Referendum Grecia: il No al 61%. Tsipras: «Non è rottura con Ue»

di Redazione | 05/07/2015

referendum grecia risultati

REFERENDUM GRECIA, RISALE LO SPREAD – 08.45

Mentre le Borse asiatiche chiudono con il segno negativo, aumenta anche lo spread tra Btp e Bund (tra rendimento dei tassi dei titoli di Stato decennali italiani e tedeschi) ma tutto sommato il rialzo è contenuto rispetto alle stime più negative dopo la vittoria del «no». Il differenziale si posiziona in questi minuti a 165 punti dai 145 della vigilia con un rendimento al 2,36%. Lo spread Btp-Bonos si allarga invece a 161,5 con un tasso al 2,32%.

REFERENDUM GRECIA, GLI SCENARI – 08.40

L’esito del referendum in Grecia dà certamente più forza al premier ellenico Alexis Tsipras nella sua trattativa con il resto d’Europa. Le due parti sono comunque condannate a trattare. La trattativa comincerà all’Eurogruppo (coordinamento dei minstri delle Finanze dell’eurozona) di domani alle 18. Due gli scenari all’orizzonte: salvare la permanenza della Grecia nella moneta unica o avviarsi al Grexit. La prima delle due soluzioni è fortemente chiesta dai principali paesi europei, Francia, Germania e Italia. Sulla sfida, che riguarda il futuro stesso dell’Euro, si confronteranno già oggi il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, a Parigi. Nei giorni seguenti si riaprirà il tavolo del negoziato. Un interrogativo terrà allora un continente con il fiato sospeso: è possibile trovare un compromesso tra la vittoria del «no» in Grecia e le diverse posizioni nell’Eurogruppo? Ancora pochi giorni e ne sapremo di più. Di sicuro subira ancora colpi pesanti l’economia greca. L’incertezza costerà ancora diversi punti di pil ad un paese già abbondantemente disastrato.

REFERENDUM GRECIA, GENTILONI: «SERVE DECISIONE POLITICA» – 8.30

Ad Agorà è intervenuto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni affermando che la crisi greca «non si risolve con una logica tecnica, non si può scaricare sulle spalle seppure robuste di Mario Draghi il costo di questa crisi… serve una decisione politica». «Se prevale una logica di solo rispetto dei regolamenti, il destino è segnato», ha aggiunto. Nella difficoltà a risolvere la crisi greca – ha detto ancora Gentiloni a proposito degli atteggiamenti un po’ aggressivi del ministro delle finanze greco – «il problema non era Varoufakis, il problema è meno semplice di così». «Il risultato del referendum è stato un colpo di scena, dobbiamo rispettarlo e prenderne atto», ha dichiarato il ministro. E infine: «Non bisogna credere che la vittoria del referendum abbia risolto il problema».

REFERENDUM GRECIA, ATTESA PER BORSE EUROPEE – 08.20

C’è molta attesa in Europa per conoscere come reagiranno le Borse alla schiacciante vittoria del «no» al referendum in Grecia. Tokyo ha in tanto chiuso con il segno negativo, accelerando le perdite nella seconda parte della seduta, fino a terminare gli scambi a -2,08%.

REFERENDUM GRECIA, EUROGRUPPO DOMANI ALLE 18 – 08.15

L’atteso Eurogruppo straordinario sulla Grecia, la riunione del coordinamento dei ministri delle Finanze dell’area Euro, è fissata per domani alle 18. Il risultato del referendum greco è «molto negativo per il futuro della Grecia. Per la ripresa dell’economia greca riforme e misure difficili sono inevitabili», ha affermato il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. «Ora aspettiamo le iniziative delle autorità greche. L’Eurogruppo discuterà la situazione domani».

REFERENDUM GRECIA, PETROLIO IN CALO – 08.05

In Asia aprono con segno negativo le Borse e crollano le quotazioni del petrolio. Sui mercati asiatici, dove si registrano forti vendite all’indomani del «no» della Grecia alla proposta dei creditori per la prosecuzione del piano di aiuti finanziari, il Wti viene scambiato a 54,75 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 59,54 dollari al barile.

REFERENDUM GRECIA, VAROUFAKIS SI È DIMESSO – 07.50

Il ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis si è dimesso a poche ore dalla vittoria del «no» al referendum sull’Europa. L’annuncio sul profilo twitter del ministro stesso. Sul suo sito Varoufakis ha pubblicato un post dal titolo «Minister No More!». Il ministro aveva già annunciato la possibilità di dimettersi dopo il referendum, ma in caso di vittoria del «sì». Varoufakis ha spiegato sul suo blog di aver lasciato l’incarico per consentire al primo ministro Alexis Tsipras di stringere più facilmente un accordo con i creditori. «Subito dopo l’annuncio dei risultati del referendum, sono stato informato di una certa preferenza di alcuni membri dell’Eurogruppo e di ‘partner’ assortiti per una mia… ‘Assenza’ dai loro vertici, un’idea che il primo ministro ha giudicato potenzialmente utile per consentirgli di raggiungere un’intesa», ha fatto sapere Varoufakis, «per questa ragione oggi lascio il ministero delle Finanze».

