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La ragazza ustionata perché le è esploso lo smartphone in tasca

“D’un tratto ho sentito un’esplosione, come un petardo, poi un’odore strano, chimico, e i miei pantaloni da lavoro hanno cominciato a prendere fuoco”. Protagonista di questa brutta storia Fanny Schlatter, una diciottenne di Neuchâtel (Svizzera) apprendista imbianchina, alla quale è letteralmente esploso lo smartphone che, come milioni di altre persone, teneva nella tasca dei pantaloni. Il tutto è successo lunedì scorso, mentre la ragazza stava iniziando a lavorare. Scioccata, Fanny non ha potuto fare altro che rimanere impietrita davanti a quella strana fiammata gialla che le stava bruciando una gamba Soltanto il fulmineo intervento del suo capo, Stéphane Kubler, ha evitato la tragedia: è corso verso la ragazza e le ha spento il fuoco addosso, per poi portarla di corsa verso un vicino magazzino dove le ha presto le prime cure.

 

smartphone esplode in tasca 2

BATTERIA ESPLOSA – “Sentivo l’odore di carne bruciata”, racconta l’uomo al quotidiano elvetico Le Matin, che dopo averle versato l’acqua sulle bruciature ha chiamato i soccorsi. La diagnosi è piuttosto grave: Fanny ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sulla coscia e sulla mano destra. Inizialmente la ragazza pensava che le fosse esploso l’accendino che teneva in tasca, ma quando ha visto il suo telefono cellulare è rimasta sconvolta: “Era carbonizzato e la batteria era tre volte più grande del solito: l’acido che conteneva ha peggiorato le mie ustioni”.

CAUSA ALL’AZIENDA – Le ustioni di Fanny guariranno in circa 45 giorni, e la ragazza dovrà dire addio alle vacanze già prenotate con gli amici a Maiorca. I medici le hanno sconsigliato sole e acqua salata, anche se la ferita alla mano si è rivelata meno grave di quanto sembrasse all’inizio. La sua intenzione è quella di fare causa all’azienda che ha prodotto il suo smartphone, la sudcoreana Samsung, “ma nel frattempo sono alle prese con pomate, garze e tutta la baracca” – racconta sconsolata Fanny.

 

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I PRECEDENTI – Nel 2009, in Cina, un rappresentante di oggetti elettronici è morto dopo che il suo smartphone è esploso alla stessa maniera di quello di Fanny: l’uomo però lo teneva nella tasca interna della giacca e l’esplosione, troppo vicina al collo, gli è stata fatale.

(Photocredit: Le Matin)