The Handmaid’s Tale – Recensione episodio 2×10 “The Last Ceremony”

Recensione del decimo episodio della seconda stagione di The Handmaid’s Tale dal titolo “The Last Ceremony” (L’Ultima Cerimonia), dove purtroppo assistiamo ad una scena brutale

La settimana scorso sul finire del nono episodio di The Handmaid’s Tale “Smart Power”, avevamo assistito alla scelta di Nick di mettere al corrente June, senza omettere nulla, del suo viaggio in Canada, del suo incontro con Luke e delle lettere che gli ha consegnato, del fatto che Moira sia riuscita a scappare, donando alla nostra ancella, una nuova forza e speranza per il futuro.
The Handmaid’s Tale 2×10
The Handmaid’s Tale 2×10

Speranza che viene letteralmente spezzata in questo decimo episodio di The Handmaid’s Tale dal titolo “The Last Ceremony”(L’Ultima Cerimonia). La cerimonia, il momento in cui le ancelle sono costrette a giacere con i Comandanti, con le mogli che le tengono ferme i polsi, una volta al mese quando si pensa che l’ancella possa essere feconda.
Ed è proprio con il rito della cerimonia che si apre il decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2, un ritorno alle origini di questa serie, perchè anche se June non si è dovuta sottoporre a questa tortura negli ultimi mesi in quanto incinta, tutte le altre sono costrette a farsi violentare ogni mese. Vediamo Emily nell’atto della Cerimonia con i sottofondo l’introduzione di June:

“Lo tratti come se fosse un lavoro, un lavoro spiacevole, da terminare il prima possibile. Un atto di copulazione, forse fertilizzazione, niente più di un’ape e un fiore. Diventi impassibile, fingi di non essere presente”

Farsi violentare dai Comandanti una volta al mese, procreare per loro, questo è il ruolo di una ancella a Gilead in The Handmaid’s Tale, e quando June ha le prime contrazioni è il momento di preparare tutto per l’arrivo del nuovo bebè.

Come era avvenuto nella prima stagione di The Handmaid’s Tale, quando avevamo visto il parto di Janine, ora è il momento per June e Serena di essere le protagoniste della celebrazione più bizzarra e assurda degli abitanti di Gilead, quella del parto.
Una Serena invasa dalla Joy, il suo momento è finalmente arrivato, dopo mille frustrazione finalmente potrà abbracciare il suo desiderio più grande, quello di diventare madre. Ma è solo un falso allarme, sono le contrazioni di Braxton Hicks, che portano all’ennesima umiliazione per Mrs Waterdord.
Serena in The Handmaid’s Tale è pronta a tutto per possedere quella piccola creatura non ancora venuta al mondo, come una bambina che fa i capricci per un giocattolo, lo vuole subito, deve averlo adesso, non è più in grado di attendere, e quando realizza che il dottore non vuole indurle chimicamente il parto, e che dovrà aspettare forse altre due settimane si incattivisce più che mai, completamente esausta dalla presenza di quell’ancella, prende la decisione più macabra, crudele che possa esistere: l’Ultima Cerimonia
The Handmaid’s Tale 2×10
The Handmaid’s Tale 2×10

“L’ Ultima Cerimonia” in questo decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2

E’ una scena veramente difficile da guardare quella del decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2, uno stupro in piena regola dove i coniugi Waterford sono spietati brutali come non li abbiamo mai visti. June per la prima volta si oppone con tulle le sue forze, supplica, piange, urla ma non serve a nulla. Questa cerimonia è disumana sotto ogni punto di vista, ma allo stesso tempo importante perchè fa comprendere allo spettatore, che nonostante i precedenti episodi di The Handmaid’s Tale, insieme all’inizio di questa decima puntata della seconda stagione con Emily, l’atto avveniva in maniera fredda e distaccata, era sempre uno stupro.
Ogni gesto, azione svolta contro la propria volontà è un atto di violenza, non importa come viene affrontato, sempre di violenza si tratta. E così in maniera straziante siamo messi di fronte a questa atrocità, con una June completamente sotto shock, ed i suoi carnefici tranquilli, non curanti di quello che hanno fatto.
Se nei due episodi antecedenti di The Handmaid’s Tale eravamo riusciti a provare un briciolo di pietà per Serena #NeverAJoy, con questa sua ultima scelta, siamo in grado di provare per lei solamente disprezzo e indignazione con la speranza che i suoi crimini verranno puniti prima o poi (altro che cinghiate).

Eden in questo decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2

Per quanto risulti un personaggio antipatico, gli spettatori non possono non provare pietà per la piccola Eden. Cresciuta a Gilead, indottrinata a dovere, moglie bambina che non riceve alcun tipo di attenzione da parte di suo marito Nick. Nonostante le regole, nonostante tutte le idee che le hanno inculcato, riesce a provare attrazione per un altro uomo e addirittura a baciarlo, facendosi scoprire da un marito completamente indifferente al suo tradimento.
Proviamo pena per lei durante il loro confronto in questo decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2, quando lei tra le lacrime gli confessa che il bacio dato al guardiano, era stato il suo primo bacio in assoluto. Chissà se l’indifferenza di Nick porterà ad un ulteriore tradimento, magari questa volta carnale e che Eden possa scoprire cosa vuol dire davvero essere desiderata e amata.

The Handmaid’s Tale 2×10
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Continua a pagina due per  sapere dell’incontro con Hannah in questo decimo episodio di The Handmaid’s Tale 2

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