Tumori, campagna choc dei medici: «Se ti ammali spera di non essere meridionale»

di Redazione | 04/03/2016

tumore campagna choc

«Spera di non ammalarti, ma se ti ammali spera di non essere Meridionale». La campagna choc arriva dagli Ordini dei Medici di Napoli e di Bari che lanciano un manifesto con una donna segnata dalla chemioterapia e un messaggio forte: «Ho un tumore, se fossi norvegese potrei sopravvivere».

tumori campagna

LEGGI ANCHE:

«Nella Terra dei fuochi più morti e tumori»

TUMORI: LA CAMPAGNA CHOC DEI MEDICI A NAPOLI E BARI

Una serie di cartelloni sono stati affissi nelle vie principali delle due città per denunciare «la carenza di risorse messe a disposizione dal Governo verso Regioni come la Campania, con danno ai cittadini. E per spingere la Regione a far pressioni sullo stesso Governo per l’adozione di nuovi criteri per la ripartizione del fondo sanitario nazionale per le Regioni». La campagna di sensibilizzazione, che durerà diverse settimane, punta a denunciare sotto il Vesuvio il definanziamento sanitario della Campania. Le immagini utilizzate sono forti. «La prima raffigura una donna senza capelli perché affetta da un tumore, con lo slogan Più risorse, più salute e sarà affissa il 7 marzo, giorno prima della Festa della donna, una provocazione ma anche un invito alle donne di sottoporsi ai programmi di screening per scongiurare malattie, oppure per un’eventuale diagnosi precoce», ha spiegato il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti, che ha discusso sul tema finanziamenti alla sanità meridionale con il presidente dell’Ordine dei Medici di Bari, Filippo Anelli, in collegamento video.

guarda la gallery:

Per il presidente dell’Ordine dei Medici campano «se mettiamo assieme i dati forniti dall’Istat su Meridione, la cifra stanziata dal Governo per la Sanità viene fuori una fotografia chiara, ovvero non riusciamo a tenere il passo con altre regioni d’Italia, men che meno dell’Europa». «Anzi – ha aggiunto – mi pare strano che l’Europa non lanci l’allarme sul Meridione, che presenta un reddito medio per cittadini intorno ai settemila euro, la metà rispetto al resto d’Italia, ancora meno rispetto ad altre realtà europee».