Giachetti prende malissimo la notizia di Parigi 2024: «Quanto me rode er c***»

di Gianmichele Laino | 14/09/2017

Roberto Giachetti Parigi 2024

Roma 2024 è andata da un po’. L’estate scorsa ha portato via con sé l’illusione che la capitale potesse ospitare i Giochi Olimpici del 2024. Decisivo, in quel frangente, fu l’opposizione ferma della giunta di Virginia Raggi che, nonostante lo stato avanzato della candidatura, decise di fare marcia indietro. Come promesso, del resto, in campagna elettorale.

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ROBERTO GIACHETTI PARIGI 2024, IL COMMENTO

Ma lo sfidante di quella campagna elettorale, l’esponente del Partito Democratico Roberto Giachetti, continua a non accettare una decisione che ha sempre definito come sbagliata e deleteria per Roma. A maggior ragione ieri, quando il comitato olimpico internazionale ha ufficializzato non solo l’assegnazione dei Giochi del 2024 a Parigi, ma anche quella per il 2028 a Los Angeles.

Il commento sui social di Roberto Giachetti è stato piuttosto eloquente e decisamente esplicito. Con inflessione romanesca ha sfogato la sua rabbia scrivendo: «Quanto me rode er c***». Il tutto a commentare il post esultante del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, che aveva pubblicato un’immagine de Les Invalides con il logo dell’evento e con la frase: «A noi i Giochi, celebriamo insieme la vittoria».

ROBERTO GIACHETTI PARIGI 2024, L’OCCASIONE PERSA

Insomma, lasciando perdere l’espressione colorita tipicamente in uso nella capitale (apprezzandone, in ogni caso, l’efficacia perché diversamente, forse, non avrebbe reso l’idea), il pensiero di Giachetti coincide sostanzialmente con quello di un’intera classe dirigente, anche piuttosto trasversale, che aveva individuato proprio nei Giochi olimpici del 2024 un’occasione di rilancio per Roma.

Invece, il Movimento 5 Stelle, con una decisione che era nell’aria sin dal momento dell’elezione di Virginia Raggi e che è diventata ufficiale dopo un lungo tira e molla fatto di riavvicinamenti e rotture in sequenza, ha avuto paura di affrontare la logistica dell’evento e le gare d’appalto necessarie in un clima non semplice e provato dall’inchiesta su Mafia Capitale.

Una decisione che, come già anticipato mesi fa dal presidente del CONI Giovanni Malagò, ha tagliato fuori per un bel po’ di tempo l’Italia da ogni grande evento di carattere sportivo. La doppia assegnazione (non solo Parigi, ma anche Los Angeles per il 2028), un caso che non aveva precedenti, è stato l’ennesimo indizio su questa soluzione. Non ci resta che twittare, insomma. Con la stessa eloquenza di Giachetti.