Lite Reina-De Laurentiis: battuta infelice del presidente alla cena di fine anno

di Gianmichele Laino | 25/05/2017

Reina-De Laurentiis

Come maneggiare un giocattolo perfetto e volerlo rompere a tutti i costi. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis continua a complicarsi la vita nelle relazioni con il proprio staff e con i propri giocatori. Questa volta è toccato a Pepe Reina. Il portiere della squadra partenopea, idolo della curva, leader dello spogliatoio e che ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla maglia.

LA LITE REINA-DE LAURENTIIS

Era saltato agli occhi di tutti il suo tweet e quello della moglie martedì sera, subito dopo la cena di fine anno organizzata proprio dal presidente De Laurentiis a Villa d’Angelo con tutti i componenti della terza forza del campionato di Serie A. Reina aveva pubblicato una frase dal tono polemico: «La vera eleganza è restare indifferenti di fronte a gente che vale poco».

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A rincarare la dose, poco dopo, anche la moglie del portiere spagnolo che su Instagram aveva lanciato un’immagine con la frase «quando chi comanda perde la vergogna, chi obbedisce perde il rispetto». La tempistica (i post sono stati pubblicati subito dopo la cena) ha lasciato perplessi i tifosi del Napoli e non solo.

Ora sarebbe stato svelato il mistero. Nel corso della cena, De Laurentiis avrebbe dedicato una battuta per ciascuno dei suoi calciatori. Quella dedicata a Reina, tuttavia, sarebbe stata un pelo troppo pesante e avrebbe coinvolto anche alcuni aspetti della sua vita familiare, citando qualche «distrazione» del portiere fuori dal terreno di gioco.

NON SOLO REINA-DE LAURENTIIS, LE TENSIONI IN CASA NAPOLI

Le tensioni tra il vulcanico patron e il suo staff sono all’ordine del giorno e, molto spesso, arrivano come fulmini a ciel sereno. Tutti ricordano l’incomprensione con l’allenatore Maurizio Sarri subito dopo la partita d’andata di Champions League contro il Real Madrid e la successiva risposta piccata dell’allenatore. Ma i casi sono tantissimi e riguardano il rapporto non sempre semplice con i suoi gioielli, a partire dal caso di Gonzalo Higuain, trasferitosi alla Juventus proprio – secondo la versione dell’attaccante – per divergenze con De Laurentiis. La domanda è lecita: perché rovinare con uscite evitabili un ambiente tra i più sani del calcio italiano?

(FOTO: ANSA/CESARE ABBATE)