Nuova grana per Vincenzo De Luca: avviso di garanzia per falso in atto pubblico

di Redazione | 26/01/2016

Vincenzo De Luca assolto

Ancora un’altra grana giudiziaria per Vincenzo De Luca (Pd), attuale governatore della Campania ed ex sindaco di Salerno. Recapitato dalla Procura un nuovo avviso di garanzia con l’accusa di falso in atto pubblico. L’inchiesta della Procura di Salerno – con 26 indagati –  riguarda alcune opere realizzate a Salerno nel periodo in cui l’attuale presidente della Regione era ancora sindaco.

vincenzo de luca
Vincenzo De Luca. (Foto: Ansa / Cesare Abbate)

VINCENZO DE LUCA, NUOVO AVVISO DI GARANZIA

I fatti, come riporta l’agenzia Ansa, si riferiscono a una variante al progetto per piazza della Libertà. La difesa ha venti giorni di tempo per replicare, depositando memorie, chiedendo interrogatori o proponendo supplementi di indagine. 

«Si tratta di lavori legati alla riqualificazione dell’area della zona di Santa Teresa: in quest’area è prevista oltre alla realizzazione di una vasta area anche quella di un edificio. Per realizzare la nuova piazza è stato anche abbattuto un edificio che ospitava un albergo», spiega l’Ansa.

 

Si tratta di un progetto già contestato da ambientalisti in passato. Per completare l’opera, considerata come uno dei punti di forza del programma di riqualificazione urbanistica che era stato avviato dallo stesso De Luca, serviranno ancora circa 18 mesi.

GRANE GIUDIZIARIE PER VINCENZO DE LUCA

In un’altra vicenda giudiziaria, l’avvocato Paolo Carbone, legale del governatore, ha chiesto l’assoluzione con la formula più ampia dello stesso De Luca nel processo d’appello sulla nomina del project manager per la costruzione del termovalorizzatore. 
In questo processo De Luca è stato già condannato in primo grado per abuso d’ufficio con il beneficio della sospensione della pena. Una sentenza che ha determinato nei suoi confronti l’applicazione della legge Severino, poi sospesa dal tribunale in attesa del giudizio della Corte Costituzionale.

Per questa vicenda la sentenza della Corte d’appello di Salerno, presieduta dal giudice Michelangelo Russo, potrebbe arrivare entro la prima settimana del mese di febbraio.