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Carlo Sibilia: la gaffe a 5 Stelle su Falcone e Borsellino

Dopo la gaffe su Falcone e Borsellino, il deputato del MoVimento 5 Stelle Carlo Sibilia ha cancellato il post sul proprio profilo Facebook nel quale definiva il Restitution Day “l’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino“. Un intervento che ha scatenato forti contestazioni, soprattutto sui social network, dove non pochi avevano etichettato le sue affermazioni come “vergognose” e “non commentabili”. Altri hanno ricordato il suo “scarso senso dello Stato” e la pochezza morale del commento. Dopo aver cercato di difendere le affermazioni, sottolineando come si fosse trattato di un fraintendimento, Sibilia ha preferito eliminare il post discusso, cercando di spiegare come non era “sua intenzione mancare di rispetto” alla memoria dei due padri dell’Antimafia. Non è bastato per calmare gli animi: anzi, Sibilia è stato criticato on line anche per aver eliminato il vecchio post.

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CARLO SIBILIA E  IL RESTITUTION DAY COME LE STRAGI DI MAFIA –  In versione “contestatore”, Sibilia aveva criticato il presunto silenzio da parte dei media nei confronti del Restitution Day del M5S. Ovvero l’evento organizzato pubblicamente con la restituzione di un assegno simbolico di 1,5 milioni di euro circa da parte degli eletti grillini: una somma ricavata dalle indennità parlamentari e dalla quota di diaria non rendicontata che torna allo Stato, in un fondo per l’ammortamento del debito pubblico. Risorse che si aggiungono ai 42 milioni di rimborsi elettorali e alle indennità di carica, alle quali i parlamentari a 5 stelle avevano già rinunciato. Peccato che Sibilia, per rendere merito alla decisione del M5S ed esaltare la portata dell’evento, abbia scelto un paragone completamente infelice, come hanno sottolineato non pochi commentatori tra Twitter e Facebook. “Cosa dire di una stampa che oscura il Restitution Day? L’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Falcone e Borsellino?”, scriveva Sibilia. Affermazioni a dir poco forti, alle quali è seguita una pioggia di critiche. Quelle su Facebook non sono però più visibili, dato che lo stesso parlamentare ha preferito rimuovere il post della discordia. Su Twitter, invece, non pochi ricordano il suo intervento:

 

 

 

 

 

CRITICHE E DIFESA – C’è chi si spinge fino a chiedere le sue dimissioni, altri invocano anche l’intervento della presidente della Camera Laura Boldrini: “Le saremmo profondamente grati se domani vorrà chiedere al Cittadino Sibilia di fare le sue scuse alle famiglie che hanno perso i loro cari e a tutti gli Italiani”. Sibilia è costretto a tornare sui suoi passi, provando a spiegare, sempre su Facebook, cosa volesse intendere con il suo messaggio:

“Mi rendo conto che il post nel quale sottolineavo la portata storica del Restitution Day richiamava un’immagine molto forte. Non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuno, tantomeno ai Padri dell’Antimafia che personalmente ho chiesto di ricordare in aula per tutto ciò che hanno fatto. Il senso voleva essere quello di aver riportato l’onestà nel parlamento. Onestà per cui Falcone e Borsellino hanno dato la vita. La loro scomparsa ha dato seguito ad un periodo buio nel nostro paese. Speriamo di poter contribuire alla costruzione di un periodo migliore con tutte le nostre forze. Non me ne vogliate per questo”

Allo stesso modo, per cercare di recuperare una “credibilità” antimafia, pubblica il video dell’intervento alla Camera, nel quale chiede che sia commemorato Paolo Borsellino. Per molti, però, la gaffe era troppo “vergognosa” per poter accettare le scuse. Anzi, c’è chi lo continua ad attaccare per aver cancellato il post precedente e, quindi, tutti i commenti di chi lo contestava:

“Vigliacco, hai rimosso il Post! Ecco il mio commento: Esimio Carlo, la tua esternazione è un’offesa ai Giudici Falcone e Borsellino, agli uomini delle loro scorte e ai loro familiari. Considerare i massacri di via D’Amelio e Capaci un “evento politico rivoluzionario” alla stregua del “restitution day” è mera follia! Anche se non ho mai votato M5S, non sono un troll ma un cittadino indignato dalle tue farneticazioni. I miei ossequi…”

Altri condividono e rilanciano le accuse: “Figura penosa”. E anche: “Non si è chiesto di insabbiare, ma solo di correggere un post per un accostamento veramente irriguardoso nei confronti di chi ha dato la vita per lo Stato”. Non una bella figura per il parlamentare a 5 stelle, già ricordato per altri strafalcioni in materia economica. Oltre che per quello in materia di Costituzione; in passato aveva infatti affermato come per governare non ci fosse bisogno del voto di fiducia delle Camere.