Fassina flop a Roma: chi può incassare i suoi voti e chi rischia

di Redazione | 09/05/2016

Stefano Fassina

Il pasticcio sulle liste di Stefano Fassina, il candidato di Sinistra Italiana escluso (a meno che il ricorso venga accettato) dalle elezioni comunali di Roma 2016, è una notizia insperata al Nazareno (e non solo). In casa Pd confidano che possano ora arrivare voti essenziali per raggiungere il ballottaggio: «Almeno un 3% potrebbe finire a Roberto Giachetti», si legge sul Messaggero. Ma anche in casa 5 Stelle puntano al consenso prima raccolto dall’ex deputato dem. «Il 3% andrebbe a noi, l’1% al Pd, il resto gonfierebbe il partito dell’astensione. A noi male non fa», spiegano fonti pentestellate.

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FASSINA ESCLUSO, CHI PUÒ INCASSARE I SUOI VOTI

«Mi dispiace per Stefano e per i ragazzi di Sinistra italiana. Aspettiamo l’esito del ricorso. Poi, però, è chiaro che la mia porta nei confronti degli elettori di sinistra è aperta, come del resto lo è sempre stata fin dall’inizio di questa campagna elettorale», è stato il commento di Giachetti al Corsera, che ora usa toni morbidi. I suoi evitano frecciate e ironie su Si, sono consapevoli che ora per gli elettori di centrosinistra ci sono poche alternative. 

Al contrario, da Marchini a Meloni, è il centrodestra che rischia di restare fuori dal ballottaggio dopo l’esclusione delle liste di Fassina. A vantaggio di Giachetti. Tanto che una trattativa sarebbe possibile tra Sel e Pd, secondo il Messaggero. Anche perché non è certo un mistero che dentro Sinistra italiana c’è una parte di gruppo dirigente che aveva mal digerito lo strappo:

«I dem sono già pronti a far partire le trattative con i compagni di Sel. Gli stessi con i quali governano la Regione presieduta da Zingaretti.»

Giachetti ha però escluso l’ipotesi di assessori targati Sel nella sua Giunta. L’unica certezza è che la partita del Campidoglio ora cambia.