Rottamazione cartelle Equitalia, già 100mila richieste: ecco come e quando aderire alla sanatoria

di Redazione | 02/01/2017

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La rottamazione delle cartelle di Equitalia (la possibilità di chiudere i conti con l’ente di riscossione senza pagare sanzioni e interessi di mora) ha avuto successo. Nei primi due mesi (precisamente dal 4 novembre) sono state presentate già 100mila richieste, circa 2.500 al giorno. Scrivono oggi Marco Nobili e Roberto Parente sul Sole 24 Ore:

Dal 4 novembre (la data di entrata in vigore del decreto legge 193) fino al 30 dicembre 2016 sono state protocollate dagli uffici del concessionario pubblico della riscossione poco meno di centomila istanze di adesione, con una media (festivi esclusi) di 2.500 domande al giorno.
Numeri «importanti», fanno notare da Equitalia, «destinati a salire nelle prossime settimane, visto l’interesse crescente da parte dei contribuenti». A dicembre, con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge 193 e dunque con le regole di adesione ormai definite, sono state ben 65mila le adesioni dei contribuenti. Un picco legato soprattutto alla pubblicazione dell’istanza (modello DA1) sul portale del concessionario della riscossione.

ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA, REGIONI CON MAGGIORI RICHIESTE

Il maggior numero di richieste di adesioni alla rottamazione dei ruoli (ben 16.741) è arrivato finora dai debitori nel Lazio. Al secondo posto nella graduatoria regionale per istanze di adesione alla
sanatoria ci sono i contribuenti della Lombardia (con 14.423 richieste). Al terzo posto, invece, i contribuenti della Toscana (10.290).

 

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ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA, SOMME INTERESSATE

La possibilità di rottamare le cartelle evitando di pagare sanzioni e interessi di mora riguarda tutte quelle somme consegnate nelle mani di Equitalia tra il 2000 e il 2016. È necessario dunque fare attenzione a quando è effettivamente avvenuto il passaggio da parte dell’ente creditore (nella maggior parte dei casi si tratta dell’agenzia delle Entrate) alla società incaricata della riscossione.

ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA, COME ADERIRE

Per aderire alla rottamazione delle cartelle è opportuno compilare il modello DA1, ‘Modello di adesione alla definizione agevolata’, disponibile agli sportelli di Equitalia e sul sito Gruppoequitalia.it, e poi consegnarlo entro il 31 marzo agli sportelli della società di riscossione oppure inviarlo, insieme alla copia di un documento di identità, all’indirizzo di posta elettronica (email o pec) riportato sul modulo e anche sul portale della società. Nella maggior parte dei casi i contribuenti hanno scelto di aderire agli sportelli. Scrivono ancora Nobili e Parente sul Sole 24 Ore:

Dall’analisi dei dati elaborati da Equitalia, si rileva che il 55% delle istanze è stato presentato nei 202 sportelli del concessionario. E più di un quarto ha aderito alla sanatoria (27%) direttamente dal proprio Pc utilizzando la posta elettronica certificata. Un altro 18% di contribuenti ha utilizzato, invece, una email ordinaria.

Nel modello DA1 il contribuente (o titolare o rappresentante legale di un’azienda) deve indicare i propri dati anagrafici e indicare numero delle cartelle o degli avvisi di Equitalia per il quali s’intende beneficiare della sanatoria. Sul modello sono anche indicati gli indirizzi di posta elettronica (caselle email e pec) di tutte le direzioni regionali di Equitalia dedicati alla ricezione delle dichiarazioni di adesione alla definizione agevolata.

ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA, RATEIZZAZIONE E SCADENZA RATE

Il modello DA1 contiene, inoltre, una tabella dei codici che riporta la scadenza delle rate e la percentuale delle rate sul totale dovuto in caso di pagamento in due, tre, o quattro rate. In caso di mancata rateizzazione il 100% del dovuto dovrà essere versato a luglio 2017. In caso di rateizzazione in due, tre o quattro rate, invece il 70% del dovuto viene versato nel 2017 (in una, due o tre rate a seconda dei casi) e il 30% nel 2018 (in una o due rate a seconda dei casi). Infine, se si sceglie il pagamento in 5 rate dovrà essere versato il 24% del dovuto a luglio 2017, il 23% a settembre 2017, il 24% a novembre 2017, il 15% ad aprile 2018 e il 15% a settembre 2018.

 

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(Immagine: screenshot da Gruppoequitalia.it)

 

ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA, SCADENZE SANATORIA

L’arco temporale della rottamazione delle cartelle di Equitalia è stato esteso di un anno rispetto a quanto stabilito nel decreto legge 193 (approvato il 22 ottobre). Inizialmente, nel testo che ha ricevuto il via libera del governo, era stato indicato per la definizione agevolata il limite del 31 dicembre 2015. Nel riscrivere la procedura di adesione, si è poi passati al 2016. Ma non solo. Nel nuovo testo passato alla Camera e al Senato è stato anche previsto l’obbligo per Equitalia di comunicare ai contribuenti (a cittadini e imprese), entro il prossimo 28 febbraio, per posta ordinaria, le somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre 2016 e che a questa data non risultano ancora notificate.

Oltre a quella del 28 febbraio 2017, vanno segnate altre due date: il 31 marzo e il 31 maggio. Il 31 marzo 2017 si chiude la finestra temporale per chi sceglierà di sfruttare la definizione agevolata. Si tratta dell’ultimo giorno a disposizione per presentare agli sportelli o anche tramite posta elettronica certificata (Pec) domanda di rottamazione delle cartelle. Entro il 31 maggio, invece, arriverà la comunicazione dell’importo da pagare in un’unica soluzione o in cinque rate per chi ha scelto questa seconda formula (e il giorno e il mese di scadenza di ognuna di esse).

Altro discorso va fatto per la scomparsa di Equitalia. Il nuovo soggetto che si occuperà di recuperare le tasse non pagate sarà, infatti, Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il posto al nuovo ente pubblico economico è fissato per il primo luglio 2017.

(Immagine: screenshot da Gruppoequitalia.it)