Ancora un terremoto devastante in Messico: morte almeno 216 persone

di Redazione | 20/09/2017

terremoto messico

Almeno 216 persone sono morte dopo il fortissimo terremoto di ieri in Messico, di magnitudo 7.1,  che ha riportato il Paese sotto shock. È quanto riferiscono le fonti ufficiali messicane, che ora dopo ora, stanno continuamente aggiornando il bilancio delle vittime. Decine le persone che hanno perso la vita nello stato di Morelos, e tante le vittime a Città del Messico, a Puebla, nello stato del Messico e in quello di Guerrero. Soltanto nella capitale hanno perso la vita più di centro persone, ha indicato il ministro degli Interni Miguel Osorio Chong. Il capo della Protezione civile messicana Luis Felipe Puente ha rivisto al ribasso il bilancio delle vittime del sisma a 216 dopo che era stata data notizia di 224 moti. «Al momento ci sono 216 morti accertati: 86 a Mexico City, 71 a Morelos, 43 a Puebla, 12 nello Stato del Mexico, tre a Guerrero e uno a Oaxaca».

TERREMOTO MESSICO, ALMENO 26 BAMBINI MORTI PER IL CROLLO DI UNA SCUOLA

Terribile è anche il bilancio del crollo di una scuola a Città del Messico, il collegio Enrique Rebasamen: almeno 26 i bambini morti. Nella notte l’istituto è stato visitato dal presidente messicano Enrique Pena Nieto. «Sfortunatamente – ha detto il presidente in mattinata fornendo un primo bilancio delle vittime – sono morti dei bambini. Sono stati trovati 22 corpi», due dei quali di «adulti», ricordando d’altra parte che ci sono 30 bambini e otto adulti «dispersi».

TERREMOTO MESSICO, CITTÀ AL BUIO SENZA ELETTRICITÀ

Il nuovo terribile sisma ha fatto ricominciare una corsa contro il tempo per scavare tra i detriti alla ricerca dei sopravvissuti. Oltre agli uomini delle forze di sicurezza, tra i quali anche migliaia di militari, hanno preso parte alle operazioni di soccorso fin da subito dopo la mega-scossa di ieri (avvenuta alle 13.14 locali) anche tanti volontari. La megalopoli-capitale è rimasta profondamente ferita dal terremoto. Il rientro a casa di migliaia e migliaia di persone si è svolto in mezzo a numerose difficoltà e un clima caotico. Sono state segnalate fughe di gas. Molte strade sono state chiuse. Tanti semafori si sono spenti a causa dei black out nell’area del centro e del sud della città. Complessivamente sono rimaste senza elettricità in Messico quasi 4 milioni e 600mila tra case, negozi e altri edifici, come ha riferito la compagnia elettrica nazionale citata dai media locali. La gran parte delle abitazioni senza elettricità si trovano nella zona della capitale e negli Stati di Guerrero, Morelos, Puebla, Oaxaca, e Tlaxcala. «Il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos è senza elettricità», ha detto in un messaggio al Paese il presidente messicano. Enrique Pena Nieto «La priorità rimane quella di portare soccorso a chi è ancora intrappolato e prestare assistenza medica ai feriti», ha aggiunto. Il sisma «rappresenta una dura e dolorosa prova per il Paese».

Le testimonianze raccolte evidenziano come il terremoto sia stato devastante come il sisma del 1985 che causò (proprio il 19 settembre) oltre 10mila morti e quello dello scorso 7 settembre, che ha avuto un’intensità maggiore (magnitudo 8.2) e ha ucciso 100 persone.

TERREMOTO MESSICO, PAPA FRANCESCO: «VICINO ALLA POPOLAZIONE»

Un pensiero alla popolazione del Messico colpita è stato rivolto anche da Papa Francesco, che in udienza a Piazza San Pietro ha detto: «Un terribile terremoto ha colpito il Messico, qui tra voi ci sono molti messicani, il terremoto ha causato vittime e danni materiali», «in questo momento di dolore manifesta la a mia vicinanza a tutta la popolazione messicana». «Chiedo a Dio onnipotente che accolga nel suo seno quelli che hanno perso la vita». Il Pontefice ha ricordato quanti «prestano soccorso» nel sisma, e ha invocato la «Vergine di Guadalupe, tanto cara alla nazione messicana».

(Foto Zumparess da archivio Ansa. Credit: Fernando Ramirez / Xinhua via ZUMA Wire)

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