Ecco perché retrocedere in Serie B non conviene a nessuno (nonostante il paracadute)

di Gianmichele Laino | 26/05/2017

Serie B

Sta circolando in rete un video del senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi che spiega come la corsa per non retrocedere in Serie B sarebbe falsata dalla cifra paracadute che la Lega Calcio assicura alle ultime tre squadre del campionato. Si tratta di una somma da 60 milioni da dividere in questo modo: 25 milioni alla formazione che retrocede dopo almeno tre anni in Serie A, 15 milioni per quella che scende in Serie B dopo almeno due anni e 10 milioni per le neo-promosse che non riescono a riconfermarsi dopo un anno di massima serie. Nel caso in cui, poi, resti in cassa una cifra residuale, questa viene concessa alla squadra retrocessa in B con maggiore «anzianità» di permanenza in Serie A se, nella stagione successiva, non riuscirà a essere promossa.

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IL VIDEO DEL SENATORE ENDRIZZI SULLA LOTTA PER NON RETROCEDERE IN SERIE B

Attualmente, sono già retrocesse Palermo (da più di tre anni in Serie A) e Pescara (neo-promossa), mentre, all’ultima giornata, si deciderà chi tra Crotone ed Empoli saluterà il campionato italiano di calcio più importante. L’Empoli ha trascorso più di tre stagioni in Serie A, mentre il Crotone è una neo promossa. Il senatore Endrizzi mostra le due diverse combinazioni di ripartizione dei fondi paracadute: 25 milioni al Palermo, 10 milioni al Pescara  e 25 milioni all’Empoli, in caso di retrocessione dei toscani (totale 60 milioni); 25 milioni al Palermo, 10 milioni al Pescara e 10 milioni al Crotone (totale 45 milioni), con altri 15 milioni da concedere al Palermo se l’anno prossimo non dovesse riuscire a risalire in Serie A.

Il senatore, poi, punta il dito sull’ultima partita di Serie A, che vedrà di fronte Palermo ed Empoli. La teoria di Endrizzi è che il Palermo, per incassare più soldi l’anno prossimo (i 15 milioni residuali di cui abbiamo parlato prima), agevolerà la vittoria dell’Empoli (e la sua conseguente salvezza) a discapito del Crotone: «Come scommettereste voi – dice Endrizzi – sulla partita in questione? Quali saranno i flussi di scommesse su Palermo-Empoli? Che tipo di credibilità può avere questa partita con interessi economici così alti in gioco?».

Bene. Tuttavia, in questa disamina, sfuggono due passaggi fondamentali. Il primo è che il calendario di Serie A è stato deciso ad agosto dello scorso anno e nessuno poteva prevedere una lotta retrocessione di questo tenore, con un finale thriller di questo tipo. Il secondo è che retrocedere non conviene a nessuno. In ogni caso, infatti, il Palermo perderebbe 40 milioni solo dagli introiti derivanti dai diritti televisivi.

La dietrologia viene smentita anche dalla pratica: al Verona, lo scorso anno, è successa la stessa cosa (avrebbero incassato 40 milioni, in seguito alla loro retrocessione). Ma gli scaligeri hanno «rinunciato» ai 15 milioni in più, costruendo una squadra competitiva per il campionato cadetto, portando avanti un progetto serio e risalendo immediatamente in Serie A (preferendo, ovviamente, la fetta più «golosa» dei diritti tv assegnati alle squadre che disputano il massimo campionato).

In sintesi, quindi, il Palermo, secondo la teoria esposta nel video, dovrebbe favorire l’Empoli per pensare, il prossimo anno, di «godersi» i 15 milioni in più in Serie B, rinunciando a circa 40 milioni di euro di diritti televisivi, derivanti da una possibile promozione in Serie A. Una differenza negativa di 25 milioni di euro. Qualcosa non torna.

(FOTO da profilo Facebook Giovanni Endrizzi)