«Vaccini gratis e senza pagamento del ticket», garantisce Beatrice Lorenzin

di Redazione | 13/01/2017

vaccini gratis

Vaccini gratis e senza ticket per tutti. È quanto garantisce il ministro della Salute. «Con il nuovo piano nazionale vaccini, collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), i vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket, perché i vaccini non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione», ha affermato all’Ansa Beatrice Lorenzin. Tra le vaccinazioni che saranno gratuite, l’anti-Pneumococco, anti-Meningococco, Papillomavirus anche agli adolescenti maschi, vaccino anti-influenzale per gli anziani over-65.

 

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VACCINI GRATIS, PIANO NAZIONALE DA 100 MILIONI NEL 2017

Come spiegato sempre all’Ansa da Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore degli assessori regionali alla Sanità il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (Pnpv) «arriverà giovedì prossimo in Conferenza Stato-Regioni 2016-2018 allegato ai Livelli essenziali di Assistenza». «Solleciteremo – ha detto Saitta all’agenzia di stampa – tutti un veloce via libera, perché si tratta di una grande occasione per tutti i cittadini». Il passaggio in Conferenza Stato-Regioni, ha affermato l’assessore piemontese alla Sanità «non prevederà rallentamenti dell’iter di entrata in vigore, si tratta di un passaggio tecnico, ma comunque necessario».

QUALI VACCINI GRATIS

Il nuovo piano vaccini è finanziato con uno stanziamento di 100 milioni di euro per il 2017, di 127 milioni per il 2018 e di 186 milioni per il 2019, e prevede la somministrazione gratuita ai bimbi dei vaccini contro il meningococco B, la varicella, il rotavirus e l’epatite A, l’estensione agli adolescenti maschi del vaccino contro il papilloma virus e agli anziani di quelli contro pneumococco e herpes zoster. Il piano aveva ricevuto un primo via libera di massima insieme a tutto il pacchetto dei Livelli essenziali di Assistenza (Lea) dalla Conferenza Stato Regioni il 7 settembre scorso. Ma, come citava l’accordo siglato allora, e come spiega oggi Saitta, «si dovrà prevedere in sede di successiva intesa Stato-Regioni sul Piano, una tempistica sull’attuazione triennale». Prima di esser trasmesso alle singole regioni, il piano vaccini dovrà avere un via libera definitivo relativo alla sua articolazione. Inizialmente era stato concepito e strutturato sul biennio 2016-18, ma, visto che entra in vigore con un anno di ritardo, anche i previsti obiettivi di copertura vaccinale vanno aggiornati sul biennio 2017-19.

Nel dettaglio, il Piano Nazionale di Prevezione Vaccinale (Pnpv) ha l’obiettivo di: mantenere lo stato polio-free; raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free; garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale; aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale; contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili.

Per i bambini sono previsti il vaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse, poliomelite, e poi Haemophilus influenzae di tipo B, l’anti-epatite B entro il primo anno di vita, dal secondo anno di vita scattano invece i richiami per l’esavalente e i vaccini contro morbillo-parotite-rosolia e contro la varicella (possibile anche il quadrivalente). Entra anche il vaccino contro il meningococco B, oltre a quello contro l’epatite A. A 12 anni è prevista la vaccinazione anti-papillomavirus, per le femmine e, novità, per i maschi. Per l’età adulta sono previsti normalmente i richiami per alcuni di questi vaccini, mentre per gli over 65 è consigliata la vaccinazione anti-influenzale. Consigliato anche l’anti-pneumococco e l’anti Herpes zoster. Previsti poi vaccini gratuiti per alcune categorie a rischio, come l’anti-epatite A e anti-epatite B per tossicodipendenti e soggetti affetti da epatopatie croniche.

BOOM DI VACCINI ANTI-MENINGITE

La notizia di vaccini gratis e senza ticket per tutti arriva n un periodo di verso e proprio boom di richieste in farmacia di vaccini. In particolare quelli contro la meningite. Stando ai dati diffusi da QuintilesIMS Italia nel 2016 le vendite di vaccini contro la meningite sono aumentate del 77% rispetto al 2015. L’incremento maggiore si sarebbe verificato in Lombardia. Le vaccinazioni sono oggi erogate attraverso le Asl e la distribuzione ospedaliera, ma anche attraverso il canale della farmacia, con ricette quasi esclusivamente a carico dei pazienti. Sul territorio nazionale sono state vendute in farmacia oltre 41mila dosi di vaccino anti-meningite nel periodo gennaio-ottobre 2016, ben 27mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il picco si è registrato tra febbraio e marzo 2016. A novembre c’è poi stato un ulteriore incremento record: +172% di richieste in farmacia con 4mila confezioni vendute.

«In soli due giorni le Asst della Lombardia hanno raccolto oltre 7mila prenotazioni, 2mila solo a Milano, di cittadini che sentono la necessità di vaccinarsi contro la meningite», ha detto in una nota l’assessore regionale lombardo al Welfare Giulio Gallera. Che ha anche ricordato che i cittadini lombardi possono «prenotare ed effettuare il vaccino in co-pagamento» con la Regione. «Ribadiamo però – ha aggiunto Gallera – che non siamo assolutamente dinnanzi ad una epidemia o emergenza meningite, non vi e’ dunque la necessità di correre a prenotare il vaccino».

(foto Pixabay)