Il Portogallo si conferma una noia pazzesca, e allora l’Uefa fa il favore agli elvetici di non farli rimanere a zero, consentendogli di vincere una partita inutile. Meglio guardarsi Cech e soci. Qui non è che ci sia tanto partita all’inizio, ma poi la Turchia recupera due goal e vince. Cose turche.
Terzo giro di pista per i team dell’Europeo 2008 e si comincia, ovviamente, dal gruppo A. In questa serata, che battezza l’ultimo turno dei gironi eliminatori,
si inizia anche a giocare in contemporanea. Così ci si ritrova di fronte al bivio: un Portogallo dimezzato, ma pur sempre un Portogallo, o “l’ottavo di finale” tra Repubblica Ceca e Turchia? Un bel dubbio, un po’ come dover scegliere il vino quando si è a cena con una bella donna, o il colore della macchina nuova che si sta ordinando dal concessionario. Ma anche no…
Arbitrariamente, si decide di seguire e raccontare la gara di Ginevra, la seconda, data la posta in palio. Essendo entrambe le squadre pari in tutto (punti, differenza reti, gol fatti e subiti, morra cinese), se al termine si fosse ancora in una situazione di parità, si andrebbe direttamente ai calci di rigore, come voluto da Michel Platini. Non male come idea, e se lo dice il figlio di una nazione che ha vinto una semifinale al lancio della monetina vuol dire che lo è. Purtroppo dopo mezz’ora ci si inizia a chiedere se la scelta è stata la più furba, col pensiero che seguire il primo tempo dell’altra gara di Basilea e, magari, il secondo di quella tra cechi e turchi sarebbe stata decisamente un’idea più azzeccata. Ma ci pensa Jan Koller, il gigante (202 cm, ndr), che al 33° sbatte dentro una capocciata atomica di testa.
Fino a quel momento, però, la gara ha vissuto di ben poco. Da un lato una Repubblica Ceca capace solo di lanciare lungo in avanti, alla ricerca della spizzata corta di Koller e del susseguente tiro da fuori dei tre trequartisti, Plasil Matejovski e Sionko; la Turchia attiva solo nella propria metà campo, con falli sistematici e cattivelli, rinvii continuamente rallentati e ritardati, ragnatela di passaggi infinita, una tattica talmente proficua che le mezzelune d’oriente vedono l’ area avversaria una volta sola, sugli sviluppi di un corner. Nella noia più totale, figlia della tensione e, come detto, dei turchi, si sono fatti notare i continui sorrisi dell’arbitro Frojdfeldt, il solito elegantone di Terim fare la sua pantomima in panchina e il duo Cerqueti-Collovati capace di rendere noiosissima una gara che lo è già di suo. Ma tant’è… Il circo va a riposo sullo 0-1, mentre nell’altra gara parrebbe non essere successo nulla, dato che chiudono la prima frazione sullo 0-0.
Nel secondo tempo cambiano un po’ di cose: piove e la Turchia inizia a giocare in attacco. Al 48° Nihat prova a segnare con un colpo volante in stile arte marziale degno di Bruce Lee, non va.
Cinque minuti dopo un rimpallo, sugli sviluppi di una punizione, dà una buona palla a Sanli Tuncay, che di testa in tuffo impegna Cech. Quando il cronometro segna un’ora di partita, Koller si pappa il raddoppio, che però si concretizza un minuto dopo: cross dalla trequarti di Sionko che attraversa 2/3 dell’area di rigore, arriva Plasil in scivolata, 2-0. Turchia quasi a casa, che si arrabbia perché voleva fare un cambio in difesa, dato che era rimasta in 10 uomini per l’infortunio dell’Emre difensore. A Basilea, nel frattempo, si gioca con sette di minuti di anticipo, e poco dopo il gol ceco si sblocca il risultato, al 71°: lancio di un mediano, tacco di Derdiyok che smarca in profondità il turco-svizzero Hakan Yakin, che con freddezza, potenza e precisione batte Ricardo.
Tornando sul bagnato di Ginevra, quasi terzo gol della Repubblica Ceca, con un palo di Polak, e poi gol turco del “golden boy del Bosforo”, Arda, che dal lato sinistro dell’area di rigore batte con un secco rasoterra Cech. Partita riaperta a un quarto d’ora dal termine, e iniziano a piovere i cross in area ceca, oltre all’acqua. La Turchia sfiora il pari, mentre il turco di Svizzera segna ancora, dal dischetto, portando la Svizzera sul 2-0 nei confronti del Portogallo. Se l’Olanda prende ad esempio i lusitani, la vedo dura.

88° minuto: cross dalla destra di Sabri, uscita alla Lehmann di Cech, saponetta, Nihat cucca una bella palla a porta vuota e da un metro la appoggia dentro. Pareggio, rig… No: palla in profondità, Nihat solo si libera, destro a giro di potenza che sbatte sotto la traversa, 3 a 2 per la Turchia, il tutto in due minuti. Rivoluzione totale, alla faccia della partita noiosa, con la doppietta del talento turco della Villareal. Repubblica Ceca a casa. This is football. E nel finale i turchi non si fanno mancare la classica espulsione per comportamento violento, un po’ a mettere la firma sul match. Hanno meritato, non hanno meritato, giusto, sbagliato, chissenefrega. Così è andata, è stata piacevole da vedere, complimenti ai turchi che se la vedranno, probabilmente, con la Croazia. Mentre per i portoghesi ci sarà forse la Germania. Classifica finale del gruppo A: Portogallo primo a 6, Turchia seconda a 6, Svizzera a 3 e Repubblica Ceca dalla qualificazione quasi ottenuta all’ultimo posto, in due minuti, a quota 3.



























complimenti per la scelta della partita.
Dall’ altra parte la vittoria della Svizzera è un po’ troppo sgamata.
Come si dice biscotto in portoghese ?
senza radici cristiane si vince. E’ un fatto.
Per me i turchi hanno strameritato, e pure le tipe sopra meritano eccome.
eggià
Ma vorrei anche ricordare che secondo noi Di Natale e Quagliarella farebbero bene a restare in panchina, domani.
Intanto gli sfigati hanno vinto almeno una partita, gli italiani neppure quella. Chi è più sfigato?
A parte che se si accusa la UEFA di aver fatto vincere la Svizzera, bisognerebbe provarlo, segnalo il classico errore dei giornalisti sportivi italiani: i rigori per l’ultima gara del girone in caso di parità assoluta non sono una novità voluta da Platini, in quanto erano previsti anche per Euro2004.
Ma informarsi prima di scrivere, invece di ripetere a pappagallo quello che si sente dagli altri, pare proprio brutto?