Chicago Fire 6×18 – Recensione: Requisita la Caserma 51

Il diciottesimo episodio della sesta stagione di Chicago Fire non mostra incendi da spegnere per gli uomini e le donne della Caserma 51. Ma la rabbia è tanta, e c’è tanto in gioco. 

Al termine di questo episodio di Chicago Fire la prima cosa che mi viene da dire è: no, Kelly non è il figlio di Benny. Kelly Severide è quell’uomo che ha donato il midollo per la donna che amava, l’unico uomo che Shay avrebbe mai amato. Ma quell’agente, il modo in cui è andata a sbattere contro Kelly. Chi di voi non ha pensato, anche solo per un momento, che i due potrebbero finire nella stessa stanza senza vestiti? E poi ricordo che a muovere i fili ci sono Derek Haas e Dick Wolf. Loro uccidono di meno (le ultime parole famose), ma sanno bene come farci soffrire.
Un altro episodio di Chicago Fire che mi tiene incollata allo schermo riuscendo anche a darmi una diversa prospettiva su Cordova. La verità è che il ragazzo è innamorato, Gabby avrebbe dovuto dirlo a Matt? Derek Haas ci andrà a braccetto con questa omissione di Dawson, ma sono convinta che non avrebbe aiutato nessuno sapere che Cordova provava, e prova, ancora qualcosa per lei. La Caserma 51 viene intanto requisita dall’FBI. E la cosa crea qualche problemino a tutti.
Chicago Fire
Chicago Fire 6

Nel corso di questo episodio mi sono chiesta più volte perché riportarci Antonio e Sylvie, per poi farla riavvicinare a Cruz. Nulla da dire contro un personaggio che spero non perderemo mai, che amo proprio perché è “un bravo ragazzo“. Ma Sylvie Brett e Antonio Dawson sono arrivati dal nulla, e mi hanno conquistata ancora prima di cominciare.
Chicago Fire
Sylvie ha osservato Joe per gran parte di questo episodio di Chicago Fire. Non sono sicura di ciò che ho visto. Brett sta iniziando a ri-provare qualcosa per lui? E’ solo lo sguardo di un’amica quello che abbiamo visto? La sola certezza è che qualcosa bolle in pentola. Ancora. Prima o poi dovranno spiegarmi cosa c’è di sbagliato nel mostrarci una coppia felice.
FBI e vigili del fuoco nella stessa Caserma. Chiusa. A mezzo servizio. E’ questo quello che vedono gli uomini di Boden e che vediamo anche noi all’inizio di questo episodio di Chicago Fire. Gli agenti devono prendere un criminale violento che ha ucciso uno dei loro. E la Caserma 51 è proprio vicino la casa del fratello dell’uomo che va fermato, a qualunque costo.
Kelly Severide intanto deve affrontare Benny e sua madre che sono tornati insieme. E mentre la settimana scorsa non potevo fare a meno di ridere mentre Kelly osservava i suoi genitori uscire dalla sua camera dopo aver fatto sesso, questa volta non è andata così. Kelly ha parlato con suo padre. Un figlio ferito e arrabbiato che ha detto tutto quello che aveva da dire. E anche se Benny si è meritato ogni parola, vedere la mamma di Kelly in quel modo mi ha spezzato il cuore.
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Chicago Fire 6

Per un attimo ho creduto che Kelly avrebbe cercato di rimediare. Ma quel figlio ha solo cercato di proteggere sua madre. E, a proposito di Benny e Kelly… “E’ figlio di suo padre“. No, o almeno non del tutto. Ma queste parole, le “donne” a cui la madre di Kelly fa riferimento, quell’agente dell’FBI. La paura si impossessa di me mentre spero vivamente di sbagliarmi.

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