Malaria, le parole del leghista Tony Iwobi: «Chi ci assicura che non sia colpa dei falsi profughi?»

di Gianmichele Laino | 05/09/2017

Tony Iwobi senatore nero

Non sono soltanto i populisti del web ad attribuire il caso di malaria alla presenza dei migranti in Italia. Anche un esponente di spicco della Lega Nord, a quanto pare, attribuisce questa causa alla morte di Sofia Zago, la bambina di quattro anni affetta da questa malattia presso gli Ospedali Civili di Brescia. Si tratta di Tony Iwobi, responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord.

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TONY IWOBI MALARIA, LA POSIZIONE DELL’ESPONENTE DELLA LEGA NORD CHE PROVIENE DALLA NIGERIA

Arrivato in Italia con un visto da studente nel 1976 dalla Nigeria, Iwobi è un imprenditore su cui Matteo Salvini punta molto. «Il caso della bambina morta di malaria a Brescia, con la famiglia che di recente non è stata all’estero, è un fatto di una gravità assoluta – ha affermato Iwobi -. Oltre alle condoglianze alla famiglia e a una preghiera per la piccola, emerge l’allarme sanitario per il nostro Paese. Ovviamente attendiamo i controlli sanitari per capire che cosa è realmente accaduto a Brescia, ma il Governo deve immediatamente garantire la sicurezza sanitaria per i cittadini italiani e gli stranieri che vivono regolarmente nel nostro Paese».

TONY IWOBI MALARIA: «CHIUSURA DEI CONFINI CONTRO I FALSI PROFUGHI»

Poi, arriva l’insinuazione che ha come bersaglio quei migranti che l’esponente della Lega Nord di origini nigeriane definisce ‘falsi profughi‘: «Che assicurazioni danno la Presidenza del Consiglio e i ministri dell’Interno e della Salute che le orde di finti profughi che stanno invadendo l’Italia non stanno anche portando gravissime malattie? – continua Iwobi nel suo comunicato stampa -. Sulla pelle della gente, specie dei bambini, non si può e non deve scherzare. Ora basta. Chiusura ermetica dei confini, espulsioni di massa e controlli sanitari a tappeto e capillari sui richiedenti asilo ancora presenti sul territorio nazionale. Non c’è un minuto da perdere. Sveglia!».

Iwobi ha sposato il progetto della Lega nel 1993, quando il partito aveva nel federalismo il suo punto forte. Nel corso del tempo ha assunto posizioni di sempre maggior rilievo all’interno della Lega Nord, fino a portare avanti recentemente una dura battaglia contro lo ius soli.

(Foto da pagina Facebook di Tony Iwobi)