Cannes 2017- In the Fade: Fatih Akin dirige una Diane Kruger nella sua migliore interpretazione

Cannes 2017, In the Fade del  regista tedesco Fatih Akin, ma di chiare origini turche che ricordiamo per la Sposa Turca vincitore a Berlino e il divertente Soul Kitchen, questa volta firma un thriller dalle tinte fosche e razziste, con una Diana Kruger nella sua migliore interpretazione.


Cannes 2017, In the Fade di Fatih Akin come al solito divide pubblico e critica forse come il titolo originale tedesco: Aus Dem Nicths , tradotto letteralemente Dal Nulla. Forse il titolo originale rende meglio questa vicenda che vede protagonista una Diane Kruger condannata dalla sua bellezza, finalmente tirare fuori le sue doti di attrice nella sua lingua madre. La storia la vede protagonista madre e moglie, che di colpo si vede portare marito e giovane figlio a causa di una bomba messa da alcuni estremisti delle destra tedesca. Il luogo è Amburgo, città natale del regista e crocevia di tanti terroristi (non dimentichiamo che il gruppo terroristico del piano dell’11 settembre 2001 si formò proprio lì) e città che presenta il più alto numero di immigrati in Germania. Vengono accusati dell’attentato una giovane coppia di neonazisti, ma il tunnel della giustizia e le scarse prove indiziarie non sono sufficienti per condannarli. Allora la giovane madre, Katja, deve decidere, restare con il proprio dolore o cercare la vendetta ?

Una storia banalmente semplice, ma resa alla perfezione in modo  efficace dallo stile del regista. Non vogliamo svelarvi troppo della trama, ma sottolineare come la regia di Akin permette allo spettatore di immergersi nel conflitto della giovane donna, e forse la bellezza della Kruger aumenta ancora di più il contrasto. Un film dichiaratamente di genere, un giustiziere al femminile che ci porta anche all’interno del dilemma della giustizia a volte inefficace e forse alla giustificazione di altre vie per ristabilire l’ordine delle cose, violando ogni regola morale. A molti schiavi dell’immagine eterea della Kruger non ha convinto, ma in realtà l’attrice ha già dato prova delle sue qualità e maturazione artistica nel remake della serie televisiva The Bridge, e il compito di Akin è stato solo quello di tirare fuori tutte le sue doti attoriali. A chi magari guarderà il film in modo superficiale potrà solo sembrare un semplice thriller, a chi saprà leggere tra le immagini il Dal Nulla che si percepisce ci lascia con molti dubbi e sospetti nei confronti del mondo.

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