Sesso e gossip su Instagram, studentesse alla gogna a Marano di Napoli

di Redazione | 04/09/2017

Instagram

Alcuni genitori denunciano due profili anonimi di Instagram dedicati a pettegolezzi e inciucio e che prendono di mira ragazzi adolescenti. È quanto accade nell’hinterland napoletano e in particolare a Marano di Napoli. Sul social network delle foto sono spuntati account di utenti senza nome che insultano e fanno gossip raccontando di vicende amorose, anche con allusioni a sfondo sessuale. I contenuti sono spesso pubblicati come storie di Instagram, visibili per sole 24 ore, ma si diffondono ugualmente a grande velocità, riprese da tutti gli interessati. Ne parla oggi Il Mattino di Napoli in un articolo a firma di Ferdinando Bocchetti:

Diversi i profili che, da qualche settimana, sono attivi sul diffusissimo social network: «Gossip girl Marano», «Gossip Marano-Mugnano», «Gossip girl Marano Qualiano», «Gossip Giugliano», «Gossip official Marano»e tanti altri. I ragazzi presidi mira sono perlopiù iscritti alle scuole superiori di Marano e Mugnano. Il tema più gettonato? Le vicende private degli studenti, indicati con tanto di nomi e cognomi, con particolare riferimento ai loro rapporti sessuali e alle loro relazioni sentimentali.
«Nel liceo Segrè sono tutte z…», oppure «Giovanni (nome di fantasia, ndr) manda foto intime a Giulia» (altro nome di fantasia, ndr). E ancora: «Claudia tradisce Luca», «Quella è una lesbica». Questi sono solo alcuni esempi del vasto campionario di post pubblicati di recente, spesso corredati da foto hard dove sono ben identificabili i protagonisti dei rapporti.

 

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SESSO E PETTEGOLEZZI: STUDENTESSE ALLA GOGNA A MARANO DI NAPOLI

Le denunce sono partite dopo le segnalazioni degli adolescenti finiti al centro delle storie di Instagram. La vicenda ha generato molta preoccupazione tra i ragazzi e le loro famiglie. A metterle alla gogna quei giovani hanno contribuito – chissà se consapevolmente – anche i commentatori dei post, che hanno aggiunto ai contenuti pubblicati altri particolari delle vicende personali e sentimentali. In questo modo i gestori dei profili hanno ottenuto nuove informazioni in tempo reale. È stata dunque progettata e messa in moto una vera e propria macchina del fango e delle bugie. Alimentata anche dalla riapertura di nuovi account che segue rapidamente la chiusura di quelli segnalati. L’inciucio condito di volgarità e foto hard rischia in questo modo di diffondersi a macchia d’olio. È l’ultimo grave caso di cyberbullismo.

(Immagine Dpa da archivio Ansa)

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