Roma, carabinieri a caccia di topi. L’idea del ministero della Sanità

di Gianmichele Laino | 23/05/2017

Lorenzin Nas topi

Sul caso dei topi a Roma arriva la sferzata del ministero della Sanità. È notizia di oggi la delega al nucleo dei Nas dei Carabinieri per effettuare dei controlli sulla presenza di animali infestanti per le strade della Capitale. Topi, blatte, gabbiani: insomma, tutti nel mirino delle forze dell’ordine. E questo per arginare un problema sul quale l’amministrazione capitolina è stata sollecitata più volte dal ministero.

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IL BOTTA E RISPOSTA LORENZIN-RAGGI SUI TOPI A ROMA

Qualche giorno fa, il 14 aprile, Beatrice Lorenzin indirizzò una lettera aperta a Virginia Raggi sul caso di un bambino morso da un topo in un giardinetto pubblico a Roma. Il mandato ai carabinieri, insomma, sa tanto di sfida aperta tra Ministero e Comune. O di risposta fattiva rispetto a quello che la Raggi aveva chiesto all’indomani della lettera aperta della Lorenzin.

«Mi rincresce notare – aveva scritto Virginia Raggi – che il ministro abbia usato questo episodio per dare vita alle solite polemiche. Sorvolo perché il battibecco della vecchia politica non serve a nessuno. Preferisco prendere in parola il responsabile del dicastero della Salute quando sostiene che da parte sua e del Ministero c’ è disponibilità a collaborare. Ben venga. I romani non aspettano altro».

LA DELEGA DI LORENZIN AI NAS

Ed ecco, quindi, che il ministro Beatrice Lorenzin ha messo a disposizione della comunità i carabinieri dei Nas. Questi dovranno sorvegliare in primo luogo gli ambienti scolastici, asili e istituti di ogni ordine e grado, specialmente quelli vicini ad aree verdi abbandonate. Poi, bisognerà rivolgere la propria attenzione agli ospedali e alle strutture sanitarie (che devono rispettare già delle rigorose norme in materia di igiene). Infine, cercare di risolvere il problema nei pressi dei locali che fanno ristorazione.

La caccia al topo, dunque, è ufficialmente aperta. Si cercherà di capire, nei prossimi giorni, se e come verrà condotta, in virtù della nuova delega ministeriale. E si attende un segnale anche dal Campidoglio.

(FOTO: ANSA / LUIGI MISTRULLI)