Andrea Scanzi attacca il «trionfio e palloso» Christian Raimo

di Redazione | 05/09/2017

Scanzi

Andrea Scanzi ha firmato un commento sul Fatto Quotidiano molto polemico nei confronti di Christian Raimo. A diversi giorni dalla partecipazione dello scrittore e docente alla trasmissione di Maurizio Belpietro Dalla vostra parte, molto seguita sui social media, il giornalista ha ironizzato pesantemente, come nel suo stile, su Raimo.

IL DURO ATTACCO DI ANDREA SCANZI CONTRO CHRISTIAN RAIMO

Gli strali sarcastici e molto pesanti non sono però stati rivolti come d’abitudine a Renzi, Boschi oppure a Salvini, bensì a un commentatore in teoria di sinistra come lui. Una sinistra però di nicchia, e inesistente, come quella a cui apparterebbe Raimo per Scanzi.  Secondo il giornalista del Fatto il docente è talvolta stimolante, più spesso tronfio e palloso, capace di esaltare solo chi crede che Minniti sia Mengele. I cartelli mostrati a Dalla vostra parte hanno fatto più effetto Silvestri a Sanremo che Bob Dylan – il riferimento è allo storico video di Subterrean Homesick Blues -, una delle tante ironie rivolte da Scanzi contro Raimo. «Politicamente Raimo è un Casarini che non ce l’ha fatta, mediaticamente un Piero Ricca che non ce l’ha fatta, letterariamente un Lagioia che non ce l’ha fatta. Anche per questo, forse, appare sempre rancoroso».

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SCANZI CONTRO RAIMO SIMBOLO DEL FALLIMENTO DELLA SINISTRA

Il commento di Scanzi prosegue con pari durezza, ridicolizzando la gara di marxismo che Raimo farebbe con Fusaro su chi sia più fedele al verbo del filosofo tedesco, e rimarcando perfino difetti fisici come le sue calvizie. Scanzi solidarizza con lo scrittore romano per  gli insulti ricevuti, ma sottolinea come quelli come lui rendano la sinistra indigesta, invotabile e perfino ridicola. Il giornalista, sedicente di sinistra, arriva perfino a spiegare come il successo del M5S dipenda dal fallimento di quelli di sinistra come Raimo. Una tesi piuttosto strampalata, considerando quantomeno il successo dei 5 Stelle nell’elettorato di destra. Scanzi chiude il pezzo con una trita citazione di un film di Paolo Virzì, Ferie d’Agosto, invitando il subcomandante Raimo a fare un fischio quando si renderà conto di non capire un cazzo.