Sara Di Pietrantonio, parla la mamma: «Sul suo muro le parole di Ligabue, un presagio»

di Donato De Sena | 09/06/2016

Sara Di Pietrantonio

Nella stanza di Sara Di Pietrantonio, la ragazza romana di 22 anni che all’alba del 29 maggio è stata strangolata e bruciata dal suo ex fidanzato Vincenzo Paduano, c’è una scritta che si è rivelata un «presagio» del suo assassinio. È quanto racconta in un’intervista rilasciata a Giuseppe Scarpa per Repubblica dalla mamma della giovane, Concetta Raccuia:

LEGGI ANCHE: FEMMINICIDIO, AMORE CRIMINALE? NO, SONO SOLO DEI MALEDETTI BASTARDI

«Sara, quest’anno, rappresentava in un saggio di ballo la regina del fuoco. E poi la sua canzone preferita è quella di Ligabue dal ritornello “Ti brucerai piccola stella senza cielo”. Ebbene, per il balletto Vincenzo era molto infastidito, perché Sara si sarebbe esibita con due ragazzi molto belli. Per il ritornello della canzone, invece, Sara aveva chiesto a Vincenzo di scriverglielo sul muro della camera. Lui ha una bella grafia. Io mi ero opposta, avevo appena fatto pitturare le pareti. Allora io mio chiedo se quello che le ha fatto è una sorta di sfregio. Capisce il fuoco? Proprio il fuoco, io vedo una possibile relazione».

 

Sara Di Pietrantonio era già stata aggredita dall’ex

 

SARA DI PIETRANTONIO, LA MAMMA CHIEDE «TUTTA LA VERITÀ» ALL’ASSASSINO

La mamma di Sara nell’intervista invita Vincenzo a raccontare tutta «la verità» sull’uccisione della ragazza:

«Questo suo non ricordare, confondere le idee… La sua non è una confessione, lo hanno incastrato gli investigatori».

Concetta non lo considera un folle, ma lo descrive come un giovane «intelligentissimo»:

«Lei era brillante, eccezionale, era così trainante, voleva fare mille cose e da parte di Vincenzo c’era un grande senso di inferiorità. Lei aveva una marcia in più e questo certo non facilitava la vita a uno come lui più chiuso, introverso. Vincenzo, comunque, è un ragazzo intelligentissimo. E in riferimento a quello che è accaduto a mia figlia voglio dire che non è una persona malata. Non stiamo parlando di un povero psicopatico».

 

Ci sono stati dei momenti della loro relazione che l’hanno insospettita?

 

«Forse tre episodi. Lo scorso 28 aprile quando Sara non c’era si è presentato a casa con una bella pianta per me e una rosa rossa per mia figlia. Mi ha ringraziato dicendomi che la loro storia era giunta al termine. Anche il 28 maggio (poche ore dopo l’avrebbe uccisa, ndr) quando è venuto a casa per parlare con Sara è andato via senza salutarmi con la testa china, bofonchiando qualcosa. Lui di solito era sempre educato, un lord. E poi ancora l’anno scorso, quando Sara aveva deciso di lasciarlo (poi si erano rimessi insieme, ndr). Vincenzo mi aveva chiesto un aiuto per tentare di riconquistare mia figlia, voleva un consiglio. Io gli ho detto sono la mamma di Sara, non poteva chiedere a me certe cose».

(Foto di copertina da Facebook)