Salvatore Girone, il marò che sogna un posto a Palazzo Chigi (e non esclude l’impegno politico)

di Redazione | 27/05/2016

Salvatore Girone

Salvatore Girone, il marò che tra pochi giorni tornerà in Italia, ora sogna un posto a Palazzo Chiei e per il futuro non esclude nemmeno di cominciare un carriera politica. Lo racconta oggi La Stampa in un articolo di Francesco Grignetti che racconta dei primi contatti e delle prime telefonate del fuciliere della marina dopo la decisione del rientro (previsto per il 2 giugno):

Circondato dall’affetto dell’Italia intera, al centro di una martellante campagna, portato ad esempio di virtù militari (all’allora sindaco di Bari, Michele Emiliano, la sera prima di tornare in India, reduce da un emozionante incontro con Giorgio Napolitano, rispose fiero che lo faceva «per salvare l’onore dell’Italia»), il marò si vede già in un qualche ruolo a palazzo Chigi, o alla Difesa o al Quirinale.

Nè si può escludere uno sbocco in politica. Ignazio La Russa, nel dicembre 2012 annunciò di voler candidare i due marò nelle liste di Fratelli d’Italia. Poi non se ne fece niente, ma l’idea non è stata abbandonata. Nel frattempo, forse nel 2018, arriverà la decisione della corte arbitrale dell’Aja. E poi, se l’Italia vedrà riconosciuta la sua competenza, lui e Latorre dovranno sottoporsi a un processo davanti al tribunale ordinario di Roma e forse anche al tribunale militare per la morte dei due poveri pescatori del Kerala.

(Foto di copertina:  ANSA / LUCA TURI)