Cosa ha detto Roberto Fico alla Commissione Antimafia sul caso Quarto

di Stefania Carboni | 03/02/2016

roberto fico commissione antimafia

Roberto Fico è stato ascoltato dalla Commissione Antimafia su Quarto. Ecco cosa ha detto: «Io non ho mai saputo di ricatti, minacce o estorsioni, l’ho detto al pm e lo ripeto qui. Il sindaco di Quarto non mi ha mai detto di minacce o ricatti, né mi ha mai trasferito quella sensazione. Né io ho la palla di vetro».

ROBERTO FICO “CASALEGGIO E GRILLO NON INFORMATI DELLA RIUNIONE A LUGLIO”

Grillo e Casaleggio non erano informati della famigerata riunione di luglio nel comune campano. Secondo il deputato e presidente della commissione Vigilanza Rai in quel periodo non c’erano gli elementi per procedere ad un’espulsione, né c’era una richiesta pressante in tal senso. Eppure l’ex sindaco Rosa Capuozzo, proprio in Commissione Antimafia, disse che il direttorio era informato della situazione già da luglio.  Oggi durante la seduta la presidente Rosy Bindi ha parlato di pressioni forti sullo stadio anche nei mesi precedenti. Roberto Fico però ha respinto le accuse. «A dicembre, quando vengo informato che c’era un’indagine su De Robbio, dove non c’era ancora avviso garanzia o richiesta di perquisizione, ho detto, facciamo due più due, mandiamo una richiesta di espulsione, leviamo ogni dubbio e rischio su questa persona, in modo molto trasparente», ha replicato.  «Se la stessa risposta data dal Movimento 5 stelle alla vicenda di Quarto, con l’espulsione del sindaco, fosse stata data dagli altri partiti negli ultimi trent’anni oggi vivremmo in un’Italia migliore e più pulita», ha aggiunto il campano.

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ROBERTO FICO: “CAPUOZZO? CHIARO NON E’ CAMORRISTA”

Secondo Roberto Fico De Robbio non figurava come persona “influente”. «La Capuozzo? È chiaro che non è ritenuta in alcun modo, da nessuno di noi, una camorrista. Non è questa la questione. L’espulsione nasce perché dopo il 23 dicembre abbiamo cercato di capire, in una forma politica, come procedere a Quarto», ha sottolineato. Rosy Bindi ha sottolineato davanti al parlamentare che il problema però da esaminare in Commissione è ben altro. «Le forze politiche come si possono attrezzare per impedire che questo accada e soprattutto affinché non sia sempre la magistratura compiere il primo passo?», ha chiesto Bindi. «Io non ho mai suggerito assessori al Comune di Quarto né ho interferito nelle nomine. Non è questa la prassi del M5S», ha replicato il Fico. «A dicembre – ha aggiunto il campano – la sindaca mi ha chiesto dei nomi e io ho detto che avrei controllato, cosa che poi non è andata mai a buon fine». Respingere e negare le parole di Rosa Capuozzo. E attaccare i media. Davanti alla domanda del collega M5S Riccardo Nuti Fico ha risposto: «Viviamo in un momento terribile per il giornalismo: la tv è un mezzo pericoloso, crea sudditanza psicologica. Il giornalista deve avere grande onestà intellettuale. Deve essere come il medico, si è voluto infangare il Movimento, senza riuscirci».

(in copertina foto ANSA / CIRO FUSCO)