 

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REFERENDUM GRECIA, GRILLO: «SIAMO TUTTI A GIOIRE» – 07.30

A poche ore dalla chiusira delle urne, quando era chiaro l’ampio successo del no al referendum in Grecia il leader del Movimento 5 Stelle ha manifestato in tv tutta la sua soddisfazione per l’esito del voto. Intervenento su La7 per commentare i risultati il comico genovese ha dichiarato: «Si sta decidendo qualcosa che nulla ha a che vedere con la finanza e l’economia, è geopolitica, questa è democrazia». E ancora: «Per la prima volta i banchieri, la Merkel faranno una riflessione, è questo è l’inizio. Io godo internamente della gente, siamo tutti a gioire col popolo greco». «Ora il popolo greco aspetta un futuro con delle prospettive. Noi chiediamo se il popolo italiano è a favore o è contro la permanenza nell’euro. Abbiamo raccolto le firme, ma in Italia è più difficile. Vedremo… L’euro è un’illusione, siamo dentro qualcosa di strano che nessuno riesce più a capire, siamo dentro una cappa di regolamenti e non se ne può più uscire».

REFERENDUM GRECIA, CALI IN BORSA – 07.27

L’esito del referendum in Grecia si è già fatto sentire in Borsa. Nella serata di ieri erano in netto calo i futures sugli indici della Borsa statunitense. A Sydney il contratto sul Dow Jones cedeva l’1,6%. La Borsa di Tokyo ha fatto segnare una brusca caduta in avvio, a -1,65%, con l’indice Nikkei che cedeva 339,64 punti, a quota 20.200,15. La partenza è stata poi negativa anche per le Borse di Seul (-0,87%) e di Sydney (-0,8%).

REFERENDUM GRECIA, EUROGRUPPO MARTEDÌ – 07.23

La prossima riunione del coordinamento dei ministri delle Finanze dell’eurozona è fissata per domani. «Ora aspetteremo le iniziative da parte delle autorità greche. L’Eurogruppo discuterà la situazione martedì», ha affermato ieri sera il presidente dell’Eurogruppo Jerom Dijsselbloem.

REFERENDUM GRECIA, RISULTATI – 07.20

Ecco i risultati definitivi del referendum in Grecia diffusi dal ministero dell’Interno di Atene: con 19.159 sezioni scrutinate su 19.159 (il 100%), i «no» si attestano sul 61,31% dei consensi (3.558.450 voti) e i «sì» al 38,69% (2.245.537 voti). Hanno partecipato al voto 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.

REFERENDUM GRECIA, RISULTATI

Urne chiuse in Grecia: i 9,8 milioni di cittadini greci hanno votato dalle 7 alle 19 di oggi. La partecipazione è stata superiore al quorum necessario per la validità del referendum, e la piazza di Atene già festeggia la vittoria del No.

REFERENDUM GRECIA, PARLA TSIPRAS – 22.35

«Il No non è una rottura con l’Unione Europea – ha detto il premier greco Alexis Tspras, parlando in televisione . I greci hanno fatto una scelta coraggiosa, che cambierà il dibattito in Europa».

REFERENDUM GRECIA, TUSK  CONVOCA EUROVERTICE – 22.20

Oltre all’incontro di lunedì tra il Presidente francese, Francois Hollande, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, i capi di stato e di governo di tutti i Paesi UE affronteranno il tema della Grecia nell’Eurovertice convocato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

REFERENDUM GRECIA, SAMARAS SI DIMETTE DA CAPO DELL’OPPOSIZIONE – 22.10

L’ex premier conservatore e leader di Nea Demokratia, Antonis Samaras, ha rassegnato le proprie dimissioni dopo la vittoria del “no” al referendum greco sul piano di aiuti internazionali.

