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Patrizio Poggi: arrestato l’ex prete che accusa i sacerdoti pedofili

E’ stato arrestato per calunnia aggravata e continuata l’ex sacerdote Patrizio Poggi, che aveva denunciato l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita a reclutare ragazzi, anche minorenni, per farli prostituire con esponenti del clero romano.

DON POGGI, PIANO CALUNNIOSO – Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma – riferisce una nota – ”hanno dimostrato come Poggi abbia concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere”, ”in quanto animato da risentimento per motivazioni personali”.

 COSA AVEVA DETTO DON PATRIZIO POGGI – Nei giorni scorsi giornali e quotidiani avevano riportato i verbali di Don Poggi. Don Poggi, del quartiere romano di Primavalle, fu condannato nel 1999 a otto anni di reclusione (poi ridotti a cinque, ndr) per aver abusato di cinque ragazzi fra i 14 e 15 anni. Minori che erano stati a lui affidati negli anni ’90 e poi vittime delle sue violenze. Come aveva svelato il Fatto quotidiano, scontato il suo debito con la giustizia, aveva chiesto di essere riammesso a celebrare la messa. Di fronte al rifiuto delle gerarchie ecclesiastiche, aveva però deciso di raccontare altre “verità”,  accusando anche un importante monsignore “con la passione per i ragazzini”. Lo stesso quotidiano di Padellaro e Travaglio ha pubblicato il testo della denuncia dello scorso 8 marzo, quando Poggi si presentò ai carabinieri.

DON POGGI E GLI ALTRI – Non era da solo: con lui c’erano, di fronte al colonnello Sergio De Caprio – noto come il Capitano Ultimo che ha catturato il capo mafia Totò Riina – altre cinque persone, in modo che la sua denuncia acquistasse credibilità e non sembrasse agli inquirenti una semplice vendetta dopo la mancata riammissione. Ad accompagnare Poggi c’erano il monsignor Luca Leorusso (un consigliere di 51 anni della nunziatura apostolica), don Marco Valentini (un vice parroco della Chiesa di Sant’Andrea Avellino a Roma), un comandante di polizia (Marco Giovagnorio) e due vigili urbani. Secondo il Corriere della Sera sarebbe stata “quasi una chiamata della propria coscienza” a spingere Poggi a svelare il giro di prostituzione che coinvolge la Curia romana:  questo perché l’ex parroco spiega di essere a conoscenza di “gravi fatti che minacciano l’integrità e le normative canoniche e penali”:

“Nel corso della mia permanenza a Roma quale seminarista dal 1986 al 1994 e come sacerdote della parrocchia San Filippo Neri dal maggio del 1994 fino al marzo 1999 (anno del mio arresto) quale vicario parrocchiale, ho avuto modo di conosce persone che a vario titolo e ricoprendo vari incarichi commettono reati di natura sessuale nei confronti di minori e inducono e favoriscono la prostituzione minorile e fenomeni riconducibili alla pedo-pornografia che diffondono nella rete web con cassette o dvd e più in generale compiendo azioni che offendono e vilipendono la religione cattolica. Sono a conoscenza che G.B. (un ex carabiniere) frequenta e dimora presso una cappella a La Pisana. Lo stesso è unorganizzatore e promotore di incontri e attività legate alla prostituzione maschile e in particolare minorile attraverso la quale reperisce soggetti anche minori che introduce in Italia e che mette a disposizione di clienti, tra i quali conosco sacerdoti quali: Don G. F., Don R. C., Don N. C., Monsignor N. F. ,monsignor N. T., Don L. L., Don G. V., Don D. R., Mons. F. C..