La Svizzera chiude i confini notturni e la reazione del sindaco leghista diventa virale

di Redazione | 31/03/2017

svizzera confini

Dal prossimo primo aprile, i valichi di Pedrinate, Novazzano-Marcetto e Ponte Cremenaga, nelle province di Como e Varese, saranno sbarrati dalle 23 alle 5. La Svizzera chiude il confine notturno con l’Italia a causa dei ripetuti furti in zona. Una decisione, secondo i sindaci della zona, unilaterale, che danneggerà l’economia locale.

LA SVIZZERA CHIUDE I CONFINI: LA REAZIONE DELLA LEGA

La cosa curiosa (e che sta diventando virale) è però la posizione leghista in merito al provvedimento. «Non ha senso: non si ottiene sicurezza blindando i confini», ha spiegato il sindaco leghista di Colverde.
Come ha sottolineato ieri il Corriere della Sera la chiusura notturna delle dogane è una ipotesi in discussione da anni in Canton Ticino. Si tratta di una sperimentazione che proseguirà per sei mesi, nata da una mozione presentata dalla consigliera nazionale della Confederazione Roberta Pantani, esponente leghista. Spiegano sul Corriere:

L’operazione, denunciano sul versante italiano gli amministratori locali, è stata fatta «in modo unilaterale». «La misura scatterà tra pochi giorni e ufficialmente dalla Svizzera non ci è stata fatta alcuna comunicazione — attacca Cristian Tolettini, sindaco di Colverde —. Si chiude un pubblico passaggio e nessuno ci informa, non è corretto».
I primi cittadini dei comuni interessati hanno contestato il progetto, anche sui tavoli istituzionali. «Ci siamo rivolti alla Regio Insubrica e alle istituzioni lombarde e ticinesi — dice Tolettini —. Il provvedimento, secondo gli svizzeri è nato per contrastare la criminalità e in particolare i furti oltre il confine. È una cosa che non ha senso, la sicurezza non si ottiene blindando i confini. Tra l’altro, la maggior parte dei reati di questo tipo non avviene in orari notturni»

(foto via Twitter)