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pubblicato il 13 novembre 2008 alle 14:31 dallo stesso autore - torna alla home

Il 10 novembre del 1983 un giovanissimo Bill Gates presentava in una affollata sala stampa il nuovo sistema operativo per Personal Computer. Per vederlo sugli scaffali dei negozi si sarebbe aspettato ancora due anni, ma la rivoluzione era partita.

billgatesbsodxg0 Le finestre compiono 25 anni, e sono pronte a volare sulle nuvoleNel Helmsley Palace di New York, il 10 novembre del 1983, William Henry Gates presentò un nuovo sistema operativo che definì non solo rivoluzionario, ma che sarebbe stato installato da lì a un anno sul 90% dei computer del mondo. Se è vero che – a venticinque anni di distanza – la previsione del successo del giovane programmatore può dirsi avverato, numerosi dubbi continuano a sorgere sull’effettiva novità e capacità di quel sistema operativo.

UNO PUNTO ZERO – Le caratteristiche “innovative” di Windows 1.0 (venduto alla cifra astronomica per il tempo di 100 dollari) erano i menu a cascata, l’uso del mouse, l’interoperabilità dei dati tra diverse applicazioni, il multitasking e ovviamente il sistema a finestre. Esattamente quello che al tempo già faceva Lisa il sistema operativo Macintosh, che in più poteva fare affidamento su “un’icona cestino” per cancellare i documenti (vi dice qualcosa?) e la capacità di impilare una sopra l’altra le finestre. Ed è proprio in questa fase che iniziò la lunga battaglia commerciale e legale, diventata successivamente ideologica, tra i due giganti dell’IT. Anche nel 1984 Gates ebbe la meglio e la sua società poté continuare a far evolvere il suo sistema operativo in modo sempre più simile a quello pensato da Steve Jobs.

SISTEMA OPERATIVO O NO? – Ma Windows era un vero sistema operativo? Almeno fino al 1993, con l’uscita della versione 3.11 e più compiutamente al 1995 con la vera rivoluzione dell’home computing di Windows 95, quello che l’utente si ritrovava su dischetti era più che altro un’interfaccia grafica montata su un sistema operativo testuale, l’MS-DOS (Microsoft Disk Operatine System). Ed in effetti fino alla versione 8.0 del DOS, questo sistema operativo è stato integrato in Windows (fino alla versione ME), funzionando in un modo non troppo diverso da quella che è la “shell” di Linux – l’interfaccia testuale con cui ancora parte dei programmi del sistema operativo open source devono passare, in modo palese, per poter funzionare.

logoadhs7 Le finestre compiono 25 anni, e sono pronte a volare sulle nuvoleVENTICINQUE ANNI, E SI SENTONO TUTTI – A venticinque anni (o ventitré) dalla sua uscita è difficile immaginare il mondo dei personal computer senza Windows, nel bene e nel male. Le nuove sfide della Microsoft nel campo dei sistemi operativi sembrano però non essere alla portata delle scelte e delle persone attualmente al comando. Vista è stato un grande flop che forse nemmeno Windows 7 saprà colmare. La vera scommessa è Azure, un unico sistema operativo da installare su un server che controlla via internet diversi terminali aziendali, andando oltre il concetto di condivisione di file. Perché il nemico del XXI secolo non è Apple o gli Ubunti (chi usa una delle più diffuse distribuzioni di Linux, Ubuntu) ma è Google. Il campo di battaglia è la rete, e i servizi integrati disponibili ovunque, scollegati dal proprio pc nella stanza d’ufficio. E forse è già tardi per Microsoft.

WINDOWS, LE RAGIONI DELL’ODIO – In questi anni il sistema operativo delle finestre è stato accusato di vari crimini, e non è stato immune da critiche. L’egemonia sul mercato (tanto da essere multato più volte per concorrenza sleale dalla Commissione Europea) non piace agli smanettoni dell’informatica – che infatti hanno iniziato negli ultimi anni anche a tradire il loro dio Google dopo averlo osannato proprio perché è diventato padrone nel campo della ricerca sulla rete, e conseguentemente Gates è stato da quindici anni a questa parte il nemico dell’informatica libera e accessibile a tutti. Soprattutto libera. Una delle principali contestazioni fatte alla società con sede a Redmond è stata quella di curarsi molto di più della lotta alla pirateria che a risolvere i propri bachi.

windows1newko9 Le finestre compiono 25 anni, e sono pronte a volare sulle nuvoleBLUE SCREEN OF DEATH – Non è un’accusa campata in aria, a vedere che è preferibile perfino mandare in crash il sistema in una presentazione ufficiale per non perdere invece tempo sul controllo delle licenze. Chi risulta non in regola non potrà accedere agli aggiornamenti del sistema operativo. O installare alcuni programmi originali (da Vista in poi). Insomma, una lotta senza quartiere all’illegalità, che però non ha mancato di lasciare falle aperte nella sicurezza e nella stabilità dei vari sistemi operativi Windows che si sono avvicendati nel corso degli anni. Sostanzialmente Windows è – negli ultimi dieci anni – un sistema operativo che insegue i suoi difetti, cercando di aggiustarli con degli aggiornamenti mensili. Il numero di falle critiche che vengono sistemate ex post sarebbe imbarazzante per qualsiasi altro produttore di software, ma non per la società di Redmond.

L’ANGOLO DEL MUSEO MULTIMEDIALE - Ecco qui infine una pubblicità televisiva di Windows 1.0. Il venditore – che ricorda molto il personaggio Stan del “The Secret Of Monkey Island” (videogioco della LucasArts ben famoso tra i suoi estimatori) – è Steve Ballmer, l’uomo che ha preso il posto di Bill Gates come amministratore delegato della Microsoft dal 2000. Non so come lo troviate come attore, o come venditore, ma c’è qualcosa nella personalità di questo personaggio che lascia molti a bocca aperta. Nel venticinquesimo anniversario della società Microsoft – l’anno in cui prese il posto di Gates – pensò che il miglior modo di festeggiare fosse spuntare da una gigantesca torta di compleanno, e per una conferenza stampa si presentò ululante e danzante sul palco.

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