La vera storia dei dazi di Donald Trump

di Andrea Mollica | 31/03/2017

Trump dazi

Trump dazi, l’amministrazione americana ha preparato un elenco di 90 beni simbolici dell’Unione Europea a cui applicare dazi pari al 100%. In Italia il nome che ha suscitato maggior attenzione è la Vespa della Piaggio, uno dei tanti prodotti ad alta gamma che verrebbero colpiti insieme a carni e prosciutti da una rappresaglia commerciale per ora solo delineata e non ancora implementata.I dazi di Trump non sono però una novità, quantomeno a livello di proposta, visto che la vertenza tra Usa e Ue all’origine di questo possibile scontro prosegue da diversi decenni, e riguarda la carne di manzo. Nel 1988 l’Unione europea aveva vietato l’importazione di carni americane e canadesi trattate con determinati ormoni di crescta, perché giudicate troppo pericolose per la salute dei consumatori. Dopo una lunga fase di trattative poi fallite l’amministrazione Clinton denunciò la decisione dell’UE al Wto. Nel 1996 gli Stati Uniti e il Canada, i più colpiti dal divieto, avevano presentato ricorso all’organo di conciliazione dell’Organizzazione mondiale del Commercio, che avevano vinto. Nel 2008, dopo anni di trattative poi fallite, il Wto ha concesso l’autorizzazione a imporre sanzioni commerciali sui prodotti provenienti dall’UE, il cui valore ammonta rispettivamente a 116,8 milioni di dollari americani e 11,3 milioni di dollari canadesi l’anno.La costante applicazione di dazi di ritorsione su determinati prodotti europei ha messo un freno alle esportazioni, con relative perdite di quote di mercato per i produttori comunitari. Alcuni dei principali prodotti europei oggetto delle sanzioni sono carne bovina e suina, formaggio Roquefort, cioccolato, succhi, marmellate e tartufi. I prodotti che sono inseriti nella lista ora oggetto di discussione dell’amministrazione Trump.

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Questa rappresaglia commerciale era terminata nel 2009, quando UE e Usa avevano trovato un’intesa sulle importazioni di carne americana. Nei primi mesi dell’amministrazione Obama era stato firmato un accordo negoziato con la Commissione europea che prevedeva un meccanismo in due fasi per ridurre progressivamente il livello delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti sui prodotti dell’UE. L’Unione europea, che ha competenza esclusiva sulla politica commerciale, ha progressivamente aumentato le quantità importabili nell’UE per le carni bovine di “alta qualità” prive di ormoni per un massimo di 50 mila tonnellate. Gli Stati Uniti hanno così deciso di revocare le sanzioni imposte ai prodotti europei nel maggio 2011. I produttori americani lamentano però che l’Unione europea non rispetti l’accordo, e di conseguenza l’amministrazione Trump potrebbe rimettere in vigore la maggioranza dei dazi introdotti dalle amministrazioni precedenti come rappresaglia commerciale.

Foto copertina: Shawn Thew/Pool/Consolidated/dpa