REFERENDUM GRECIA, MATTARELLA: «SERVE RESPONSABILITÀ» – 22.00

Anche il presidente della Repubblica Mattarella ha commentato con una nota il risultato del referendum in Grecia: «I cittadini greci hanno preso oggi, con il referendum, una decisione della quale occorre, in primo luogo, prendere atto con rispetto. Una decisione, tuttavia, che proietta, oltre ad Atene, la stessa Unione Europea verso scenari inediti, che richiederanno a tutti, sin d’ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica. Quella stessa visione che ha condotto diciannove Paesi all’adozione di una moneta comune, con la cessione di sovranità liberamente e consapevolmente scelta da parte di ciascuno stato aderente, sapendo che ogni modifica delle sue regole passa attraverso una discussione collegiale tra pari. La Grecia fa parte dell’Europa e, nei confronti del suo popolo, non deve venir meno la solidarietà degli altri popoli dell’Unione. Questi saranno certamente, nei prossimi giorni, i principi ispiratori dell’azione dell’Italia e mi auguro anche dei rappresentanti del popolo greco, degli altri partners europei e delle Istituzioni dell’Unione”»

REFERENDUM GRECIA, PER VAROUFAKIS HA VINTO LA DEMOCRAZIA – 21.40

“I greci hanno detto un coraggioso ‘No’ a cinque anni di ipocrisia e all’austerità. Lo ha detto il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis. “Il No di oggi è un grande sì alla democrazia”, ha aggiunto.

Referendum Grecia. Il no al 61%. Per Varoufakis «ha vinto la democrazia»

REFERENDUM GRECIA, ESULTA SALVINI – 21.40

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha esultato su Twitter e Facebook per la vittoria dei No al referendum sul piano dei creditori. La sconfitta dell’Europa ha fatto gioire il segretario del Carroccio.

 

REFERENDUM GRECIA, TSIPRAS PARLA CON HOLLANDE – 21.35

Il presidente francese François Hollande ha avuto un colloquio telefonico con Alexis Tsipras per commentare l’esito del referendum e valutare le modalità con cui riprendere la trattativa tra Europa e Grecia. Domani Hollande si incontrerà a Parigi con Angela Merkel per discuterne.

REFERENDUM GRECIA, SIGMAR GABRIEL ATTACCA L’INGANNO DI TSIPRAS – 21.32

Il leader della Spd e vicecancelliere della Germania, Sigmar Gabriel, ha criticato in modo frontale il premier greco Alexis Tsipras in un’intervista che sarà pubblicata domani sul quotidiano di Berlino Tagesspiegel. Gabriel ha rimarcato come Tsipras e il suo governo portino il popolo greco su una strada verso la disperazione fatta di amare rinunce. Benchè il premier ellenico abbia detto che un No avrebbe rafforzato la posizione negoziale di Atene, la verità è che con questo risultato abbia rovinato le possibilità di un accordo, abbattendo l’ultimo ponte tra Grecia ed Europa. Per Gabriel è davvero difficile ora immaginare una trattativa per un nuovo programma di decine di miliardi.

REFERENDUM GRECIA, VAROUFAKIS INCONTRA I VERTICI DELLE BANCHE – 21.25

Yanis Varoufakis si incontrerà questa sera con i vertici delle banche greche per discutere della loro situazione, in vista della decisione di domani della Bce sulla liquidità emergenziale ELA. La Banca centrale europea dovrà valutare il da farsi in una riunione estremamente complicata, visto che in questo momento la Grecia è al di fuori del programma di salvataggio – il secondo si è esaurito lo scorso 30 giugno – e un accordo per il terzo appare quantomeno molto difficile dopo la bocciatura del piano dei creditori. Se Bce dovesse sospendere il programma ELA le banche andrebbero in bancarotta. 

REFERENDUM GRECIA, IL NO COMPLICA LE COSE – 21.15

Il ministro delle Finanze del Belgio Johan Van Overtveldt ha rimarcato come la vittoria del No complichi le trattative. Per l’esponente dei liberali fiamminghi le porte per i colloqui rimangono aperte, ma la finestra temporale è breve. 

REFERENDUM GRECIA, AL 50% DELLO SPOGLIO NO AL 61% – 21.00

Al 52,05% dello scrutinio i No sono al 61,22%.

REFERENDUM GRECIA, IL COMMENTO DI PIERCARLO PADOAN – 20.55

Ecco le dichiarazioni su Twitter del ministro dell’Economia e delle Finanze Piercarlo Padoan.

REFERENDUM GRECIA, GENTILONI PER NUOVA INTESA – 20.50

Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni è stato uno dei primi esponenti importanti del governo Renzi a commentare l’esito del referendum.

REFERENDUM GRECIA, IL NO VINCE IN OGNI CIRCOSCRIZIONE – 20.45

Il Sì non dovrebbe vincere in nessuna circoscrizione elettorale greca. Solo nel centro di Atene i sì si avvicinano al 50%.

REFERENDUM GRECIA, IL COMMENTO DI PODEMOS – 20.40

Il leader di Podemos, la formazione europea più importante della sinistra radicale insieme a Syriza, commenta così l’esito del referendum  su Twitter.

Per Pablo Iglesias oggi ha vinto la democrazia in Grecia.

REFERENDUM GRECIA, LA FESTA DI ATENE – 20.35

Da diversi minuti le piazze e le strade di Atene sono piene di molte persone scese a festeggiare la vittoria del No.

