Roma, il suk di San Giovanni e il consigliere di Forza Italia

di Redazione | 08/01/2015

Roma, il mercato natalizio di San Giovanni è stato smontato ieri: nessuna proroga, nessuna concessione ulteriore per quello che è diventato un caso politico cittadino. Infatti, dietro quello che era per i clienti un mercato natalizio in piena regola, si celava in realtà quel che formalmente era un evento politico: la festa cittadina di Forza Italia, sponsorizzata e voluta da Giordano Tredicine, capogruppo del sopravvissuto PdL in Aula Giulio Cesare e rampollo della famiglia di bancarellari e ambulanti più famosa della capitale.

IL MERCATO DI SAN GIOVANNI – Proprio Tredicine sulla carta aveva organizzato quella che doveva essere la “festa di Natale” di Forza Italia a San Giovanni, con tanto di esborso per le occupazioni di suolo pubblico. Oltre 36mila euro sono arrivati al Comune di Roma da Giordano Tredicine per conto della Vb Eventi, società fantasma e secondo il Messaggero sulla Cronaca di Roma raggiungibile solo attraverso Facebook e scarsamente contattabile; i commercianti sono pronti a giurare di aver pagato qualcosa come 2550 euro a bancone per un mese a questa Vb Eventi. Per 39 gazebo commerciali fanno centomila euro di incasso “presi da questa società che su disposizione di Tredicine”, scrive il Messaggero, “ha gestito gli spazi. Fanno 385 metro quadri di area commerciale più 465 metri quadri pagati con tariffa agevolata in quanto assicurati per “attività politiche”. Secondo sempre il Messaggero si sarebbe trattato di un’iniziativa sulla “riunificazione del centrodestra”, una sull'”abbandono delle periferie”, una sulla “disoccupazione giovanile”. Un cartellone un po’ povero.

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FUORI DAL PARTITO – In un lungo post su Facebook, Tredicine rivendica il contenuto e il metodo della manifestazione, le iniziative e l’organizzazione, e annuncia querela contro il Messaggero. Ma secondo il quotidiano romano sono innanzitutto i commercianti che hanno preso parte all’iniziativa i primi ad essere scontenti. “Noi non sapevamo nulla di questo escamotage”, dice uno standista, anonimamente: “E’ stato un affare per tutti, ma non per noi”. Alla fine della fiera, potrebbe non esserlo però nemmeno per il consigliere Tredicine, perché la questione sta rapidamente salendo di livello e sta approdando direttamente a Palazzo Grazioli. “Una figuraccia”, l’avrebbero definita ambienti vicini a Maria Rosaria Rossi, tesoriera di Forza Italia e braccio destro di Silvio Berlusconi. “D’ora in poi le iniziative organizzate in città dovranno avere la mia sottoscrizione, l’ho già comunicato al gabinetto del Sindaco”, ha detto Davide Bordoni, responsabile cittadino di Forza Italia, mentre il consigliere regionale Adriano Palozzi chiama in causa il diretto superiore di Tredicine, il coordinatore regionale Claudio Fazzone: “E’ la persona titolata a prendere iniziative nei confronti del suo vice”. C’è anche chi chiede che Tredicine venga, semplicemente, espulso da Forza Italia.