Il negozio Subway che usa gli scontrini per fare campagna in favore dei matrimoni gay

di Gianmichele Laino | 07/09/2017

Subway matrimoni gay

Una vera e propria campagna referendaria sui generis in favore dei matrimoni gay. A lanciarla è un negozio Subway di Melbourne: il ristorante fast food in questione ha stampato uno scontrino fiscale con su scritto «Crediamo nell’uguaglianza di tutti gli australiani. E tu? Vota sì al sondaggio. Fallo perché è la cosa giusta da fare». La ricevuta è stata prontamente fotografata da una cliente e postata sui social network.

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SUBWAY MATRIMONI GAY, L’INIZIATIVA

Un’iniziativa, ci tiene a rimarcare la casa madre, non ufficiale, ma che porta la firma di un singolo negozio in franchising, gestito dall’imprenditore Steve King. In ogni caso, l’episodio ha fatto sorridere e ha avuto anche un notevole ritorno d’immagine. Il proprietario del fast-food ha anche sottolineato di aver preparato altro materiale pubblicitario in favore delle nozze gay e di averlo trasmesso anche sugli schermi del locale, solitamente utilizzati per mettere in mostra i menu.

SUBWAY MATRIMONI GAY, IL DIBATTITO IN AUSTRALIA

In Australia è in corso un serrato dibattito politico a proposito dei matrimoni gay. La Corte suprema australiana ha respinto, infatti, i ricorsi di due associazioni che sostengono i matrimoni tra persone dello stesso sesso e che invocano un referendum, che richiederebbe però il nulla osta del parlamento. Il governo conservatore, tuttavia, non si è preso questa responsabilità e ha utilizzato l’istituto del «sondaggio postale tra i cittadini», previsto dalla legislazione dello Stato, per dare mandato alla popolazione di esprimersi sui matrimoni omosessuali.

I cittadini australiani hanno tempo fino al 7 novembre per esprimere la loro preferenza (proprio a questo faceva riferimento lo scontrino stampato nel punto vendita Subway): se prevarranno i sì alla legalizzazione delle nozze omosessuali, il governo chiederà un voto del parlamento senza vincoli di politica di partito, altrimenti non ci sarà alcuna votazione parlamentare.