«La mia Fabiana uccisa come Sara. Con queste leggi proteggiamo mostri assassini»

di Redazione | 01/06/2016

fabiana luzzi

Mario Luzzi, il papà di Fabiana, la sedicenne di Corigliano Calabro accoltellata e bruciata quando era ancora viva dal fidanzato il 24 maggio 2013, ha scritto una lettera aperta sul caso di Sara di Pietrantonio, la giovane bruciata viva dall’ex a Roma.

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È con il terrore e la rabbia nel cuore che mi accingo ancora una volta a scrivere queste parole che pesano come un macigno, lanciato troppe volte nel vuoto, inascoltato da parte di chi dovrebbe ascoltare, ma purtroppo non vuole sentire. Quanto orrore, dolore, rabbia, impotenza, siamo ancora costretti ad ascoltare e rivivere. Fatti di cronaca nera come il carbone, di giovani vite distrutte e bruciate nel vero senso della parola.
Ritengo che non possiamo più essere spettatori inermi, insensibili, quasi indifferenti, davanti alla distruzione della preziosa ed insostituibile vita delle nostre figlie, mogli, madri. Chiedo ancora urlando a tutte le forze politiche di fermare immediatamente, con delle leggi urgenti, punitive ed eterne, chiunque distrugge la vita altrui. Anche la vita di questi mostri deve per forza essere rinchiusa per sempre in carcere senza poter avere nessuna speranza di libertà. Chiedo al Governo di porsi il problema primario e urgente di come intervenire immediatamente contro chi sta distruggendo con ferocia inaudita il diritto universale alla vita. Non possiamo assistere all’uccisione delle nostre figlie e, contemporaneamente, avere delle leggi che proteggono e difendono i mostri assassini. Chiedo ancora al Governo ed al Presidente della Repubblica di incontrare a Roma tutte le famiglie delle vittime per poter comprendere e vedere con i propri occhi cosa significa essere colpiti da mostri scellerati senza ragione. Fabiana, Sara, Giordana, Maria, Margherita sono alcune delle 452 vittime, donne, uccise in meno di tre anni. Vergogna e terrore. Attendo risposte urgenti da parte del Governo.
Mi unisco con tutto il mio cuore all’incommensurabile dolore della famiglia di Sara di Pietrantonio e di tutte le famiglie costrette a vivere il nostro stesso dolore eterno.

(in copertina Fabiana. Foto ANSA/FRANCESCO ARENA)