Cosa succede se la Grecia stampa euro in proprio

di Andrea Mollica | 02/07/2015

grecia

Grecia euro

, cosa succederebbe se Atene decidesse di stampare moneta in proprio? La Bce vieta questa operazione, ma la banca centrale ellenica sarebbe in grado di emettere denaro contante. In Grecia si stampano infatti una parte delle banconote da 10 euro circolanti nell’eurozona, mentre ogni istituto centrale è responsabile dell’emissione delle monete.

USCITA GRECIA EURO

– La crisi della Grecia con l’Europa ha raggiunto ormai un livello di pericolosità senza alcun precedente nell’ancora breve storia dell’unione monetaria. Tra pochi giorni potrebbe essere possibile ciò che si pensava irrealizzabile, ovvero uno Stato membro dell’eurozona costretto a stampare contante contro la volontà delle istituzioni comunitarie per fornire liquidità ai propri cittadini. I trattati dell’unione monetaria ed economia vietano esplicitamente questa possibilità, perchè per i Paesi aderenti all’eurozona emettere una valuta nazionale equivale a stampare dollari americani, franchi svizzeri e così via. Solo l’Eurosistema, il sistema europeo delle banche centrali, è autorizzato a stabilire le quantità di moneta da emettere all’interno dell’unione monetaria. La decisione spetta solo al Consiglio direttivo della Bce, su proposta del direttorio presieduto da Mario Draghi,. La stampa della moneta è delegata alle banche centrali nazionali, e la Grecia è uno dei Paesi che ha il compito di emettere nuove banconote. L’anno scorso sono stati stampati 94 milioni di pezzi di banconote da 10 euro, mentre quest’anno è prevista un’emissione complessiva per un valore di oltre un miliardo di euro. Oltre alla Grecia, i 10 euro sono emessi da Francia, Irlanda e Spagna, mentre in Italia si stampano i 50 euro, il taglio di gran lunga più realizzato in termini di valore.

LEGGI ANCHE

Crisi in Grecia: quattro cose che i turisti devono sapere

Grexit, come è possibile escludere la Grecia dall’euro

REFERENDUM GRECIA EURO

– Se passasse il no al referendum convocato da Alexis Tsipras per domenica 5 luglio 2015, e se le trattative con l’Eurogruppo saltassero definitivamente, la Grecia avrebbe la capacità tecnica di emettere banconote in euro. Le monete fino a 2 euro sono realizzate dagli Stati membri, dell’unione monetaria sotto supervisione della Commissione UE, con il valore complessivo determinato sempre dalla Bce. La banca centrale ellenica sarebbe però in grado di stampare i 10 euro in modo pressoché identico a quelli che sono diffusi in Italia come negli altri Paesi dell’unione monetaria. La sanzione contro Atene sarebbe probabilmente pesantissima, con l’esclusione della Grecia dal sistema Target-2 attraverso cui avvengono le transazioni finanziarie dell’eurozona. In questo modo l’uscita dall’euro sarebbe definitiva, e la Grecia sarebbe costretta all’emissione di moneta nazionale. L’istituto che conia le banconote di Chalandri, periferia di Atene, non potrebbe più stampare euro. Grazie alla serie numerica la Bce potrebbe risalire al luogo di stampa, e dichiarare il valore nullo degli euro stampati in Grecia senza la propria autorizzazione. Sono scenari per il momento fantascientifici, anche se la corsa verso il baratro della crisi tra Grecia ed Europa sembra autorizzare ad ipotizzarli.

Photocredit: ANGELOS TZORTZINIS/AFP/Getty Images

TAG: Grexit