Il sindaco Filippo Nogarin e la polemica inutile sul bollino rosso

di Redazione | 11/09/2017

filippo nogarin

In merito all’alluvione di Livorno (che ha portato finora 6 morti e due dispersi) il sindaco Filippo Nogarin ha sollevato una polemica. Secondo il primo cittadino se la Protezione Civile avesse emesso allerta rossa le cose sarebbero andate diversamente. «La scorsa settimana – ha spiegato Nogarin al Corriere della Sera – per esempio, qui scattò un altro allerta arancione e noi subito ci attrezzammo con le idrovore e tutto il resto. Poi, però, non cadde una goccia d’acqua. L’allerta arancione per noi è la normalità, tante volte ci siamo trovati a riceverlo. Diverso sarebbe stato se fosse stato allerta rosso». In quel caso, ha spiegato Nogarin, avrebbero inviato sms alla cittadinanza.

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FILIPPO NOGARIN E IL GOVERNATORE ROSSI LITIGANO SUL CODICE ARANCIONE

Quindi è colpa di un bollettino emesso in modo errato? Di una allerta che andava innalzata? Nogarin sente già come andrà a finire:

«Facile prendersela sempre con i sindaci, no? Lo dico al governatore Rossi e a tanti altri. Eppoi io sono brutto e cattivo, sono dei Cinque Stelle. Ma per fortuna sono anche un buon rugbista, perciò certi attacchi non mi spaventano»

Il governatore Enrico Rossi ha replicato a Nogarin parlando di polemica inutile. La Regione Toscana «aveva diramato ieri un ‘codice arancione’ cioè uno stato di allerta». Questo «già permette ai sindaci di mettere in atto determinati interventi. I tecnici mi dicono che il codice arancione non è molto diverso da quello rosso, ossia che si differenzia da quest’ultimo solo per l’ampiezza del fenomeno». Secondo i tecnici del Lamma, centro di meteorologia della Regione, non era prevedibile la persistenza così intensa della pioggia su Livorno.

ALLUVIONE LIVORNO: LE PAROLE TOMBALI DELLA PROTEZIONE CIVILE

In questa polemica è intervenuta la Protezione Civile a chiarire, una volta per tutte, come rosso o arancione in realtà facciano poca differenza. Sempre dal Corriere:

Riccardo Gaddi, responsabile della Protezione civile per la Regione Toscana: il sindaco di Livorno sostiene che se avesse ricevuto da voi l’allerta rosso, anziché arancione, «sarebbe cambiato l’approccio». Ha detto proprio così, Nogarin. Lei che gli risponde?
«Scusi, che cosa cambia? Il codice arancione è lo stesso un indicatore forte di rischio. Il colore rosso sta solo a segnalare una maggiore estensione del territorio coinvolto»

E infatti con il codice rosso sono segnalati «numerosi ed estesi fenomeni di frane superficiali e di colate rapide detritiche o di fango». In entrambe le allerte – sia rossa che arancione – c’è il rischio di perdite di vita umane. «Io non voglio giudicare nessuno – ha aggiunto Gaddi –  tra l’altro il Comune di Livorno sta rispondendo bene all’emergenza. Però, quando la Protezione civile regionale dirama un allarme di questo tipo, sta poi ai soggetti del territorio declinare il rischio
in base alla conoscenza della storia e delle fragilità dei luoghi. Vi faccio notare, poi, che a tutti i Comuni noi abbiamo
fornito una App di codice allerta meteo che li tiene aggiornati 24 ore su 24. E abbiamo anche pubblicato tutti i dettagli sul bollettino della Regione «Toscana notizia» che va agli amministratori. Insomma, gli strumenti ci sono». A Pisa, con lo stesso allarme, arancione, l’amministrazione ha mandato sms a tutti. Certo, quello che è successo a Livorno è un evento straordinario. O meglio un «evento atmosferico imprevedibile», come lo ha definito lo stesso pm Giuseppe Rizzo, a cui è stata affidata l’inchiesta aperta dalla procura.

Aggiornamento

In serata il sindaco ha tenuto a precisare come le polemiche siano inutili. Questione chiusa no?