Il kompagno Berlusconi
14/11/2008 - Il premier aumenta il prestigio internazionale dell’Italia a piene mani, mentre intanto il fronte sindacale è protagonista di un colpo di scena epocale “Una settimana da…” Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso
Il premier aumenta il prestigio internazionale dell’Italia a piene mani, mentre intanto il fronte sindacale è protagonista di un colpo di scena epocale
“Una settimana da…” Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di quanto pensiate.
LUNEDì – Dalla Germania, dove è ospite, Berlusconi dichiara che la seconda guerra mondiale fu chiaramente una provocazione degli Stati Uniti nei confronti della socialdemocrazia hitleriana. Ai
giornalisti che rumoreggiano, il premier italiano risponde che sono dei rottinculo. Lo strappo sindacale è ormai realtà: la Cisl aderisce in pompa magna al Pdl e cambia il suo statuto in “Sindacato degli imprenditori”. Nuovo segretario: Daniele Capezzone. E’ polemica per la proposta choc della Lega: data la crisi economica, non solo verranno chiuse le frontiere ma sarà istituito il reato di “non appartenenza alla razza italica”. A chi obietta che non c’è nessuna correlazione fra crisi e immigrazione, Roberto Calderoli risponde sparando pallettoni di sale con un archibugio.
MARTEDì – Obama si dice “francamente esterrefatto” delle esternazioni di Berlusconi, che però stempera gli animi: “Sono stato frainteso, ma non porto rancore a Obama perché si sa che i neri hanno bisogno di tempo per abituarsi alla civiltà”. La Cisl aderisce ai Circoli della Libertà, anche se non esistono più. Capezzone risponde a Epifani, che parla di tradimento del patto sociale con i lavoratori, con una dotta citazione cinematografica: “Lavoratori? Prrrr”. Berlusconi, alle prese con le solite false accuse di razzismo, obietta che a lui Obama è perfino simpatico e pensava proprio di proporlo a un suo amico regista per il ruolo di schiavo negro dei campi di cotone.
MERCOLEDì – Lega Nord, sempre a causa della crisi, propone di catturare tutti i rom, portarli in una riserva naturale e poi dare il via ai cacciatori. La Cisl di Capezzone indice uno sciopero contro il Governo, reo secondo l’ex radicale di parteggiare in maniera eccessiva per i lavoratori. Berlusconi, volato a sorpresa in Iraq con Frattini, dichiara che la guerra contro Saddam è stata una sporca provocazione dei fottuti yankee contro una democrazia sana, ma soprattutto invidiabile. Colloquio telefonico fra Obama e Bush: “Ma come facevi a essere amico di quello là?”, “E secondo te perché bevevo da mattina a sera?”.
GIOVEDì - Daniele Capezzone accusa Berlusconi di essere un comunista, ma quello è in visita in Palestina dove ammette che l’occupazione di Gaza è solo una sporca provocazione di quei patetici mangia
hamburger. Un giornalista alza la mano per parlare ma il premier lo previene: “zitto tu, pezzo di merda!” mimando poi simpaticamente, per sciogliere la tensione, un attacco kamikaze. Roberto Calderoli viene avvistato nel centro di Milano, armato di fucile a piombini, sparare a chiunque non risponda “tu che brilli da luntan” al suo “o mia bela madunina”.Obama è indeciso sul da farsi: dopo aver dichiarato che ritirerà le truppe dall’Iraq non può certo proporre una guerra all’Italia. O sì?
VENERDì - Idea geniale di Barack Obama. Visto che non può dichiarare guerra all‘Italia, finanzia Daniele Capezzone che passa al Pd. “Il passaggio mi ha portato a studiare attentamente gli ideali del Pd, per mesi e mesi, finché non ho capito che bisognava solo togliere una L a Pdl” dichiara il nuovo leader democratico. Edotto delle novità, Berlusconi reagisce con il suo proverbiale humor: “ahah! Capezzone leader del Pd? E poi? Domani eleggono un negro alla Casa Bianca?” Inizia una fervente campagna elettorale all’insegna dell’accusa di comunismo da ambo le parti. Roberto Calderoli, non ancora sazio di sangue, girovaga per la Lombardia in cerca di vittime non padane fino ad arrivare agli studi di Rai Due, dove Capezzone e Berlusconi sono ospiti di una trasmissione politica e si rinfacciano l’un l’altro i morti delle foibe. Alla domanda “o mia bela madunina” i due sventurati rispondono “Comunista!”. E così, paradossalmente, Roberto Calderoli diviene eroe nazionale.













gajarda
credo che dovrebbero prendersi tutti una bella vacanza
Dalla Germania, dove è ospite, Berlusconi dichiara che la seconda guerra mondiale fu chiaramente una provocazione degli Stati Uniti nei confronti della socialdemocrazia hitleriana
La cosa peggiore è che ho letto questa frase di apertura…e per un attimo ho avuto la sensazione che potesse essere veramente accaduto…e non me ne sarei meravigliato troppo.
Per il resto: ROTFL
Konx.
Davvero divertente!
Vi prego, lasciatelo morire con dignità, il povero capezzone ha subito un trauma simile a quello Rutelliano. Non attaccatelo, ma staccategli le macchine e lasciatelo andare via con la stessa dignità con cui aveva vissuto.
Capezzone comunque è sempre più ridicolo, e lo disprezzerei se non fosse che SO che quando cammina per la strada non ha nemmeno il coraggio di guardare ad altezza occhi altrui per non incontrare lo sguardo della gente. Son cose
ahah brava loska.
capezzone l’altra sera a otto e mezzo si è coperto di ridicolo in un modo imbarazzante
@Konx:
Ti giuro che a leggere la prima frase ci ho creduto anche io … significa che siamo messi un po maluccio sul piano internazionale. Io per lavoro ho la (s)fortuna di lavorare con gente che viene un po da ogni parte del mondo e so cosa pensano di noi italiani. Ahi ahi ahi … mala tempora currunt.
Qui c’è la foto di Capezzone, nell’altro articolo quella di Gasparri: vogliamo fare un sito serio o un freak-show?