Temistocle Boldrini batte Roberto Saviano, la bufala batte i fatti sui migranti

di Andrea Mollica | 01/09/2017

Temistocle Boldrini

Temistocle Boldrini è una bufala creata da Luciano Sorrentino su un finto cugino della presidente della Camera che guadagna 30 mila euro come parcheggiatore al Senato e che gestisce 46 cooperative di migranti. Una evidente trollata, una fake news con lo stile di Ermes Maiolica – Temistocle Boldrini ha il volto dello stesso Luciano Sorrentino – ma che è stata condivisa da 125 mila utenti su Facebook. Un numero di sharing pazzesco.

Temistocle Boldrini

 

Negli stessi giorni il più famoso commentatore del nostro Paese, lo scrittore Roberto Saviano, ha realizzato un video su due dei più visitati siti italiani, Repubblica.it e Fanpage.it, per smascherare le bufale sui migranti.

 

Contando, approssivamente, le condivisioni sul sito di Repubblica, sulla pagina Facebook di Fanpage e Youmedia e la stessa pagina di Saviano si arriva sopra quota 50 mila, forse anche 60 mila. Il calcolo è scorretto, perché le condivisioni, vista la ripresa del video di Saviano su altre testate, sono anche superiori, ma gli sharing di Temistocle Boldrini sono comunque inarrivabili.

 

 

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Per quanto minore, questo dato ha più di un aspetto inquietaNte. Una bufala che ha ottenuto successo grazie all’ostilità verso i migranti – Laura Boldrini è impopolare tra molti italiani perché è la leader politica che più si è spesa per l’accoglienza  verso chi scappa da guerre e fame –  è stata molto più condivisa di un lavoro di smascheramento sul medesimo tema. Luciano Sorrentino, un utente Facebook seguito da poche centinaia di persone, è riuscito a farsi condividere da molte più persone rispetto a Saviano, che ha una pagina fan da 2 milioni e mezzo di persone, e ha realizzato un video per due tra le testate di maggior successo sui social media italiani. Temistocle Boldrini è una bufala fatta molto bene,  divertente se se ne coglie lo spirito di pesante sarcasmo sul gentismo, ma il cui successo è davvero inquietante.

Foto copertina: screenshot di Facebook