REFERENDUM GRECIA, NO AL 61% – 20.20

A  più di un terzo dello spoglio i No hanno superato il 61%. L’unica incertezza ormai è la dimensione della vittoria.

REFERENDUM GRECIA, LE PRIME REAZIONI ITALIANE – 20.10

“La credibilita’ del referendum greco e’ quella che e’. L’esito non cambia nulla. Non puo’ pagare l’Italia l’Iva del barcaiolo greco pari alla meta’ dell’Iva del barcaiolo italiano. Ne’ possiamo pagare noi le baby pensioni di sfaccendati di altri paesi. Se gli ottusi di Bruxelles e Berlino avessero dato ascolto anni fa a Berlusconi avremmo chiuso prima la vertenza, con costi piu’ bassi e senza un governo barzelletta ad Atene”. Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri (FI). “Il futuro dell’Europa non lo puo’ dettare la Merkel – prosegue il senatore di Fi – ma nemmeno il sosia di Checco Zalone che afferma di essere ministro greco. Vale piu’ il nostro attore al botteghino che un Varoufakis a un tavolo di trattativa. L’Europa va rifondata ma senza imbroglioni in circolazione. Patetici in questo contesto alcuni italici figuranti simili a quei turisti felici di farsi fotografare davanti al relitto della Concordia quando giaceva al Giglio”. (ANSA). (ANSA) – ATENE, 5 LUG – “In Grecia ha vinto la speranza. E’ stata sconfitta la paura. Il popolo greco ha detto no alla condanna alla depressione economica e a un futuro di sudditanza politica. Grazie al governo Tsipras e a Syriza la democrazia ritrova senso in Grecia e in Europa. L’interesse nazionale di un paese periferico torna in campo e rimette in discussione l’ordine tedesco dominante in Europa. Ora, si deve riaprire il negoziato con la Grecia per arrivare a un Memorandum che sia il primo passo per la radicale correzione di rotta necessaria a evitare il naufragio dell’economia e della democrazia dell’eurozona. Ora, il nostro Presidente del Consiglio smetta di appiattirsi sul governo tedesco e cominci con autonomia politica a fare l’interesse dell’Italia. Si impegni per riapre il negoziato con la Grecia”. Lo afferma il deputato ex Pd Stefano Fassina commentando con l’ANSA l’esito del referendum. (ANSA). (AGI) – Roma, 5 lug. – Niki Vendola saluta con entusiasmo la vittoria del ‘No’ che appare profilarsi nel referendum greco sull’offerta dei Paesi creditori di Atene. “E’ la vittoria dei nemici dell’austerita’. Si e’ aperta una crepa nel nuovo muro di Berlino. La Merkel e la Troika escono sconfitti. Matteo Renzi che ha giocato la parte peggiore, esce sconfitto. Esce vincitrice la democrazia ed esce la necessita’ di cambiare l’agenda di Bruxelles e mettere al centro i diritti delle persone”. (AGI)

REFERENDUM GRECIA, PER LA PRIMA PROIEZIONI VITTORIA NETTA DEL NO – 20.00

Secondo la prima stima ufficiale il No supererà il 61%. Il fronte dei contrari al piano dei creditori ha vinto il referendum convocato dal governo Tsipras.

 

REFERENDUM GRECIA, IL NO AL 60% A UN QUARTO DELLO SPOGLIO – 19.50

Lo scrutinio va rapidamente ed è arrivato al 25%. Il No cresce e supera di poco il 60%. A breve la prima proiezione ufficializzerà la vittoria dei contrari al piano dei creditori.

REFERENDUM GRECIA, VERSO LA VITTORIA DEL NO – 19.40

Lo scrutinio si avvicina al 20%, e il “No” rimane assestato intorno al 60%.  I contrari all’accordo sono maggioritari in tutte le regioni della Grecia, e la vittoria del “No” appare sempre più probabile.

REFERENDUM GRECIA, RISULTATI UFFICIALI AL 10% DELLO SPOGLIO – 19.25

Il margine di vantaggio a favore del “No” cresce leggermene si avvicina ancora di più al 60%.

REFERENDUM GRECIA, ALL’INIZIO DELLO SPOGLIO NETTA VITTORIA DEL NO – 19.23

Ecco il primo dato sullo spoglio. Scrutinate finora il 7,4% delle schede. Il Si al 40,3, il No al 59,7%. 

REFERENDUM GRECIA, IL COMMENTO DI BEPPE GRILLO – 19.15

Beppe Grillo è andato ad Atene e ha pubblicato sul blog il suo commento. Il leader del M5s ribadisce il suo supporto per il “No”, auspica che anche in Italia si possa fare referendum sull’euro.

