non ci sono elementi seri, fortunatamente, di senso contrario”, ovvero non c’è niente che, per ora, spinga a pensare che la ragazza, giovane promessa della ginnastica ritmica, sia già morta: le parole sono del procuratore aggiunto Melloni che segue il caso, riportate dall’edizione milanese di Repubblica. Il cerchio si stringe: “A rapire la tredicenne di Brembate Sopra po(trebbe) essere stato un lavoratore della zona. Qualcuno, per esempio, che sia riuscito a nasconderla nel cantiere del centro commerciale di Mapello dove lavorava Mohamed Fikri, il muratore marocchino arrestato e poi rimesso in libertà. Gli inquirenti hanno anche sentito la testimonianza di una donna che, la sera del 26 novembre, comunicando con la figlia via walkie-talkie avrebbe ascoltato una voce in un’interferenza: “Ce l’ho, l’ho presa, la portiamo là”, scrive Repubblica, ed è una rivelazione di non poco conto.

TUTTO FERMO – Le ricerche continuano. Sul Corriere della Sera la sua istruttrice di palestra afferma di “averla vista uscire” dalla porta principale, “smentendo così’ il superfiuto dei cani che invece avevano indicato la porta secondaria”. Ogni elemento è prezioso, e da via Solferino non condividono l’ottimismo che invece traspare dal giornale del centrosinistra italiano: “Le indagini in ogni caso sembrano in un momento di stallo assoluto. (…) ‘Niente di anomalo’, ripete il procuratore. Parole tanto nette quanto sconfortanti”, continuano da Milano: “E‘ stato interrogato per la quarta volta Enrico Tironi – che non è stato denunciato per procurato allarme ma, al contrario, è il perno dell’indagine; sono stati perlustrati il campo di mais di Via Tresozio già controllato ieri e altri casolari, vengono riascoltati i frequentatori della palestra di Yara”. Insomma, diverse valutazioni delle parole del Pm, che dicono e non dicono: non ci sono indizi di morte, quindi si continua a cercare Yara, viva e vegeta: ma le ricerche sono ad un punto di stallo, e l’episodio del walkie talkie è solo l’inizio di una pista tutta da verificare. Intanto, da Roma, è arrivata persino una sensitiva polacca: “Yara è a Sotto il Monte: ne ho sentito il profumo”, dice.