Sprechi alimentari, come cambia la legge

di Redazione | 15/03/2016

Sprechi alimentari

Sprechi alimentari addio. In questo giorni la Camera dovrebbe approvare una proposta di legge antispreco sostenuta dalle associazioni e presentata dal deputato Pd Maria Chiara Gadda che promette di rivoluzionare la gestione degli sprechi alimentari in Italia. L’obiettivo è quello di favorire un uso consapevole delle risorse e il recupero di prodotti utilizzabili da parte delle associazioni di volontariato alleggerendo le procedure per la raccolta e la donazione di farmaci e alimenti.

SPRECHI ALIMENTARI, LA PROPOSTA DI LEGGE ATTESA ALLA CAMERA

La proposta che promette di rivoluzionare gli sprechi alimentari è stata approvata con il sostegno di tutte le forze politiche in Commissione Affari Sociali. Il voto alla Camera è previsto per mercoledì per poi approdare al Senato. La legge sugli sprechi alimentari punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica. Maria Chiara Gadda, firmataria della legge ripresa da Repubblica, ha spiegato che con la nuova legge basterà produrre una dichiarazione consuntiva a fine mese, mentre oggi ogni soggetto interessato alla donazione deve produrre una dichiarazione preventiva cinque giorni prima della donazione.

SPRECHI ALIMENTARI, COME FUNZIONA A LIVELLO FISCALE

Il supermercato a questo punto evita gli sprechi alimentari presentando il documento di trasporto ed il panettiere degli scontrini da cui scaricherà l’Iva. La legge, conclude il deputato Gadda, si fonda sul concetto di “dono“. Lo scopo quindi è quello di combattere gli sprechi recuperando il più possibile ai fini di solidarietà sociale. Nel testo trovano spazio anche normative sulla sicurezza alimentare e regole di tipo fiscale per evitare evasione o mercato nero. Nel testo della legge, composto da 17 articoli, viene ribadito che i prodotti con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” possono essere usati anche dopo la scadenza, sottolineando la differenza appunto fra termine minimo di conservazione e data di scadenza o che il pane invenduto entro le 24 ore dalla produzione può essere donato.

SPRECHI ALIMENTARI, SI POSSONO DISTRIBUIRE BENI CONFISCATI E FARMACIE

La legge prevede inoltre la possibilità di distribuire beni alimentari confiscati senza che vi sia il parere di un magistrato. Le associazioni di volontariato poi possono recuperare i prodotti che rimangono a terra durante la raccolta. Infine le attività commerciali e produttive otterranno uno sconto sulla tassa dei rifiuti proporzionale a quanto donato. Sarà inoltre possibile donare i farmaci “correttamente conservati e non scaduti” alle onlus che dispongano di personale sanitario. Maria Chiara Gadda a questo proposito spiega: “Questa legge è l’eredità politica di Expo, dove anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella sottolineò l’importanza di evitare gli sprechi. Spero davvero che ci sia una convergenza di tutte le forze politiche, perché il clima in Commissione è stato positivo e costruttivo”.