REFERENDUM GRECIA, QUORUM SUPERATO UFFICIALMENTE -19.10

Nikos Voutsis, ministro degli Interni del governo Tsispras, ha comunicato ufficialmente che la partecipazione sarà superiore al 50%. Quindi il referendum avrà valore legale, dato che il quorum del 40% è stato superato.

REFERENDUM GRECIA, RISULTATI UFFICIALI – 19.05

Il ministero degli Interni greco ha comunicato che alle 20 saranno diffusi i primi risultati ufficiali.

REFERENDUM GRECIA, RISULTATI – 19.00

Stanno arrivando i primi risultati reali, e al momento si registra una grande incertezza ad Atene, l’area più popolosa della Grecia, mentre nelle aree rurali sta vincendo piuttosto nettamente il “No”.

REFERENDUM GRECIA, YANIS VAROUFAKIS PRECISA SU ACCORDO IMMINENTE -18.55

Yanis Varoufakis ha smentito di aver dichiarato che in caso di vittoria dei “No” ci sarebbe stato un accordo con l’Europa entro 24 ore. Per il ministro delle Finanze ci potrebbe essere un’intesa, un condizionale taciuto dai giornalisti, criticati ancora una volta.

REFERENDUM GRECIA, ALEXIS TSIPRAS IN SEDE SYRIZA – 18.50

Il premier greco Alexis Tsipras è arrivato nella sede del suo partito, Syriza. Grande entusiasmo vista la vittoria pronosticata dai sondaggi. Una delegazione ai massimi livelli del governo greco “ha fatto le valige ed è pronta a tornare a Bruxelles” per rilanciare i negoziati con i creditori internazionali. Lo riferiscono fonti di Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras, citate dal Guardian. “La situazione delle banche è critica e va affrontata immediatamente”, hanno aggiunto le fonti.

REFERENDUM GRECIA, GIOVANI DECISIVI PER IL NO – 18.45

La TV greca ANT1 ha diffuso il profilo demografico del suo sondaggi. Molto evidente come, in caso di vittoria del no, la spinta decisiva sarebbe stata dai giovani.

REFERENDUM GRECIA, PRIMI COMMENTI  – 18.40

Un parlamentare di Syriza, Dimistrios Papadimulis, ha rimarcato come i greci stiano dimostrando che vogliono rimanere in Europa come un membro con la stessa dignità e non come una colonia del debito.

REFERENDUM GRECIA, INCONTRO MERKEL-HOLLANDE A PARIGI – 18.30

 La cancelliera Angela Merkel sarà a Parigi domani per incontrare il presidente francese François Hollande e confrontarsi sugli sviluppi della situazione in Grecia dopo il referendum. Lo ha annunciato il portavoce ufficiale del governo tedesco, Steffen Seibert. 

REFERENDUM GRECIA. QUORUM ASSICURATO – 18.27

Il referendum è valido, perchè il quorum del 40% è stato assicurato. Secondo il quotidiano greco Kathimerini l’affluenza si sarebbe assestata intorno al 65%, come alle politiche.

REFERENDUM GRECIA, IL NO AVANTI DI POCO  – 18.20

Il dato va valutato con grande cautela, ma tutti i sondaggisti hanno stimato una vittoria del “No” di pochi punti percentuali. GPO  h rilevato un margine di vantaggio del “No di 3 punti, come Metron e Star MRB. Marc invece rileva i contrari al programma dei creditori con un vantaggio di 4 punti. 

REFERENDUM GRECIA, TUTTI I SONDAGGI 18.15 –

Ecco i dati diffusi da tutte le TV greche.  Tutti in sondaggi indicano vittoria del “No”, per quanto di pochissimo. Sono indagini telefoniche, non rilevazioni fatte ai seggi tra effettivi elettori, ovvero gli exit poll.

REFERENDUM GRECIA, PRIMI SONDAGGI – 18.10 –

Nei primi sondaggi diffusi dai media (non sono exit poll, quindi si tratta di indagini realizzate oggi in modo tradizionale e non ai seggi) si registra una tendenza verso la vittoria del “No”. Il Financial Times ha parlato di un sondaggio che rileverebbe il “No” tra il 51 e il 53. Le TV hanno diffuso diverse indagini, tra cui una realizzata da GPO, che rileva il “No” al 51,5%.

REFERENDUM GRECIA, BEPPE GRILLO AD ATENE – 17.55

A Piazza Syntagma Beppe Grillo preferisce la zona del Pireo ad Atene. Stando a quanto riporta l’ANSA, il leader M5S, accompagnato da una piccola delegazione di parlamentari Cinquestelle ha voluto vedere alcune zone degradate nei pressi del Pireo.

