In Siria è morta Ayse Deniz Karacagil, la «Cappuccio Rosso» raccontata da Zerocalcare in Kobane Calling

di Gianmichele Laino | 01/06/2017

Cappuccio Rosso

Certe morti, in guerra, fanno sempre più rumore di altre. Una realtà triste che, però, viene condivisa anche dall’artista Zerocalcare che dal suo profilo Facebook annuncia la scomparsa di Ayse Deniz Karacagil, la giovane combattente curda che in Siria provava a contrastare l’avanzata dell’Isis. La sua storia era stata raccontata nel fumetto Kobane Calling, dove era stata soprannominata «Cappuccio Rosso».

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LA STORIA DI CAPPUCCIO ROSSO

La sua è stata una vita di militanza, iniziata – come da una scintilla – nel corso delle proteste di Gezi Park in Turchia. Insieme a tanti giovani che difendevano il verde pubblico dalla costruzione di un grandissimo centro commerciale scoprì, in quella circostanza, la brutale repressione del presidente Recepp Tayyp Erdogan: la ragazza fu condannata a 98 anni di carcere, ma decise di scappare e di unirsi ai curdi della montagna, a quei miliziani che la Turchia condannava, ma che erano gli unici a esercitare una concreta azione contro l’Isis.

La scomparsa di Ayse sul fronte di Raqqa ha fatto molto più rumore di tante morti sul campo. In Turchia, la notizia ha avuto molto risalto perché in patria la ragazza ha da sempre diviso l’opinione pubblica, tra persone che l’accusavano di essere nient’altro che una terrorista e gente che la considerava esemplare attivista per i diritti umani.

Ayse, che all’epoca delle proteste di Gezi Park del 2013 aveva 20 anni, è dovuta crescere in fretta e il resto della sua vita è trascorso con una velocità direttamente proporzionale alla sua maturazione. A meno di 25 anni, «Cappuccio Rosso» è morta sulle montagne, combattendo contro l’Isis e contro un regime ingiusto. Il dramma di dover scegliere tra una breve e pericolosa esistenza e un lunghissimo e angosciante periodo di carcere. Ayse ha avuto coraggio. Ma a volte non basta.

(FOTO da pagina Facebook di Zerocalcare)