Quantico 3×02 Recensione: Nostalgia dell’Italia per Alex

Quantico prosegue nella impostazione osservata nel primo episodio e ci offre ancora qualcosa di autoconclusivo di discreta fattura ma che non apre ancora spiragli per una trama orizzontale degna.

Le minacce interne.

Il super team appena creato da Owen Hall si troverà in questo episodio a contrastare una minaccia batteriologica che non arriva dall’esterno ma dai gruppi estremisti di destra interni al paese. Ancora una volta la solidità del gruppo viene messa fortemente alla prova e probabilmente alcune situazioni avranno sviluppi nei prossimi episodi pur non rappresentando una chiara volontà di dare una chiara trama orizzontale alla serie.

Quantico 3×02: Missione sotto copertura per Ryan e McQuigg

Se c’è da fare un appunto ai primi due episodi, che tutto sommato non sono stati negativi, è la sensazione di sfilacciamento che ogni tanto si respira, come se, pur trattando lo stesso argomento, manchi proprio il filo conduttore che assembli le varie parti che appaiono slegate e a volte quasi estranee.
La parte di Quantico in cui Alex è con Harry Doyle sembra qualcosa di lontano dall’azione in cui sono protagonisti Ryan, Owen e il nuovo arrivato nel team Mike McQuigg (Alan Powell). Ci sono stati anche altri due elementi aggiunti e spero gli ultimi che sono andati a ricoprire dei ruoli che nella nuova concezione di serie TV d’investigazione e azione non possono assolutamente mancare: un medico plurilaureato Jagdeep Patel e una maniaca dei computer super hackerosa Celine Fox.
Quantico 3×02: Celine Fox la nuova arrivata.

Lo schema della serie sembra abbastanza chiaro: Un evento criminoso di portata alta che minaccia seriamente la sicurezza nazionale, un team d’azione che varierà di episodio in episodio a seconda delle necessità, una task force che resterà alla base operativa per coordinare, fare ricerche craccare codici etc. Uno schema che in questi due episodi di Quantico, sta funzionando in modo egregio.

Quantico e i residui delle stagioni precedenti

Non era possibile fare una ripartenza di Quantico senza qualche strascico di tipo sentimentale che prendesse origine dalle stagioni precedenti. Fra Alex e Ryan è stata una questione di sesso all’inizio, poi l’amore, poi le scelte meschine di Ryan e adesso la situazione sembra abbastanza chiara se non fosse che il buon Booth non ha mai dimenticato Alex (e chi se la dimentica Miss Universo?).

Quantico 3×02: Ryan…giù le zampe da Alex…

Premetto che se Ryan fa soffrire Faccina Shelby entro di nascosto dove tengono le sceneggiature e scrivo che muore subito il personaggio crivellato di colpi. Detto ciò credo che il nuovo showrunner voglia in qualche modo mettere un po’ più di sentimento in Quantico, giocando proprio sulla indefinita relazione fra questi tre personaggi fondamentali per la serie TV.
Quantico 3×02: Faccina Shelby tieni buono Ryan.

Alex ricorda con nostalgia i tempi del suo esilio italiano, la normalità di una famiglia e la gioia di essere la compagna di un uomo normale con una figlia  e una vita lontana da eccessi e pericoli. “Noi non siamo fatti per la vita tranquilla” gli risponde Dumbo Harry Doyle e come dargli torto?
La scena più intensa dal punto da questo punto di vista è sicuramente il tentativo di baciare Alex da parte di Ryan, che però viene respinto con fermezza. Alex ha un legame troppo forte con Shelby per fargli una carognata simile. Forse il suo sentimento per Ryan non è mutato nei 3 anni, ma di certo lui, che evidentemente non sa tenerselo nei pantaloni, ha preso una direzione che di fatto impedisce ad Alex qualunque possibilità che non sia quella di respingerlo.
Quantico 3×02: esatto brava.

Chi conosce bene la serie, sa che Ryan non è nuovo a imprese simili ma in questo caso non c’è di mezzo un fidanzamento rotto o finto, ma un matrimonio e fra l’altro con la sua più cara amica e collega fin dai tempi del corso di Quantico della prima stagione. In questo momento il triangolo che si sta creando sembra l’unica cosa orizzontale della trama.

Le botte prese da Owen Hall avranno delle ripercussioni?

Come molti di voi lettori, guardo moltissime serie TV e quando un protagonista, seppur per necessità legate alla storia, pesta un altro protagonista, io sento sempre puzza di bruciato. Non pensate all’Owen Hall di questo inizio di stagione di Quantico 3, ma pensate a quello manipolatore, scaltro della seconda. Qualcosa in tutto ciò non mi quadra e il posto che ricopre in questa stagione in teoria, lo mette in grado di determinare destini di ognuno dei componenti del suo team.

Quantico 3×02: ecco dove mi aspetto di trovare Owen Hall, seduto su una scrivania.

Rende abbastanza sospetto che un direttore FBI, si metta sul campo a farsi pestare per reggere una copertura, sembra fatto apposta per creare comunque una situazione che potrebbe portare a rivedere il caro vecchio Owen versione segreti e bugie, che per me va benissimo, ma che non so in quale maniera si incastrerà con il taglio ad episodi autoconclusivi tenuto in queste prime due puntate di Quantico.

Conclusioni e aspettative per Quantico.

Tirando le somme della puntata, posso dire che siamo lontani dal confusionario Quantico delle due stagione precedenti e questo episodio lo ha confermato in pieno, mostrando però situazioni ancora poco fluide e scorrevoli, la storia non riesce ancora a procedere in modo coinvolgente pur nella sua disarmante semplicità.

Quantico 3×02: Alex si lascia andare alla nostalgia per L’Italia.

Abbiamo visto i nuovi arrivi nel cast e vedremo come i loro personaggi si integreranno con la vecchia guardia. Jocelyn Turner (Marlee Matlin) sembra perfettamente a suo agio nel gestire il team tanto da farmi pensare che il vero leader alla lunga potrebbe essere lei piuttosto che Owen.
La vicenda degli attentati batteriologici è stata molto indovinata e ho apprezzato che non si sia, come al solito, puntato il dito contro il terrorismo arabo, che sarebbe stata la scelta più logica ma ormai inflazionata e si è puntato verso una minaccia interna altrettanto organizzata e letale.
Quantico 3×02: Mike McQuigg dimostra subito interesse per Alex Parrish (ma va!)

Un po’ in ombra in quest episodio Faccina Shelby e questo mi dispiace, ma sono certo che si rifarà prossimamente anche perché sarà di certo coinvolta nel turbine di sentimenti che riguarderà il triangolo con Booth e Alex. La Parrish di questo inizio di Quantico mi sta piacendo parecchio. Nostalgica, riflessiva ma pronta all’azione è quello che ci si aspetta dalla maturazione di un personaggio che nelle precedenti stagioni ha un po’ subito le vicende, mentre qui sembra più averne il controllo, ma è troppo presto per dire se questa sarà la linea che Quantico 3 seguirà in questa stagione.
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Passo e Chiudo.

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