REFERENDUM GRECIA, SE VINCE “NO” ATENE RIPRENDE I NEGOZIATI CON BRUXELLES – 17.45

Secondo la britannica SkyNews, se stasera vinceranno i “No” nel referendum greco, il governo di Atene domani invierà a Bruxelles una delegazione per riprendere immediatamente i negoziati con l’Eurogruppo.

REFERENDUM GRECIA, LE DICHIARAZIONI DI VAROUFAKIS AD ABC – 17.30

«Votare ‘no’ al referendum greco è la sola strada per raggiungere un accordo praticabile» – ha detto Yanis Varoufakis, in un’intervista all’ABC, riportata da Bloomberg. Per il ministro delle Finanze di Atene la crisi di liquidità delle banche greche è stata «architettata politicamente». E ancora: «L’approccio dell’Eurozona alla crisi degli ultimi cinque anni – ha detto il ministro – ha messo in pericolo la capacita’ dell’economia globale di riprendersi».

REFERENDUM GRECIA, LE DICHIARAZIONI DELLA DELEGAZIONE DELLA SINISTRA ITALIANA AD ATENE – 17.25

«Siamo venuti ad Atene perché la causa del No è anche la nostra. Una sua vittoria è la premessa per cambiare finalmente la politica europea. Serve anche all’Italia. Ancora una volta dalla Grecia di Pericle ci viene una lezione di democrazia. Ci impegneremo a farne il migliore uso al nostro ritorno in Italia». È quanto si legge nella sottoscrizione firmata da alcuni esponenti della sinistra italiana, che si trovano ad Atene per assistere al referendum indetto dal governo Tsipras. La dichiarazione è firmata da Raffaella Bolini, Franco Campanella, Luciana Castellina, Carlo Cecchi, Massimo Cervellini, Alfredo D’Attorre, Loredana De Petris, Stefano Fassina, Paolo Ferrero, Valentino Filippetti, Nicola Fratoianni, Marcello Guerra, Roberto Morea, Argiris Panogopoulos, Michele Piras, Rosa Rinaldi, Arturo Scotto, Massimo Torelli e Nichi Vendola.

REFERENDUM GRECIA, «NON RIFACCIAMO IL TRATTATO DI VERSAILLES» – 17.15

Il ministro dell’Economia francese, Emmanuel Macron, ha invitato a riprendere il dialogo con la Grecia da domani, indipendentemente dall’esito del referendum. Per Macron «sarebbe un errore storico schiacciare il popolo greco», così come si face con la Germania con il trattato di Versailles. «Ai greci parliamo di responsabilità – ha detto Macron – Ma tutti noi abbiamo delle responsabilità».

REFERENDUM GRECIA, COSA HA DETTO ANGELA MERKEL – 17.05

Secondo quanto scrive lo Spiegel – e sottolinea che «più fonti» avrebbero confermato queste dichiarazioni, Angela Merkel si sarebbe sfogata parlando della politica di Tsipras come di una politica «dura e ideologica», e che il premier greco «lascia andare il paese a occhi aperti contro un muro».

REFERENDUM GRECIA, STANOTTE VERTICE FAROUFAKIS-BANCHE – 16.30

Robert Peston della BBC riferisce su Twitter che sarebbe stata convocata per questa notte un vertice di emergenza tra il ministro dell’economia greco, Varoufakis, la Banca centrale greca e le principali banche elleniche.

REFERENDUM GRECIA, LA FOTO DELL’UOMO CHE PIANGE DAVANTI ALLA BANCA – 16.20

C’è un’immagine che sta facendo il giro del web, lo scatto di un fotografo di AFP che è diventata il simbolo del dramma della crisi greca. Un anziano che piange, seduto davanti alla vetrina di una banca, a Salonicco.

REFERENDUM GRECIA, AFFLUENZA AL 35% -16.15

Arrivano i primi dati ufficiali sull’affluenza del referendum greco: a metà giornata si parlerebbe di un 35%, poco al di sotto del quorum del 40% che serve per rendere valida la consultazione.

REFERENDUM GRECIA, FASSINA: «IL PROBLEMA È LA RICETTA» 16.05 –

«Il problema non è la Grecia, è la ricetta. Una ricetta che aggrava la malattia» – ha detto Stefano Fassina a Sky TG24 HD. L’ex esponente del Pd si trova ad Atene insieme ad altri esponenti della sinistra italiana: E’ evidente – ha proseguito – che la Grecia ha problemi seri, ma la cura somministrata in questi anni ha aggravato la malattia e le condizioni di Eurozona e Italia. Il Presidente del Consiglio fa finta di non capire, l’Italia si allinea all’interesse nazionale tedesco, fa un danno all’interesse nazionale italiano e non si rende conto così che non ce la possiamo fare. Continuando a far finta che la cura funziona, l’Eurozona va a sbattere».

