Napoli sommersa dai rifiuti: la promessa di Berlusconi era un’ecoballa
09/12/2010 - Ci sono ancora 1.800 tonnellate da rimuovere dalle strade del Capoluogo e della provincia. il premier due settimane fa aveva detto: “problema risolto in due settimane”… Il primo ultimatum era scaduto lo scorso 2 novembre. Noi puntualmente andammo a verificare
Ci sono ancora 1.800 tonnellate da rimuovere dalle strade del Capoluogo e della provincia. il premier due settimane fa aveva detto: “problema risolto in due settimane”…
Il primo ultimatum era scaduto lo scorso 2 novembre. Noi puntualmente andammo a verificare e trovammo la situazione incresciosa descritta in questo articolo con tanto di “cartoline ricordo” scattate sul posto tra Napoli e provincia. Berlusconi, successivamente, come spesso gli capita, smentì di aver mai fornito quella data, il giorno della ricorrenza dei Defunti, come giorno in cui sarebbe finita l’ennesima “emergenza” napoletana, tanto che lo stesso telefonò a Ballarò quasi una ventina di giorni dopo la fine del suo “penultimatum” per smentire le sue stesse affermazioni. Ancora qualche giorno e lo stesso solennemente promise che il problema sarebbe stato risolto entro 15 giorni, ossia oggi. Bene, anzi male, molto male… poiché Napoli, ancora stamattina, risulta sommersa da quasi 2.000 tonnellate di spazzatura. Giusto il tempo di annotarlo e di registralo come dato di cronaca, in attesa della sua prossima smentita in cui, ancora una volta, ne siamo certi, dirà che abbiamo tutti frainteso, che lui non ha detto proprio così… e che tra altri 10-15 giorni invece sarà tutto risolto. Al solito, come sempre. Un disco rotto che si ripete con triste consuetudine da 20 anni, come sappiamo.
‘A CITTA’ E PULLECENELLA - Mentre la Regione scarica le colpe sull’Asìa, la partecipata che ha l’incarico di raccogliere i rifiuti, e quest’ultima scarica le responsabilità sulla provincia e sulla Regione stessa che non rilasciano i fondi per la raccolta, Napoli si prenseta sommersa dai rifiuti ormai alla vigilia delle Feste natalizie. Certo i problemi burocratici non mancano, le altre regioni non appaiono molto solidali, i rifiuti che dovevano andare in Puglia ancora devono ricevere il via libera, poiché i cittadini pugliesi vogliono che la “monnezza” passi prima al vaglio delle analisi chimiche che certifichino il contenuto sicuro. Si teme che il materiale in arrivo sia lo stesso rifiuto a Terzigno poiché conteneva molte sostanze pericolose. A Napoli intanto la situazione sul fronte rifiuti ”resta grave”, lo dice l’assessore all’Igiene urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, preoccupato per la situazione della citta’ in vista del prossimo Natale. ”La situazione e’ grave – dice Giacomelli – perche’ non vedo soluzioni per i prossimi giorni. Bisogna intervenire assolutamente per Napoli e per la sua provincia, agendo in maniera radicale sui luoghi di conferimento” anche per scongiurare un peggioramento ulteriore in vista delle feste natalizie. Già Natale alle porte, la raccolta si è praticamente paralizzata in molti centri della provincia anche a seguito della festa dell’Immacolata, dove molti “depositi” sulle strade sono stati dati anche alle fiamme.













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