Sondaggi politici: il Pd non vola più e il centrodestra è ad un soffio

di Donato De Sena | 10/07/2015

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Dopo le Elezioni Regionali una flessione. Poi la tenuta, ad un livello di consenso soddisfacente: quasi 10 punti in più del Movimento 5 Stelle, ed ancora in vantaggio rispetto ad un’ipotetico schieramento di centrodestra composto da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia ed altre formazioni minori. È questo lo scenario che emerge dalla media aggiornata dei sondaggi politici effettuati dai principali istituti demoscopici italiani. Stando alla media delle rilevazioni sulle intenzioni di voto realizzate nelle ultime due settimane da otto diversi autori (Demopolis, Tecné, Ipr Marketing, Swg, Ixè, Euromedia Research, Istituto Piepoli e Datamedia Ricerche) il Partito Democratico, nonostante alcune riforme contestate e le critiche ricevute per aver ricoperto in campo europeo nel corso dell’emergenza greca un ruolo marginale, viene valutato oltre il 33% dei consensi, in linea con il dato emerso dai sondaggi di metà giugno.

 

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SONDAGGI POLITICI, LEGA NORD TRA IL 14 E IL 16% –

Nel dettaglio il partito di Matteo Renzi nei sondaggi viene segnalato oggi mediamente al 33,1%, in leggero calo dal 33,4% di due settimane fa e a +9,4 punti dal Movimento 5 Stelle, passato nello stesso periodo dal 23,5 al 23,7%. Il Pd in particolare oscilla tra il 32 e il 33,9%, mentre i pentastellati si muovono tra il 22,6 e il 25%. A destare quindi maggiore preoccupazione ai Democratici è la coalizione di centrodestra, che vive un ottimo momento grazie alla continua crescita della Lega Nord, che sfrutta le numerose presenze televisive del proprio leader Matteo Salvini, e grazie anche al ruolo di schieramento di opposizione netta alle scelte del governo Renzi. Il Carroccio, insieme a Forza Italia (caduta ai minimi storici per l’assenza dalla scena di Silvio Berlusconi) e a Fratelli d’Italia (cresciuta grazie alla visibilità della leader Giorgia Meloni), otterrebbe oggi alle Elezioni Politiche il 31,7% dei voti (in linea con la media del 31,9 di due settimane fa). La Lega è salita mediamente al 15,5% (più del doppio del 6,2% delle Europee di 13 mesi fa), Forza Italia è scesa al 12% netto, mentre Fdi regge al 4,1%.

SONDAGGI POLITICI, SEL ED NCD-UDC TRA IL 3 E IL 4% –

Insomma, in uno scenario simile potrebbero essere determinati per i principali partiti le eventuali alleanze con formazioni che superano il 3%, come Sel (in media oggi nei sondaggi al 3,6%) e la lista unitaria di Ncd e Udc (Area Popolare), che viene indicata mediamente al 3,2%. Al momento però ogni ipotesi di accordo è da considerarsi improbabile viste le ampie divergenze tra Pd e vendoliani e tra Lega Nord e il ministro Angelino Alfano. Va comunque rilevato che in soccorso al partito di Renzi potrebbero giungere le intese con l’Italia dei Valori (che comunque non supera mai l’1% dei consensi) e di Scelta Civica (stimata in due sondaggi allo o,2 e allo 0,6%). Da segnalare, infine, è la frammentazione dell’area della sinistra estrema. Rifondazione Comunista viene stimata all’1,1% da Ixè ed Swg. Euromedia indica il movimento Possibile di Pippo Civati, la coalizione sociale di Maurizio Landini ed altri soggetti, insieme, al 4,1%.

(Tabella di: Giornalettismo. Foto: Ansa / Giorgio Benvenuti)