REFERENDUM GRECIA, AFFLUENZA ALTISSIMA 15.20 –

Continuano le code ai seggi: sono quasi 10 milioni i cittadini greci chiamati a pronunciarsi sulla proposta dell’UE. E ci sarebbe già un primo risultato: sarebbe già stata superata l’affluenza del 40%, dato necessario per garantire la validità del referendum. L’affluenza, dunque, sarebbe molto alta, tanto che si vocifera che potrebbe essere posticipata la chiusura alle urne per permettere a tutti di votare. Secondo gli ultimi sondaggi, Sì e No sarebbero sul filo.

REFERENDUM GRECIA, GRILLO: «POTERE AL POPOLO» 15.10 –

– Anche Beppe Grillo è ad Atene, per «mostrare solidarietà al popolo greco». E, sulla sua pagina Facebook, il leader del M5S scrive: «Potere al popolo, non alle banche!». Grillo incontrerà la stampa italiana intorno alle 16, presso l’hotel Grande Bretagne, uno degli alberghi più famosi di Atene nei pressi di piazza di piazza Syntagma.

REFERENDUM GRECIA, ATENE IN CERCA DI UN ACCORDO CON LA SVIZZERA? 12.35 –

Secondo quanto riportato dal settimanale svizzero NZZ am Sonntag Atene vorrebbe negoziare un accordo di condono fiscale per i greci titolari di conti nel Paese. La proposta sarebbe quella di concedere un condono a coloro che hanno depositato illegalmente i soldi nel paese elvetico in cambio di un pagamento pari al 21 per cento sugli importi non denunciati. Un portavoce del ministero delle finanze svizzero ha confermato le voci al riguardo ma non ha voluto fornire dettagli.

REFERENDUM GRECIA, DELEGAZIONE ITALIANA RICEVUTA NELLA SEDE DI SYRIZA, 12.21 –

Una delegazione di rappresentanti della sinistra italiana guidata da Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre e Nichi Vendola è stata accolta nella sede del partito di Alexis Tsipras, Syriza. A fare gli onori di casa il segretario Tasos Koronakis. La delegazione italiana nel pomeriggio visiterà un ambulatorio medico per poi fare ritorno presso la sede di Syriza dove seguirà lo spoglio dei voto del referendum. Con loro anche  Nicola Fratoianni, Arturo Scotto, Loredana De Petris, Michele Piras Massimo Cervellini, l’ex 5 Stelle Francesco Campanella.

REFERENDUM GRECIA, SAMARAS VOTA PER IL SI, 11.50 –

Antonis Samaras, leader di Nea Demorakia, ha votato questa mattina a Pylos, vicino Kalamata, confermando il suo appoggio al Si: «I greci decidono oggi il futuro del Paese. Si’ alla Grecia, si’ all’Europa»

REFERENDUM GRECIA, BCE: «PRONTI AD AIUTARE LA GRECIA», 11.40 –

La Bce osserva con interesse quanto sta accadendo in Grecia. Benoit Coeuré, membro del board esecutivo della Banca Centrale Europea, in un’intervista a Le Figaro ha confermato che l’istituzione presieduta da Mario Draghi è pronta ad adottare misure aggiuntive se la situazione in Grecia lo richiederà: «Nelle circostanze attuali, che sono circostanze di grande incertezza in Europa e nel mondo, la Bce ha chiarito che se si dovrà fare di più faremo di più. Troveremo gli strumenti necessari, useremo gli strumenti per fare di più».

REFERENDUM GRECIA, VAROUFAKIS AL VOTO: «SI CELEBRA LA DEMOCRAZIA», 11.30 –

Yanis Varoufakis ha votato questa mattina a Faliro, sulla costa ateniese, accolto da una grande folla: «È una celebrazione della democrazia. Gli enormi fallimenti dell’Eurogruppo hanno portato a un ultimatum al quale la gente non ha potuto rispondere. Oggi puo’ dare la sua risposta. Per cinque anni gli errori incredibili dell’Eurogruppo hanno condotto a ultimatum insensati, sui quali il popolo non poteva pronuncarsi. Oggi il popolo si pronuncia sull’ultimo ultimatum dell’Eurogruppo e dei suoi soci. Moneta unica e democrazia non sono incompatibili».

REFERENDUM GRECIA, TSPIRAS SU TWITTER: «LA DEMOCRAZIA DECIDE PER UN DOMANI MIGLIORE», 11.17 –

Alexis Tsipras è tornato a parlare del referendum con un tweet: «Oggi la democrazia decide per un domani migliore per tutti noi, in Grecia e in Europa».

