L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story: Recensione 2×06

Venerdi è tornato L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story con il sesto episodio, andato in onda in Italia su Fox Crime. Ancora una volta si evince l’assenza (quasi) totale di Versace dalla storyline.

 
Con l’episodio 2×06 de L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story abbiamo avuto una conferma: la serie non si basa sulla vittima ma solo sull’assassino. Anche in questa nuova puntata la figura di Gianni Versace è quasi del tutto assente e fa capolino solo nei trip di Andrew Cunanan, che usa tutti come se fossero dei personaggi di The Sims per creare la sua vita perfetta. Dopo due episodi molto intensi American Crime Story tira il freno e offre allo spettatore qualcosa di poco utile sia alla narrazione che all’intrattenimento.
 

American Crime Story: Recensione 2×06: Incontro tra vittime

Siamo nel 1996, precisamente a San Diego, ed Andrew Cunanan vive a spese del suo “sugar daddy” di turno in una grande villa. Andrew ha organizzato una grande festa per il suo compleanno e tra gli invitati ci sono anche personaggi che già conosciamo. Proprio in questa occasione, infatti, si incontrano le sue vittime David, Jeff e Lee Miglin. Già da subito si nota un’intesa trai due ragazzi e anche l’assassino ha il sentore che i due vadano molto d’accordo ed è da questa festa che Andrew Cunanan sviluppa una gelosia verso David.
 

American Crime Story

American Crime Story: Recensione 2×06: L’ossessione per David

Andrew è innamorato, o cosi crede, di David e fa di tutto per conquistarlo in questo episodio di American Crime Story. Gli regala un viaggio, un vestito su misura e inizia a sabotare la vita di Jeffrey. Nella sua mente l’assassino ha immaginato una vita da sogno insieme a David, un futuro perfetto ma soprattutto dettato dalle sue regole. Ma la realtà è ben diversa e il giovane architetto rifiuta la proposta di vivere una vita insieme. Inizia cosi la lunga discesa di una menta già disturbata come quella di Andrew Cunanan. Ma quando meno ce lo si aspetta incontriamo l’unica cosa vera della sua vita: la madre. Il giovane assassino fa visita alla madre, anche lei vittima delle bugie del figlio che gli da il suo personale addio.

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American Crime Story: Recensione 2×06: L’assassino di Gianni Versace

American Crime Story già nella prima stagione ci ha abituati a non fare menzione alla vita privata delle vittime, affrontando solo ciò che è accaduto dopo gli omicidi. Ma se nella stagione precedente l’assassino portava il nome di una star del football, in questo caso è una delle vittime a portare un nome famoso. Ormai siamo arrivati al sesto episodio della stagione dedicata all’omicidio di Gianni Versace, ma escludendo i primi due episodi dello stilista e del suo omicidio se ne parla poco o nulla (escludendo l’episodio capolavoro 2×05 di cui trovate la recensione). Nella 2×06 l’unico momento in cui appare lo stilista è in un trip da metanfetamina di Andrew Cunanan che avrebbe dovuto dare il via agli omicidi che l’uomo ha commesso. Insomma, la 2×06 di American Crime Story è stato il peggior episodio di tutta la serie. A partire dalla narrazione di fatti che potevano benissimo essere inseriti  in altri episodi o addirittura non essere affrontati. Spero sia stato solo un episodio di stallo per dare il via al gran finale.

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