REFERENDUM GRECIA, VOTA IL PRESIDENTE: «DA DOMANI UN CAMMINO DIFFICILE DA AFFRONTARE UNITI», 11.08 –

Prokopis Pavlopulos, capo di Stato della Grecia, ha votato senza svelare la sua intenzione in qualità di capo di Stato. Pavlopulos, conservatore, si è limitato a mandare un messaggio al Paese: «Oggi è il giorno in cui il popolo è chiamato a decidere, esprimendosi nell’interesse pubblico e nell’interesse nazionale. Ripeto quel che ho detto diverse volte. Il cammino difficile del giorno dopo va affrontato uniti».

REFERENDUM GRECIA, SCHULZ: «SE I GRECI DIRANNO NO DOVRANNO INTRODURRE UN’ALTRA MONETA», 10.58 –

Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, ha mandato un avvertimento alla popolazione greca paventando un’immediata uscita dalla moneta unica: «Se diranno no, dovranno introdurre un’altra moneta dopo il referendum, perché l’euro non è disponibile come mezzo di pagamento. Come faranno a pagare gli stipendi? Come faranno a pagare le pensioni? Nel momento in cui qualcuno introduce una nuova moneta, esce dalla zona euro».

REFERENDUM GRECIA, COSA SUCCEDE SE VINCE IL “SI”, 10.48

Se invece dovessero prevalere i si (Nai) lunedì la Grecia dovrebbe tornare subito al tavolo dei negoziati per discutere di un nuovo pacchetto di aiuti. L’esecutivo ha già fatto sapere che rispetterà il verdetto anche se Varoufakis ha già preannunciato le dimissioni. Anche Alexis Tsipras potrebbe prendere questa decisione, anche se non sono arrivate conferme. Si potrebbe anche arrivare ad un governo di unità nazionale anche perché con nuove elezioni il Paese andrebbe in bancarotta. Varoufakis si dice sicuro che le banche riapriranno martedì ma tutto dipenderà dalla prosecuzione del programma di aiuti da parte della Bce.

REFERENDUM GRECIA, COSA SUCCEDE SE VINCE IL “NO”, 10.30 –

Se nel referendum greco dovessero prevalere i no (Oxi) lo scenario sarebbe abbastanza liquido. Intanto non è detto che la vittoria del No conduca necessariamente Atene fuori dall’eurozona. Questa è la posizione del governo greco. Tuttavia molti osservatori sono convinti del fatto che il futuro possa essere fosco, specie se la Bce decide di bloccare il suo programma di salvataggio. Secondo gli investitori, il no rappresenta una condizione fondamentale per il “Grexit”. Tutto dipenderà dalla velocità in cui si raggiungerà un nuovo accordo. Tanto prima questo dovesse arrivare, tanto più lontano sarebbe il rischio di un ritorno alla dracma. In caso contrario la nuova moneta sarebbe l’unica possibilità per garantire pensioni, stipendi, liquidità alle banche. Ma questo potrebbe portare l’economia al collasso.

REFERENDUM GRECIA, VAROUFAKIS: «LUNEDÌ UN ACCORDO CI SARÀ» 10.21 –

Nella giornata di ieri, a poche ore dall’apertura delle urne, il ministro dell’Economia Yanis Varoufakis aveva duramente attaccato i creditori europei definendoli “terroristi”, aggiungendo come qualsiasi sarebbe stato l’esito del referendum di domenica, la Grecia avrebbe trovato un accordo coi creditori già lunedì con una riapertura delle banche per il giorno dopo. E sempre a proposito di banche, Varoufakis ha bollato la voce di un prelievo forzoso sui conti dei greci come «un rumor maligno che il capo dell’Associazione delle banche greche ha già negato stamattina»

REFERENDUM GRECIA, TSIPRAS: «È UN GIORNO DI FESTA» 9.45 –

Il premier greco Alexis Tsipras si è recato ai seggi intorno alle 9.30 ora italiana: è stato accolto da una folla di giornalisti, ma soltanto dopo aver depositato la scheda nell’urna si ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti. «Oggi è un giorno di festa perché la democrazia è una festa – ha detto Tsipras – Quando la democrazia vince la paura è lì che vince la volontà del popolo. È un messaggio di dignità, perché possono ignorare la volontà di un governo, ma non la volontà del popolo. Da domani avremo la strada per tutti i popoli d’Europa».

referendum grecia risultati
LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images

REFERENDUM GRECIA, GLI ULTIMI SONDAGGI –

Dopo una settimana molto accesa, tra manifestazioni popolari e dichiarazioni a favore del sì o del no, gli ultimi sondaggi sui risultati del referendum in Grecia vedrebbe i sì e i no quasi a parimerito: per questo l’esito del referendum è ancora più incerto. Gli occhi di tutta Europa – e di tutto il mondo- sono puntati sui primi risultati che arriveranno, ufficialmente, intorno alle 21.30

(Photocredit copertina: SAKIS MITROLIDIS/AFP/Getty Images)